Il verde verticale. Tecnologia e immagine
Elisa Enrietto, Elena Frà
Il verde verticale. Tecnologia e immagine.
Rel. Liliana Bazzanella. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2009
Abstract
Il dibattito globale sulla sostenibilità è quanto mai attuale: il bisogno di rispettare la natura e il suo equilibrio risulta essere di primaria importanza viste le conseguenze, a breve e a lungo termine, che la maggior parte delle azioni umane ha sull'ambiente.
Il problema dell'aumento dei consumi energetici investe ogni campo dell'attività umana con crescente preoccupazione.
Negli ultimi decenni si è posta particolare attenzione al fatto che, tra le attività più invasive a livello di consumi energetici ed inquinamento, c'è sicuramente il settore architettonico: aggregando i dati dei vari consumi, specialmente per quanto riguarda le abitazioni, si arriva fino ad un 45% delle emissioni globali di anidride carbonica (il principale produttore di gas serra), tanto che gli edifici divengono, singolarmente, il maggior contributo alle emissioni inquinanti in atmosfera, nonché dì consumi energetici in genere. Basti pensare che, oltre un terzo dell'energia prodotta, viene speso per riscaldare, raffreddare ed illuminare gli ambienti. Da ciò emerge chiara la necessità di una maggiore considerazione dell'aspetto energetico dell'architettura, quantificabile e verificabile.
Edifici costruiti con particolare attenzione al risparmio energetico ed ambientale sono ancora poco diffusi, e concentrati principalmente nel Nord Europa, dove è iniziata da tempo un'inversione di rotta, che potrebbe portare ad una sempre maggiore sperimentazione tecnica e tecnologica.
Dati questi presupposti, il tema del verde all'interno del progetto, assume una particolare rilevanza ed una più vasta portata, in quanto strettamente coniugato al tema ambientale, uno degli aspetti più dibattuti, per i complessi problemi che interessano il territorio urbanizzato in genere.
Grande importanza assumono, quindi, all'interno delle congestionate aree urbane, le aree destinate a verde, come parchi, giardini pubblici e privati, viali e piazze alberate, cioè quel ricco tessuto dì "spazi verdi" o liberi, prevalentemente permeabili, che consente un miglioramento del bilancio ecologico della città.
In questo contesto, anche il progetto architettonico cerca una nuova alleanza con la natura: in un'ideale inversione di tendenza, sembra affidarle le superfici edificate per ottenere benefici in gran parte ancora inesplorati.
Dalla comparazione di dati relativi a diverse città, emerge che l'ammontare delle superfici verticali è sempre pari, se non superiore, a quello delle superfici orizzontali; In particolare
l'incremento delle superfici verticali rispetto a quelle orizzontali risulta essere direttamente proporzionale alla densità edilizia.
Alla luce di quanto riportato, l'attenzione, da sempre rivolta alle superfici orizzontali, si è focalizzata verso una nuova prospettiva, ancora da esplorare, ma che riserva molte potenzialità, un nuovo punto di vista per l'utilizzo dell'elemento vegetale: il verde verticale.
Sulla base di questa nuova attenzione, rivolta ad un sempre maggiore sviluppo delle superfici vegetali e all'incremento dei relativi benefici, la nostra tesi si propone di analizzare l'elemento vegetale applicato alle pareti, nella forma dello schermo verde e della parete verde vera e propria.
Il lavoro si articola in quattro sezioni: 01/Azioni del verde: questo capitolo affronta il tema del verde nella sua dimensione più ampia, richiamando in sintesi i processi vitali dell'elemento vegetale e tutte le sue funzioni, dal determinare variazioni microclimatiche sulla temperatura, l'umidità e l'incidenza del vento, al fungere da sistema di depurazione dell'aria, all'attenuare i rumori.
Questo bagaglio di conoscenze è utile come formazione di base per l'architetto, permettendogli di dialogare con esperti del settore, quali botanici ed agronomi, e per poter così operare le prime scelte progettuali in un'ottica interdisciplinare.
