Spazio, acqua, oltre l'immaginazione
Simona Pont
Spazio, acqua, oltre l'immaginazione.
Rel. Giacomo Donato. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
L' acqua è vita. Dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima. Acqua è il liquido amniotico, è la pioggia che cade sui campi, è la fonte che disseta, che purifica.
La sua centralità nella vita dell' uomo, ha generato una folta simbologia e un ricco e variegato mondo immaginifico popolato di divinità, miti, e leggende legati agli aspetti particolari di questo elemento. In tutte le cosmogonie è l' acqua che dà origine al mondo, è sinonimo di purezza e purificazione spirituale. Tra gli esempi più vivi di questa concezione c'è il racconto del diluvio universale, il rito del battesimo cristiano, la leggenda della nascita della dea Afrodite dalla spuma del mare, e il mito di Narciso.
Essa è inoltre simbolo di fertilità, è alle divinità del mare, dei laghi, dei fiumi a cui gli uomini hanno sempre rivolto preghiere e sacrifici.
L' acqua pervade il nostro mondo naturale ed ogni aspetto della nostra esistenza, ben il 71% della superficie della terra è ricoperto d' acqua, ed è una delle maggiori componenti delle cellule del nostro corpo. Essa è quindi un bene primario per la nostra vita e una risorsa rinnovabile del nostro pianeta. Ogni attività umana è vincolata alla possibilità di accedere ali' acqua, eppure milioni di persone nel mondo non riescono ad accedere in maniera adeguata alle risorse idriche, l' emergenza acqua è quindi diventata il più grande problema per lo sviluppo economico e sociale di questo secolo.
La principale caratteristica dell' acqua è la sua unicità. Al mondo non esistono altre sostanze che si presentano in un' infinita varietà di forme, ghiaccio, vapore, liquido e che mantengono sempre le stesse caratteristiche; l' acqua è condiscendente, mobile, trasparente, insapore. Dà l'impressione che, a paragone con il resto della realtà, essa sia in qualche modo ultraterrena. Amiamo sentirla, vederla, toccarla, con piacere sensuale, offre consolazione spirituale e incanta per le sue meraviglie.
Spazio, acqua, oltre l'immaginazione
L'importanza di questo elemento nella storia dell' umanità, nella vita di ognuno di noi, nella nostra spiritualità e la sua capacità di assumere infinite forme che cambiano sono stati i motivi generatori del progetto, che vuole essere una architettura-monumento per l'acqua, uno spazio aperto che metta in comunicazione l' uomo con questo elemento naturale generatore di vita.
Il sito, interessato dai mutamenti per Torino 2006, è il parco Cavalieri di Vittorio Veneto, nell'area di Piazza D'Armi a Torino. Acqua e ghiaccio sono gli elementi ispiratori per la riqualificazione della piazza, sorgerà il nuovo palahockey e verrà restaurato lo stadio Comunale. L'intervento è uno spazio dedicato ali' acqua nell'area verde del parco, dove già sorge un laghetto naturale.
Il progetto nasce dalla suggestione del movimento dell' acqua. A partire da una zona "solida" costituita da archi, dove verrà predisposto uno spazio coperto per ospitare una esposizione, la struttura si scioglie lentamente. Nella parte centrale, a cielo aperto, dei grandi archi tubolari spruzzano getti d' acqua ad alta pressione, caratterizzati dalla mancanza di perdita di fluido nell'attraversamento dello spazio libero. Questi sono l'unica copertura di tutto lo spazio e perdono di consistenza solida fino a diventare, nell'ultima parte, costituiti solamente dall'elemento acqua.
Sotto i getti, un solaio trasparente in vetro e acciaio sovrasta una cascata artificiale e ospita una zona di ristoro e degustazione di acque minerali. Un grande spazio centrale, sempre a cielo aperto ma interrato, dedicato a varie attività espositive, culturali e di aggregazione, permette l' accesso ad una sala conferenze e di proiezione. L'illuminazione all'interno è garantita da una serie di tagli vetrati nel solaio, su cui scorrono sottili lamine d'acqua, oscurabili in caso di necessità e di luce artificiale.
Come il passaggio tra i vari stati dell' acqua è fluido e quasi impercettibile, non esistono limiti rigidamente definiti tra un ambiente e l' altro, passerelle e lunghi scaloni curvilinei collegano i vari livelli, per avvicinare il visitatore alla percezione di questa materia liquida, multiforme e materna.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
