Pietro Fenoglio, architetture: palazzine a Torino tra Eclettismo e Art Nouveau
Chiara Pollino
Pietro Fenoglio, architetture: palazzine a Torino tra Eclettismo e Art Nouveau.
Rel. Costanza Roggero, Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
La tesi analizza i progetti e le opere dell'Ingegnere Pietro Fenoglio incentrandosi sulle palazzine di civile abitazione in Torino realizzate tra il 1896 ed il 1911.
Linquadramento storico ed artistico a cavallo dei due secoli evidenzia le influenze derivate dallo storicismo, dall'eclettismo, dall'art nouveau derivate dallo internazionale.
L'avvento del liberty in Italia, in ritardo di un decennio rispetto agli altri paesi europei, è collegato all'Esposizione di Arti Decorative tenutasi a Torino nel 1902 alla quale prendono parte i maggiori esponenti internazionali deIl'art nouveau.
Fenoglio studia i predecessori storicisti torinesi quali Ceppi, Brayda, D'Andrade e i contemporanei quali Horta, Guirnard e Gamier, approfondendo le novità tecniche sviluppate a Torino dall'Ingegnere Porcheddu sull'uso del cemento armato sistema Hennebique.
Nei primi progetti delle palazzine disegna gli alzati elementi decorativi realizzati in pietra artificiale (cemento Portland) ispirandosi alle facciate barocche e rococò torinesi assecondando il gusto della propria committenza alto borghese.
Durante il periodo liberty modula gli interni strutturandoli su punti chiave quali la scala, i bow-window angolari, la distribuzione dei locali su più piani in collegamento ideale con gli esterni ttraverso le aperture finestrate ad ali di farfalla e le decorazioni litocementizie Ispirate ad elementi zoomorfi e fitomorfi. Abbellisce le facciate con l'uso attento del colore sia su pareti che sui vetri cattedrale, sfruttando anche i riflessi degli adiacenti giardini liberty.
Negli ultimi progetti fonde gli elementi liberty con particolari dell'eclettismo di ritorno, ricordo della rocaille settecentesca, partecipando anche, in qualità di organizzatore, all'Esposizione torinese del 1911.
In conclusione, ritengo che le opere di Fenoglio siano sottovalutate in quanto, spesso, non sono inserite tra le realizzazioni di maggior spicco del liberty italiano. Egli progetta la prima palazzina liberty, denominata Fenoglio La Fleur, prima dell'Esposizione di Torino del 1902 e giunge alle conclusioni architettoniche di propria iniziativa: I suoi particolari decorativi uniscono elegantemente più elementi desunti dalle facciate torinesi e il suo eclettismo prima e il suo liberty poi diventano pura fantasia per originalità di forma e struttura come dimostrato dalle paazzine Raby e Scott.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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