ASPETTI TECNOLOGICI E PAESAGGISTICI DI UN EDIFICIO ALTO IN UN TESSUTO
Lucia Di Stefano
ASPETTI TECNOLOGICI E PAESAGGISTICI DI UN EDIFICIO ALTO IN UN TESSUTO.
Rel. Roberto Monaco, Guido Montanari. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
INTRODUZIONE
In seguito all'esperienza di studio vissuta all'estero, a Buenos Aires, durante l'anno accademico 2007/2008, l'ultimo anno della mia carriera universitaria si è rivelato determinante per la scelta del tema di questa tesi. Una città, Buenos Aires, molto differente da Torino, diversa negli odori delle strade, nei colori delle case, nelle varietà tipiche dei suoi quartieri, ma soprattutto nelle dimensioni. Un giorno, alla fermata del pullman, all'uscita dall'università, mi sono fermata a guardare un grande edificio a torre svettare tra le case ad esso adiacenti. Lo sfondo delle nuvole in movimento quasi mi ha dato il capogiro. Una sensazione che, guardando il cielo di Torino, non avevo mai provato, ma che da quel giorno mi è capitato di provare più volte durante il mio soggiorno nella capitale argentina. Quasi in concomitanza con questa esperienza sono venuta a conoscenza del fatto Che anche a Torino avrebbero realizzato un edificio "da capogiro". Un grattacielo nei pressi di Porta Susa, progettato dallo studio di Renzo Piano per il gruppo bancario Intesa Sanpaolo. Dal momento del mio ritorno a Torino, nel febbraio del 2008, si stava sviluppando un dibattito riguardo alla costruzione dell'edificio che "avrebbe superato la Mole". L'aver vissuto in una città con le sue costruzioni dal forte sviluppo verticale e l'essere tornata nella mia città di origine, con le sue architetture che in poche occasioni superano i quattro - cinque piani fuori terra, e nella quale stava per sorgere il primo vero grattacielo, sono stati una combinazione di eventi che hanno stimolato la mia curiosità a riguardo. Curiosità non solo sull'edificio in progetto e sulle sue tecnologie, ma anche sul tessuto urbano in cui si inserisce e sul perché delle ostilità da parte della comunità che lo dovrà recepire. L'esperienza di Buenos Aires ha avuto dunque un'importanza fondamentale sulla scelta del tema di tesi, perché mi ha permesso di provare sulla mia pelle il significato di vivere oggi in una metropoli densamente abitata. Buenos Aires è abitata da 3 milioni di abitanti su una superficie di 200 kmq, mentre Torino da 1 milione su una superficie di 130. Dalle proporzioni è evidente che la prima risulta essere densamente più abitata rispetto alla seconda, quasi del doppio. La densità abitativa poteva dunque essere una motivazione ai diversi sviluppi architettonici e urbanistici delle due città. Ma quali altri input potevano aver determinato i fenomeni? Quali sono stati gli avvenimenti storici che determinano e hanno determinato il fenomeno dell'inserimento di un edificio alto in un tessuto urbano consolidato? E quali gli aspetti positivi e le criticità di una scelta progettuale del genere? A tutte queste domande ho cercato di rispondere analizzando Torino, Buenos Aires e altre città europee in cui l'inserimento di un edificio alto nel palinsesto della città ha dato luogo agli stessi dibattiti che avvengono oggi nel capoluogo piemontese.
La ricerca alle risposte di tutti questi quesiti, è stata trovata soprattutto sulla base di una vasta ricognizione bibliografica, che passa in rassegna libri, riviste di architettura e quotidiani locali. Sono stati visitati anche alcuni siti internet, per un primo approccio al tema.
Per l'organizzazione della stesura del lavoro ho ritenuto necessario analizzare più aspetti del tema, con un approccio multidisciplinare, che vede coinvolte la tecnologia e la storia. L'edificio alto viene dunque studiato nei suoi aspetti tecnologici, nei sistemi costruttivi, nelle caratteristiche statiche e strutturali e nei consumi energetici. È risultato molto utile per questo fine prendere in considerazione dei casi di realizzazione concreti e innovativi per capire fino a che punto si siano spinte le ricerche strutturali e tecnologiche. Per quanto concerne l'inserimento dell' edificio alto all'interno di un tessuto urbano storico compatto si sono analizzate alcune esperienze, europee e non, cercando di fornire un panorama generale dei fatti. Si è successivamente realizzato un inquadramento storico più specifico del caso di Torino e si è cercato di comprendere meglio le conseguenze che il progetto avrà, non solo a livello urbanistico sulla città, ma anche sulla compagine sociale e sull'economia torinese. Infine si è sviluppata un'analisi sugli aspetti tecnologici, progettuali e contestuali del caso: il grattacielo Intesa Sanpaolo.
Per la natura del tema affrontato, che mi coinvolge particolarmente in quanto torinese, le difficoltà che ho maggiormente riscontrato inizialmente, sono state quelle di riuscire a mantenere un approccio super partes sull'argomento. Le aspettative iniziali erano infatti quelle di studiare e analizzare un oggetto edilizio che pensavo, a priori, non potesse avere molti effetti positivi sulla città di Torino. Il cambiamento dell'approccio iniziale mi ha sicuramente consentito di sviscerare e comprendere meglio l'argomento, potendone cogliere aspetti positivi e criticità, anche grazie allo studio di casi simili, di altre città europee prese in esame.
- Abstract in italiano (PDF, 128kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 137kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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