La cooperazione intercomunale per la pianificazione: privilegio, risorsa, necessità?
Francesca Bariviera
La cooperazione intercomunale per la pianificazione: privilegio, risorsa, necessità?
Rel. Giuseppe Dematteis, Agata Spaziante, Corinna Morandi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2009
Abstract
Il tema dell'intercomunalità rappresenta una problematica attuale, soprattutto nell'ottica di una riforma globale del governo del territorio quale quella in atto in Italia, nelle leggi regionali cosiddette di seconda generazione quanto nelle proposte di riforma della legge urbanistica nazionale. L'ordinamento delle autonomie locali e della pianificazione italiano, tradizionalmente di tipo gerarchico - conformativo, si sta progressivamente trasformando in un sistema di matrice cooperativa, performativa e partecipativa e i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza vengono sempre più spesso legittimati e riconosciuti a fondamento del governo del territorio. La stessa evoluzione insita nel termine aggiorna e integra la nozione di urbanistica, in un'ottica di sviluppo sostenibile, cooperazione e integrazione; la pianificazione passa cosi da strumento di razionalizzazione e controllo della crescita a modello di sviluppo, riconosce la necessità di ragionare a scala vasta (soprattutto nelle sue componenti strutturali e strategiche) e fa emergere progressivamente temi quali la riqualificazione, la razionalizzazione degli insediamenti, le tematiche ambientali, il contenimento del consumo di suolo.
In quest'ottica, le partizioni amministrative tradizionali (in primo luogo quelle locali) non possono che entrare in crisi, soprattutto in un contesto frammentato quale quello piemontese: la pianificazione strategica non ha senso se non in un'ottica di scala vasta e di lungo termine
nell'ambito di questo lavoro se ne definiscono ruolo, strumenti e limiti nell'ottica della riforma del sistema della pianificazione in atto in Italia e in Piemonte. L'analisi parte dal contesto europeo per poi passare ai sistemi di pianificazione di alcune regioni italiane; si prosegue con l'analisi della situazione in Piemonte e con l'introduzione di uno strumento peculiare, un'indagine on line su questi stessi temi, che ha permesso di lavorare su una più ampia e complessa base di dati. La chiave di lettura costante e principale è suggerita dal titolo stesso della tesi, una domanda: la cooperazione intercomunale passa dall'essere privilegio di territori maturi e consapevoli, a risorsa potenziale e diffusa, a reale necessità.
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