Analisi del quadro fessurativo absidale e proposta di recupero della Chiesa di San Lorenzo di Barbaso a Mombello di Torino
Chiara Valfrè
Analisi del quadro fessurativo absidale e proposta di recupero della Chiesa di San Lorenzo di Barbaso a Mombello di Torino.
Rel. Jean Marc Christian Tulliani, Giulio Ventura. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2008
Abstract
INTRODUZIONE
La chiesa di San Lorenzo sorge isolata sulla sommità di un colle (364 m. s.l.m.) a circa due chilometri e mezzo a nord di Mombello di Torino; essa è raggiungibile dalla frazione Barbaso tramite una carrareccia che si inoltra tra vigneti e campi coltivati. Il panorama che le fa da sfondo è uno dei più suggestivi del Monferrato.
L'edificio, come lo vediamo oggi, è frutto di restauri risalenti alla fine dell"800, che comprendevano il risanamento dell'interno, della facciata e del tetto; altri lavori sono stati eseguiti alla fine degli anni '80, volti soprattutto al risanamento statico dell'abside, nonché del paramento murario, in quanto in quel periodo la chiesa versava in cattive condizioni strutturali, dovute alla totale assenza di manutenzione dell'edificio stesso.
Questa piccola chiesa romanica presenta un'aula a pianta rettangolare ed abside semicircolare. La copertura a doppio spiovente. è costituita da un manto di tegole piane su orditura in legno. La facciata, a capanna, è oggi intonacata, mentre rimane, invece, intatta l'abside., formata da blocchi di pietra squadrati alternati: a filari di mattoni; essa è scandita in cinque campiture da quattro semicolonne, e termina con un muro a cuspide di mattoni a vista che serve da raccordo con le falde del tetto.
L'interno è ad aula rettangolare con presbiterio sopraelevato di un gradino. Le pareti laterali ed absidale sono scandite da cinque coppie di lesene.
Una cornice di stucco delimita l'imposta delle volte (a botte sull'aula e sul presbiterio ed a semicatino sull'abside) ed attraversa le lesene formandone i capitelli.
L'altare in muratura stuccata era in precedenza sovrastato da una grande tela dipinta ad olio, raffigurante il martirio di San Lorenzo, incorniciata da due colonne che sostengono una trabeazione ed un coronamento a volute: di tutto questo ci rimane solo la struttura, in quanto la tela è stata rubata in seguito ad uno dei tanti furti che sono stati compiuti all'interno dell'edificio. Al centro della parete absidale è inserito un riquadro affrescato, che rappresenta la Vergine col Bambino e Sant'Antonio.
L'intera struttura è oggi di proprietà della Curia Arcivescovile di Torino.
Il mio intento in questo studio è stato innanzitutto quello di evidenziare lo stato conservativo attuale e di analizzare, per quanto possibile in uno studio di tesi di laurea, le cause che hanno contribuito a generare gli stati di alterazioni ben visibili sulla struttura.
Dopo una prima fase di ricerca di informazioni riguardanti sia il territorio, sia la chiesa stessa, si è passati alla realizzazione del rilievo della chiesa di San Lorenzo, operazione necessaria ed indispensabile al fine di poter procedere all'analisi dello stato conservativo.
Sono stati esaminati i materiali attraverso la diffrattometria a raggi x, e sono stati studiati i degradi e le alterazioni presenti nella struttura. Dopodiché si è passati all'analisi del Quadro Fessurativo, in cui, tramite l'utilizzo di fessurimetri, sono state tenute sotto controllo le fessure presenti nell'abside: sono state scelte quelle che, a mio parere, erano le più significative dal punto di vista dello spostamento.
Si è passati ai calcoli strutturali, utilizzando anche dei Software specifici, soprattutto nel caso del calcolo della stabilità del pendio. Infine sono stati illustrati semplificatamente gli interventi da attuare nella Chiesa di San Lorenzo, al fine di conservarla e valorizzarla.
Relatori
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