La casa in collina: ipotesi progettuale di residenze in località Valle Benedetta (Asti)
Barbara Loria
La casa in collina: ipotesi progettuale di residenze in località Valle Benedetta (Asti).
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
INTRODUZIONE
INQUADRAMENTO TERRITORIALE: Dove?
La zona presa in considerazione per la progettazione si trova in Piemonte, in una località
semìcollinare prossima alla città di Asti, chiamata Località Valle Benedetta.
Essa è situata a circa 1 Km da Asti, nelle vicinanze dell'uscita autostradale Asti-Ovest,
comoda sia per raggiungere il centro della città, che per dirigersi verso la campagna, o
ancora, verso località più lontane ma facilmente raggiungibili tramite l'autostrada.
Il lotto esaminato è attualmente considerato zona agricola (categoria E).
Queste informazioni e altre ancora sono state fornite dalla lettura del PRG di Asti.
PROGETTAZIONE: Cosa?
Nella porzione di territorio considerata si è pensato di costruire un complesso residenziale
di medie dimensioni e che segua le disposizioni indicate dal PRG del comune di Asti del
24/05/2000.
Alcuni parametri:
Per tutti gli interventi consentiti che non siano rivolti al recupero del patrimonio edilizio
esistente:
Rc =1/3
H =mt8.50
Df = mt 10.00
Dc = mt 5.00
Ds = mt 20.00 o secondo la classificazione delle strade pubbliche poste al di fuori dei
centri abitati (determinati ai sensi del "nuovo Codice della strada") e le distanze minime
delle costruzioni dai loro cigli sono normativamente definite dalle vigenti leggi nazionali e
regionali in materia.
Sono consentite: - l'edificazione in aderenza;
- l'edificazione, sul confine, dei fabbricati di cui all'ultimo comma dell'art.13.
Ppl = 1mq/10mc di Volume (V) computato moltiplicando la superficie lorda del pavimento (SIp) incrementata a seguito di intervento, per un'altezza virtuale di mt 3.0.
COSTRUZIONE: Quando?
Si è pensato di collocare il complesso residenziale in un tempo breve, quale quello attuale o il futuro più prossimo.
COMPLESSO RESIDENZIALE: Come?
Lo studio di numerosi fattori come il lotto, l'intorno, l'area geografica, il clima, i materiali da costruzione, ecc.. mi hanno portata a considerare alcune opere di diversi architetti usati come riferimenti:
- Roberto Gabetti e Aimaro Isola
Opere : - Unità residenziale Ovest Olivetti ("Talponia"), Ivrea (To), 1968-1971
- Complesso residenziale, Sestriere (To), 1973-1980
- Complesso residenziale Villa Sant'Anna, Rio nell'Elba (Li), 1974-1992
- La luminerà, Bagnolo Piemonte (Cn), 1981-1987
- Quinto palazzo uffici SNAM, San Donato Milanese (Mi), 1985-1991
- Studio Isola Architetti
Opere: - Complesso residenziale, Ivrea (To), 1996-2005
- Residenze "Le isole del parco", Valdocco, Torino, 1999-2005
- Casa appartamenti per vacanze, Alba, Cuneo, 1992-2000
- Emilio Ambasz
Opere: - La Venta office complex, città del Messico, Messico
- Schlumberger research laboratories, Austin (Texas), 1986
- Casa Canales, Monterrey (Mexico), 1991
- Enviroment Park, Valdocco, Torino, 1997-2000
- Quartiere Eni, Palazzo dei giardini verticali, Roma, 1998
- Nuova Concordia, Castellaneta Marina, Taranto, 2000-2002
- Fukuoka prefectural International hall, Fukuoka (Japan), 2001
- La banca dell'occhio, Mestre, Venezia, 2004-2007
- Souto De Moura
Opere: - Villa Moledo, Moledo, Portogallo, 1991-1998
- House in Cascais, Cascais, Portogallo, 1994-2002
- House in Serra da Arràbida, Setubal, Portogallo, 1994-2002
- Two singles family houses, Ponte de Lima, Portogallo, 2001-2002
- Tadao Ando
Opere: - Rokko Housing I, II, III, Kobe (Hyogo), Giappone, 1978-1999
- Museo d'arte contemporanea, Naoshima (Kagawa), C 1988-1992
- Centro ricerche sulla comunicazione Benetton, Treviso, 1992-2000
- Chicu Art Museum e Art House Project, Naoshima (Kagawa), Giappone, 1999-2004
- Dominique Perrault
Opere: - Villa One, Còtes d'Armor, Francia, 1992-1995
- Velodromo di Berlino, Berlino, Germania, 1992-1999
- Hans Hollein
Opere: - Vulcania, Chermond-Ferrand, Francia, 2002
L'idea principale era quella di cercare di amalgamare nel migliore dei modi natura-architettura, cercando qualcosa che non portasse ad un impatto visivo e ambientale negativo e dannoso.
Ecco perché ci si è spinti su di un'architettura di tipo ipogea.
Si sono così considerate diverse opere importanti e che hanno segnato la storia di questa tipologia.
NOVITÀ': Perché?
Si è pensato di cercare di disporre su spazi più ampi la popolazione sul territorio astigiano permettendo, inoltre, un avvicinamento sia alla città che alla campagna. Zona meno popolata, più tranquilla, ma nello stesso tempo vicina alle comodità e ai servizi della città.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
