Linea d'ombra: vita nomade, spazi minimi e progettazione di un'imbarcazione a vela
Luigi Vagnozzi
Linea d'ombra: vita nomade, spazi minimi e progettazione di un'imbarcazione a vela.
Rel. Lorena Alessio, Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
Lo spazio non è solo una questione dimensionale ma rappresenta molto di più. Gli spazi sono influenzati dalla cultura che agisce sulla loro percezione a seconda della situazione:uno spazio affollato più farci sentire a nostro agio oppure creare senso di soffocamento. La vocazione dell'architetto dovrebbe essere proprio quella di saper leggere e progettare qualsiasi tipo di spazio, da quello macroscopico o urbano a quello più intimo del desco familiare affinchè risulti un ambiente abitativo, adatto agli abitanti. Troppe volte però si da per assodato che questi spazi siano definiti per fattori solo dimensionali. Nella storia della civiltà umana ci sono sempre stati popoli che si muovevano e quindi il loro spazio abitativo era influenzato da questi spostamenti: tende portate a dorso di un asino o grotte sono state per secoli il ricovero per una notte o per un periodo di tempo limitato.
Quando questi popoli sono diventati stanziali, le cose sono cambiate: vivere sempre nello stesso luogo ha generato esigenze diverse, gli spazi di un'abitazione si sono adeguati alle nuove necessità degli utilizzatori, fino ad esser sintetizzati e regolati con normative
Grazie a questi studi si hanno gli strumenti per definire non solo le abitazioni di piccolo metraggio ma qualsiasi tipo di ambiente. Nel caso specifico di questa tesi si è provato ad utilizzare queste metodologie al servizio della progettazione di uno spazio così complesso come quello di un'imbarcazione a vela. Le sostanziali differenze fra un'imbarcazione e un'abitazione non sono solo di natura dimensionale. Le imbarcazioni infatti, sono prima di tutto un mezzo di trasporto, galleggiante ed in continuo movimento e quindi proprio per questo possono trovarsi di fronte a qualsiasi situazione meteorologica e climatica in pochi giorni e inoltre esse devono garantire uno standard abitativo più che soddisfacente, almeno in relazione alla durata della navigazione. Analizzando le imbarcazioni attualmente in commercio si può notare come l'aspetto morfologico e tipologico non sia dettato da regole proprie dell'architettura ma in generale fanno riferimento a questioni storiche legate alla cultura marinaresca. Percorsi tutt'altro che fluidi e spazi non adeguatamente funzionali e mal dimensionati sono le caratteristiche che emergono dall'analisi tipologica e morfologica per la maggior parte delle imbarcazioni contemporanee. L'intento di questa tesi è stato quindi quello di creare degli spazi adeguati alla navigazione e soprattutto ridefiniti dal punto di vista tipologico, formale e funzionale. Tutto ciò grazie alle conoscenze acquisite dalla storia dell'architettura, dalle tecniche costruttive e dai processi di lavorazione, nonché dalla progettazione attraverso software specifici in grado di agevolare il controllo degli spazi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
