Social housing : tra sogno e bisogno, risposte possibili alla nuova domanda
Sonia Montaldo
Social housing : tra sogno e bisogno, risposte possibili alla nuova domanda.
Rel. Matteo Robiglio, Agata Spaziante. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2008
Abstract
Oggi il problema del disagio abitativo non investe più solo le fasce di popolazione in condizioni di povertà, ma raggiunge, in modo sempre più evidente, un'ampia parte della popolazione che, per ragioni diverse, può improvvisamente passare da una situazione di stabilità economica ad una condizione di fragilità e vulnerabilità sociale.
Molteplici cause possono, nel corso del tempo, determinare la precarietà o la variazione del reddito, influenzando al contempo i nuovi stili di vita e mettendo sul mercato una "nuova domanda" originale rispetto allo stereotipo della famiglia tradizionale cui si è soliti pensare in fase di progettazione, proveniente da soggetti diversi quali i giovani, gli anziani, le giovani coppie, i single e i separati, le famiglie colpite dai "decreti di trasferimento" e molti altri ancora.
Questa tesi si interroga su due linee tematiche, una di tipo politico-processuale ed una di tipo progettuale.
La prospettiva di una soluzione strutturale al problema del disagio abitativo impone l'elaborazione di politiche per la casa nelle quali il soggetto pubblico non sia più l'unico attore, che riveste di volta in volta il ruolo di finanziatore, di erogatore di contributi a fondo perduto o di gestore immobiliare.
È necessario l'avvio di nuovi progetti di edilizia sociale in cui il soggetto pubblico assuma un ruolo di regia e di proposizione, promuovendo politiche integrate che realizzino un sistema di partenariato tra pubblico e privato finalizzato a sperimentazioni finora quasi inesplorate.
Analizzando più da vicino il ruolo del progettista/pianificatore, spetta ad esso la costruzione di una nuova offerta più flessibile e diversificata rispetto a quella standardizzata della produzione industriale cui la produzione di edilizia economico popolare ci ha abituati nello scorso secolo.
Tale offerta deve fondarsi sull'analisi dei bisogni, ma anche dei sogni, di ciascun target, coniugando la concezione, sempre attuale, del "bisogno di case" con quella dei "bisogni degli abitanti", già sottolineata da Chambart De Lawe negli anni '60.
La risposta più realistica a questa domanda può essere quella di ritarare la distanza che intercorre tra il bisogno ed il sogno, trovando un giusto compromesso e, ampliando la possibilità di scelta da parte dell'utente.
- Abstract in italiano (PDF, 89kB - Creative Commons Attribution)
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