RIQUALIFICAZIONE DELLE FACCIATE DELL'EDILIZIA DEGLI ANNI '60/'80 : caso studio di via Torino-Nichelino
Paolo Simondi
RIQUALIFICAZIONE DELLE FACCIATE DELL'EDILIZIA DEGLI ANNI '60/'80 : caso studio di via Torino-Nichelino.
Rel. Anna Marotta, Giovanni Brino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2009
Abstract
PRESENTAZIONE
II "recupero del moderno"
Riqualificazione dell'edilizia recente, attraverso l'adeguamento al risparmio energetico, alla funzionalità e all'estetica - II caso di studio della Via Torino a Nichelino
E' noto che il rilancio dell'economia italiana deve passare attraverso la soluzione dei problemi del risparmio energetico e della riqualificazione architettonica e ambientale.
Questi problemi, nei rari casi in cui sono stati affrontati, sono stati visti in modo compartimentato e senza una particolare attenzione alla "riqualificazione estetica" del patrimonio edilizio recente, che affligge i nostri cento storici: un aspetto che dovrebbe essere determinante per una nazione che potrebbe trarre dal turismo una buona parte delle proprie risorse.
I "piani del colore e dell'arredo urbano" ed il "restauro del patrimonio edilizio storico", nati agli inizi degli anni '80, hanno finora interessato esclusivamente la tutela del patrimonio storico, accentuando ancora maggiormente la contrapposizione stridente tra i centri storici e le periferie di recente edificazione (non solo nelle nostre "città d'arte", ma anche nei piccoli centri nelle campagne, nelle montagne e nelle coste marine).
Per tentare di porre rimedio a questa situazione ormai insostenibile, è determinante focalizzare il tema del "recupero del moderno", che interessa tutto il patrimonio edilizio recente (a partire dagli anni '50 in poi) e che necessita ormai obiettivamente di essere risanato e, con l'occasione, adeguarlo alla normativa del risparmio energetico, anche in accordo con quanto previsto dalla CEE, e alla stessa nuova normativa antisismica.
Questa sfida, che ricorda quella analoga degli anni '80 sul restauro finalizzato al recupero dei centri storici, non solo può rilanciare l'edilizia, ma può costituire un'occasione unica per una riqualificazione ambientale generale, utilizzando il verde e le tecniche più avanzate del risparmio energetico (che per fortuna godono di incentivi economici) per trasformare l'"involucro edilizio" esistente, ammodernandolo e rendendolo più adeguato alle esigenze di vivibilità che devono caratterizzare l'ambiente moderno, oltre che alla nuova normativa antisismica, che potrebbe avere un impatto devastante dal punto di vista estetico, se non venisse assunta all'interno di una riqualificazione più generale.
A partire dagli anni '80, nell'ambito dei corsi tenuti("Decorazione", "Progettazione ambientale", "Laboratorio di Costruzioni dell'Architettura I", "Progettazione dei sistemi costruttivi", "Qualità del progetto edilizio e manutenzione del patrimonio costruttivo") presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, e nell'ambito delle esperienze professionali condotte parallelamente alle esperienze di ricerca universitaria, il sottoscritto ha cercato di mettere a punto una metodologia d'intervento di "riqualificazione dell'edilizia recente" a livello di singolo edificio.
In questi ultimi anni, in collaborazione con il Comune di Nichelino presso Torino, che si è dotato di un piano di risparmio energetico, contemporaneamente ad un piano del colore e ad un piano del verde, nell'ambito del corso di "Recupero dell'esistente", è stato tentato un piano di "riqualificazione dell'edilizia recente" a livello urbano, incentrato sulla Via Torino, di cui verrebbero salvaguardate le poche presenze storiche degli anni '30-'40.
La presente tesi, che prosegue un'altra tesi incentrata sull'analisi dell'esistente e sulle possibili tipologie d'intervento lungo la Via Torino, tenta di affrontare il tema della "riqualificazione dell'edilizia recente" a livello urbano con caratteri propositivi, anche se con finalità più "esemplificative" che operative in senso stretto.
Lo scenario un po' provocatorio che emerge dalla riqualificazione dei singoli edifici degli anni '60-'90 con le tecniche, ormai sperimentate a livello di singolo edificio, del "risparmio energetico", grazie alla porticatura continua, che deriva dallo "sdoppiamento delle facciate", trasforma l'attuale sequenza casuale di edifici storici di 2-3 piani e di edifici multipiano, evocando l'immagine di un moderno "centro-città lineare".
Torino, Settembre 2009 Prof Arch. Giovanni Brino
- Abstract in italiano (PDF, 108kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 107kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
