RIDISEGNARE UN'AREA DI MARGINE. IL CASO DI BEINASCO E IL COMPLETAMENTO DEL QUARTIERE MIRAFIORI FRONTE PARCO FLUVIALE
Andrea Tabusso
RIDISEGNARE UN'AREA DI MARGINE. IL CASO DI BEINASCO E IL COMPLETAMENTO DEL QUARTIERE MIRAFIORI FRONTE PARCO FLUVIALE.
Rel. Elena Vigliocco, Orio De Paoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2009
Abstract
INTRODUZIONE
Beinasco e il Politecnico di Torino
L'amministrazione comunale di Beinasco nella figura dell'Assessore all'Urbanistica Maurizio Piazza ha cercato una collaborazione con la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino per iniziare dei ragionamenti sperimentali di carattere urbanistico-architettonico su un'area attualmente inedificata con affaccio sul Parco del Sangone.
L'area in questione è stata inserita con D.C.R. n. 243-17401 del 30/05/20021 all'interno del Piano d'Area della Regione Piemonte che costituisce a tutti gli effetti stralcio del Piano Territoriale Regionale con effetto di Piano paesistico ai sensi della L.R. 3/471989 n. 20. La regione Piemonte, nell'ottica della tutela del territorio, vincola l'area, rendendo impossibile all'amministrazione comunale l'attuazione di progetti che, pur tutelando l'area a parco, valorizzino questa parte di territorio. L'inserimento nel piano d'area dipende dalla necessità, da parte della Regione Piemonte, di salvaguardare la ormai esigua parte di territorio non ancora costruito e di conservare la più ampia superficie possibile a parco.
Interesse dell'amministrazione è quello di attivare uno studio su possibili scenari di trasformazione che vadano sempre nell'ottica della salvaguardia dell'area a parco dei Sangone, ma che attivino anche un processo di riqualificazione e completamento dell'area residenziale. Obiettivo dell' amministrazione è sviluppare meccanismi di valorizzazione che possano avere delle ricadute virtuose sull'area in questione, sull'intero territorio comunale e anche sull'intera area metropolitana. Le proposte che emergeranno dai lavori degli studenti della facoltà di architettura all'interno di laboratori di progettazione o di elaborati di tesi potranno essere utilizzate come supporto al dialogo, già da tempo aperto con la Regione, per far visualizzare alcuni dei possibili scenari che l'amministrazione comunale potrebbe attuare. Questi scenari dovranno andare in primo luogo nell'ottica di tutela e salvaguardia del territorio a parco e in secondo in quello di un potenziamento di risorse polarizzanti, in modo tale da mitigare interessi di tutela della Regione Piemonte a volontà di valorizzazione dell'amministrazione comunale. L'area si propone come vero e proprio luogo di sperimentazione dove le soluzioni di masterplan ipotizzabili sono svincolate da parametri di natura urbanistica, dal rispetto di indici di edificabilità, dall'obbligo di inserimento di un certo numero di abitanti o di unità abitative; tutto e da inventare con il solo fine di tendere verso un'ottica di riqualificazione. I parametri che ne deriveranno saranno solamente espressione di un'unità di misura della qualità urbana.
Relatori
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