L'acqua nello spazio dell'abitare
Chiara Pecchio, Linda Rasetto
L'acqua nello spazio dell'abitare.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
Il nostro lavoro di tesi nasce dall'amore personale per l'acqua e per tutto ciò che con essa si forma e si crea. Sulla base di questa attrazione, nella prima parte, ci siamo preoccupate di provare a cercare quali sono state e quali sono tuttora, le forme e i vari significati che essa assume, in base al luogo e al contesto in cui si trova. Abbiamo così parlato di acqua come elemento primordiale, acqua come vita e come morte, abbiamo analizzato i significati che essa ha assunto nei vari contesti quali la mitologia, la religione, come essa è stata utilizzata per l'igiene della persona, e per la sua cura; essa è stata nel corso delta storia prima amata, poi ripudiata e poi di nuovo riutilizzata, r base al periodo storico e alle credenze.
Ci siamo poi focalizzate sull'utilizzo più estetico dell'acqua, quello cioè dei giardini e delle fontane
Nella seconda parte abbiano descritto come gli spazi pubblici (giardini, fontane e piane) si siano andati caratterizzando anche grazie alle opere contenute in essi; abbiamo cercato di seguire un percorso logico che potesse aiutarci a comprendere il lento passaggio che ha portato la piazza e la fontana ad unirsi in un'entità quasi unica. Abbiamo analizzato prima le fontane, poi le piazze e poi l'unione fra piazza e fontana attraverso tre diverse fasi: "piazza e fontana" come spazio da guardare, "piazza e fontana" come spazio da vivere e "piazza e fontana" come integrazione fra uomo e opera architettonica. Il tutto cercando di capire quali siano oggi le esigenze a cui rispondere nella progettazione di spazi pubblici con acqua.
Nella terza parte ci siamo soffermate a descrivere in modo più dettagliato alcuni casi moderni di "oasi urbane", grandi spazi pubblici in cui l'uomo può interagire con l'elemento acqua e "vivere" la piazza in modo mai visto prima; esempi per la maggior parte americani, questo sicuramente dovuto alla maggiore disponibilità di acqua del continente americano rispetto a quello europeo.
Concludendo il nostro lavoro abbiamo provato a finalizzare le conoscenze apprese in alcune suggestioni progettuali che, senza avere la pretesa di essere dei veri e propri progetti, vogliono semplicemente essere spunti e pensieri su come poter migliorare una di quelle piazze, che noi chiamiamo così solo perché leggiamo il termine sulla carta stradale, ma che sono in realtà semplici svincoli per il traffico.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