Sapere come funziona un organismo vegetale, come modifica il microclima, quali sono le interazioni fìsiche biologiche e l'interfaccia prestazionale con gli elementi del costruito, può
diventare, infatti, un nuovo modello operativo per strategie complesse dì controllo ambientale.
02/Il verde verticale: questo capitolo affronta il tema del verde verticale, individuando le variabili di riferimento (climatiche, architettoniche e vegetazionali), necessarie per una corretta progettazione e per il raggiungimento degli obiettivi prefìssati, sia funzionali che estetici.
Evidenzia, inoltre, alcuni svantaggi che devono essere portati a conoscenza dei progettisti e dei fruitori, e che, se analizzati a priori, possono essere eliminati, o mitigati, in partenza.
Pone quindi l'accento su alcuni studi sperimentali svolti da studiosi giapponesi e americani, utili per comprendere l'interazione tra costruito e vegetazione e le conseguenze
energetiche e microclimatiche, sia a livello di singolo edificio, che a scala urbana.
Infine, individua due tipologie di verde verticale, invitando all'approfondimento: lo schermo verde e la parete verde.
03/Schermo verde: questo capitolo analizza lo schermo verde, quale sistema d'inverdimento ad una certa distanza dall'involucro edilizio, come strumento che contribuisce al controllo microclimatico e alla riduzione dei consumi energetici dell'edificio.
Scomponendo il "sistema schermo", analizza i vari componenti, con particolare riferimento alla selezione delle essenze vegetali, alla tecnologia riguardante il progetto dei loro sistemi
di sostegno mediante supporti e ancoraggi, all'impianto di irrigazione, alia manutenzione ed ai costi.
Successivamente, analizzando e tracciando un percorso critico attraverso alcuni progetti di recente realizzazione, nei quali il verde è impiegato come schermo, si indagano, con l'aiuto di immagini e particolari costruttivi, le diverse soluzioni e modalità con cui è possibile intervenire a livello di progettazione, le tipologie di schermatura adottabili e le
potenzialità estetico-formali.
A chiusura del capitolo, si riportano alcune schede tecniche di sistemi in commercio, per consentire una prima conoscenza delle opportunità di mercato, rimandando, per ulteriori approfondimenti, alle informazioni tecniche presentate dalle diverse aziende nei propri siti web.
04/Parete verde: questo capitolo tratta la parete verde, un affascinante campo di ricerca dova, l'incontro tra botanici, architetti e artisti, ha già permesso di costruire in diverse parti
del mondo spettacolari edifìci, in grado di modificare radicalmente l'aspetto del paesaggio urbano e con esso di migliorare la qualità della vita.
Partendo da un accenno alla tradizionale parete ricoperta direttamente con rampicanti, si passa all'analisi del "mur vegetai" ideato da Patrick Blanc, analizzandone I principi costruttivi, fino ad arrivare agli ultimi sviluppi di questa tecnologia e alle recenti realizzazioni.
Come nel capitolo precedente, si cerca di creare un quadro generale dello stato dell'arte, tramite esempi progettuali particolarmente significativi, come il Museo di Quai Branly di Jean Nouvel, o la Caixa Forum Foudation di Herzog & De Meuron, analizzandone il sistema tecnologico.
Anche in questo caso, le indicazioni riportate nelle schede tecniche dei prodotti, sono redatte sulla base della documentazione tecnica fornita dalle aziende e presente in rete, cercando di. uniformare il più possibile le informazioni per consentire una comparazione tra i dati e le prestazioni offerte da prodotti simili.
Al termine della trattazione sono poste le considerazioni personali sul tema affrontato, e i possibili sviluppi futuri di questi sistemi, ponendo particolare accento sulla necessità di ulteriori sviluppi nel campo della ricerca e della sperimentazione, e sulla mancanza di una normativa a livello nazionale che incentivi e regoli la realizzazione questi interventi di inverdimento parietale.
Relatori
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