Carlo Sada architetto (1809-1873). Progetti e realizzazioni tra Piemonte e Liguria
Serena Aletto
Carlo Sada architetto (1809-1873). Progetti e realizzazioni tra Piemonte e Liguria.
Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2009
Abstract
La motivazione che mi ha spinto a decidere di approfondire le opere di Carlo Sada è stata principalmente data dalla mia curiosità su Carlo Sada e la chiesa di San Massimo, localizzata in Borgo Nuovo, ovvero il quartiere in cui vivo.
Insieme alla professoressa Dameri, abbiamo deciso di estendere il mio interesse su tutte le opere di Carlo Sada, visto che al momento non è ancora stato fatto un regesto biografico. Il mio percorso è iniziato consultando una lettera scritta dall'Aw. Deamicis, compagno d'armi, in cui dedica al suo amico Sada, dopo la sua
scomparsa, una rievocazione dove rivela gran parte delle opere da lui progettate, indicadone un primo regesto; anche Augusto Cavallari Murat, in più occasioni, si è occupato dell'architettura eclettica di Sada, analizzando le opere sia neoclassiche che neogotiche tra il Piemonte e la Liguria. Attraverso una dettagliata ricerca di archivio, in Torino, Alessandria e Savona ho cercato di ricostruire il suo percorso professionale, sia per i progetti di collaborazione con il Pelagio Palagi per Racconigi e Pollenzo, sia per le realizzazioni di committenza privata come la prima ampliazione del Cimitero Monumentale di Torino, la chiesa di San Massimo e l'ospedale di Savona, ritenute le suo opere principali.
La prima parte della tesi ripercorre la fomazione di Sada, i suoi primi studi presso 1 Accademia di Brera, in cui acquisisce una preparazione neoclassica, i suoi primi successi professionali e la sua stretta collaborazione con il suo maestro Pelagio Palagi, che lo porta, in qualità di collaboratore a Torino al servizio di Carlo Alberto, dove conoscerà i maggiori successi, non solo a fianco del maestro ma anche con una attività autonoma resa al servizio della Real Casa e di famiglie dell'aristocrazia locale. Negli anni quaranta Sada assume una propria identità.
Relatori
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