Il cantiere nelle opere d'arte del basso medioevo
Elisa Rolland
Il cantiere nelle opere d'arte del basso medioevo.
Rel. Gianfranco Cavaglià, Carlo Mario Tosco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2009
Abstract
Introduzione
Al termine dell'esperienza universitaria mi è parso piuttosto chiaro che nel mio futuro non avrei voluto svolgere la professione di architetto progettista. Mi piacerebbe invece dedicarmi all'insegnamento, anche se visti i tempi che corrono mi rendo conto che non sarà facile. Vorrei trasmettere conoscenza ma soprattutto interesse e passione verso gli aspetti del nostro passato e del nostro presente che mi hanno affascinato da sempre e che ho potuto approfondire in questi anni.
Ho preferito la Facoltà di Architettura ad altre (per esempio l'Accademia di Belle Arti) assecondando un primordiale interesse verso quel luogo che tutti chiamano casa ma che per ognuno ha un significato differente, sia dal punto di vista materiale che "psicologico".
Col tempo il mio interesse per l'argomento è cresciuto, si è affinato ed approfondito: ero curiosa di sapere nei dettagli come si realizza una casa e di comprendere le potenzialità che un progetto ben pensato crea.
L'ambito della tecnologia dell'architettura che studia gli elementi costruttivi e come essi si combinino tra loro è stata una piacevole sorpresa che mi ha accolta fin dal primo anno. Associando questo mio interesse ad un altro, che è la storia, ed ancor più la storia dell'arte si approda a questa tesi, che mi ha permesso, finalmente, di studiare qualcosa che m[ appassionava a fondo.
Fin dai primi approcci verso questo lavoro mi e parso chiaro che non sapevo da che parte cominciare. ogni volta che mi accingevo a descrivere un'immagine ero incerta circa la corretta denominazione degli oggetti osservati: era un'interminabile susseguirsi di questa "cosa per prendere", quell'uomo vestito "con quella specie di scialle", l'uomo a destra è "appoggiato su di un bastone". L'incipit è stato lento e con interruzioni frequenti, interrogativi che venivano, il più delle volte, risolti dopo molte ricerche.
Lo studio del cantiere medievale non è affare recente, lo si conduce già da tempo utilizzando fonti scritte e tracce archeologiche, analizzando i materiali, ma solo negli ultimi decenni si sono intraprese nuove strade come ad esempio lo studio dell'iconografa.
Il fine ultimo degli studiosi in questo ambito di ricerca è quello di andare a costituire un "atlante storico dell'edilizia medievale" e nel mio piccolo ho cercato di dare un contributo, seppure minimo, all'impresa caldeggiata da Kimpel e molti altri studiosi.
Sicuramente per poter realizzare il progetto di cui sopra occorrerebbe analizzare un quantitativo di immagini molto superiore e soprattutto si dovrebbe poter contare sulla partecipazione e sul contributo di specialisti afferenti alle più svariate discipline.
Di fatto non si tratta di fare delle scoperte ma di osservare, dal maggior numero di punti di vista possibile, e commentare la grande ricchezza iconografica del medioevo.
E proprio a partire dall'osservazione ho mosso i primi passi in questo mio studio.
- Abstract in italiano (PDF, 114kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 181kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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