IL CASTELLO DI CASALGIATE (NO): CONOSCENZA E PROGETTO PER LA CONSERVAZIONE
Marina Brustio
IL CASTELLO DI CASALGIATE (NO): CONOSCENZA E PROGETTO PER LA CONSERVAZIONE.
Rel. Carla Bartolozzi, Valentina Bonora. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2009
Abstract
L'obbiettivo fondamentale perseguito in questa tesi è la formulazione di un progetto che miri alla conservazione e valorizzazione di un bene riconosciuto come portatore di eccezionali valori culturali. Si ipotizzano degli interventi allo scopo di proiettare il bene verso il futuro, per migliorarne e preservarne lo stato di conservazione.
L'iter metodologico e pratico di acquisizione e restituzione delle informazioni relative al castello è stato piuttosto lungo e articolato ed è sfociato in una grande massa di osservazioni e analisi per le quali si è ritenuto opportuno esplicitare il quadro del progetto logico di conoscenza: [ schema concettuale].
La volontà di affrontare lo studio del castello di Casalgiate, nasce dalla consapevolezza che esso in passato, pur avendo destato l''attenzione di storici e architetti locali, non è mai stato analizzato in modo approfondito e complessivo come si ritiene che esso meriti. La prima impressione che si ha vedendo il castello è che per esso il tempo si sia fermato, si capisce a colpo d'occhio che si tratta di un edificio di "veneranda età" ma che tuttavia giace solitario e ignorato. Il pessimo stato di conservazione e d'abbandono in cui verte ha suscitato il dovere, almeno al livello teorico, di formulare un progetto di conservazione.
Lo studio di un edificio situato in una zona relativamente conosciuta, ovvero il novarese, ha permesso di approcciarsi ad esso in modo agevole e consapevole soprattutto per quanto riguarda l'analisi del territorio, del contesto geografico, economico e culturale.
Al contrario l'analisi storica è risultata notevolmente lunga e articolata poiché sono stati reperiti numerosi documenti e in particolare ci si è avvalsi del fondo archivistico della famiglia Avogadro di Novara custoditi presso 'l'ASN. La difficoltà maggiore è stata quella di armonizzare e rendere organiche le informazioni estrapolate dalle varie fonti che sono risultate molto corpose in alcuni casi o molto scarne in altri.
Storicamente il territorio del novarese fu terra di confine e contesa tra la casa sabauda e quella sforzesca. La dominazione territoriale ebbe forti ripercussioni sui caratteri edificatori locali. È stato condotto un approfondimento sull'architettura fortificata locale intesa come manifestazione di queste influenze alterne.
Dopo aver posto le basi di conoscenza relative all'inquadramento territoriale e storico, si può affermare che il rilievo sia stato il cuore del lavoro svolto. In questa fase si sono acquisite gran parte delle informazioni relative alla fabbrica: dati geometrici, matrici, materici,relativi allo stato dei difetti e sono state condotte molte osservazioni utili alla formulazione sulla successiva fase di analisi inerente le stratificazioni costruttive.
Concluse le analisi prettamente conoscitive si è proceduto all'acquisizione di informazioni strettamente propedeutiche alla stesura del progetto dì conservazione: sono state elaborate le informazioni più importanti provenienti dalle precedenti analisi e si è formulato un quadro meta progettuale sulla scorta delle indicazioni normative e delle condizioni economiche - culturali del contesto. In questa fase si è "messo a fuoco" il tipo di intervento più opportuno da compiere ovvero opere strettamente conservative, una limitata serie di azioni di restauro ritenute necessarie e irrinunciabili.
Relatori
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