Il quartiere Vernato a Biella: ipotesi di conservazione e valorizzazione
Manuela Valentino
Il quartiere Vernato a Biella: ipotesi di conservazione e valorizzazione.
Rel. Emanuele Romeo, Emanuele Morezzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
PREFAZIONE
Il presente lavoro di tesi, conclusione di un percorso di studi quinquennale inerente i molteplici e complessi aspetti legati alla disciplina dell'architettura, è rivolto al tema del Restauro Urbano.
Le motivazioni che mi hanno spinto a seguire tale percorso di personale studio e approfondimento sono state dettate, in primis, dalla amore per tale settore disciplinare, dalla passione che ho trovato provato ogni qualvolta mi si proponesse tema di Restauro e, in particolare modo, di restauro della città: quest'ultimo presenta, infatti, a mio parere, ancora maggiore interesse e potenzialità, dal momento che non si occupa di un unico manufatto, ma di una realtà variegata e complessa come quella di una città nel suo insieme.
Al fine di comprendere appieno e di potere avere gli strumenti teorici per la definizione di un ipotetico intervento di conservazione e valorizzazione della città, lo studio è stato articolato in quattro sezioni, corrispondenti ai capitoli in cui è stato suddiviso il lavoro di analisi. Si è ritenuto necessario, pertanto, dedicare un intero capitolo al tema generico e teorico della disciplina del Restauro urbano, presentando un breve excursus dei documenti e delle leggi, internazionali, nazionali e regionali, che hanno contribuito alla stesura e alla definizione degli obiettivi del restauro urbano, seguendo l'evoluzione del concetto stesso di tutela e valorizzazione sviluppata nel corso degli anni dai vari enti e dalle amministrazioni. Lo studio di una realtà complessa come la città richiede competenze e conoscenze variegate e diverse, eterogenee, capaci di fornire un quadro completo della realtà storica, urbanistica, sociale, culturale, ambientale, politica, di tutela della città. Il caso analizzato è costituito dalla città di Biella, una città di medie dimensioni, ancora pressoché contenute, anche in relazione al territorio della quale è divenuta soltanto recentemente capoluogo di provincia; la scelta di tale città è stata dettata in primo luogo da motivazioni di carattere affettivo, ma essa presenta alcune caratteristiche e peculiarità che la rendono particolarmente interessante ai fini di un lavoro impostato e volto alla definizione di metodologie teoriche per la conservazione e la valorizzazione della città.
La prima fase in cui si è articolato lo studio della città è quella della conoscenza: la dimensione considerata è stata quella territoriale e comunale, con successivi passaggi di scala, concentrando maggiore attenzione a un ambito circoscritto della dimensione di un quartiere. Tale fase è terminata con la lettura incrociata dei dati raccolti e rielaborati, finalizzata a individuare elementi detrattori e risorsa, spesso risultati coincidenti, che sono stati determinanti nella scelta consapevole del settore di approfondimento oggetto di intervento.
Ovviamente, dal momento che non era possibile affrontare tutte le criticità emerse dall'analisi svolta, si è effettuato una cernita, scegliendo, appunto,un ambito di scala minore, sul quale si sono definite una serie di ipotesi progettuali d'intervento tese alla conservazione e alla valorizzazione, alla riqualificazione dello stesso. Tali formulazioni di proposte metodologiche sono comunque sempre applicate all'intero tessuto urbano e non limitate al singolo oggetto architettonico o all'ambito analizzato.
Gli obiettivi della tesi sono, infatti, la definizione di una serie di proposte teoriche e metodologiche di restauro urbano, finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione della città di Biella nel suo complesso.
Relatori
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