Un'esperienza di bioarchitettura
Sadia Cavallotti
Un'esperienza di bioarchitettura.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2008
Abstract
Si definisce bioarchitettura l'insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema antropico-ambientale. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarieià e da un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse, la bioarchitettura tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali e i fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura. La bioarchitettura ha il compito di instaurare un rapporto equilibrato tra ambiente e costruito, soddisfacendo le esigenze attuali senza compromettere quelle delle generazioni future.La bioarchitettura, proprio per la sua natura votata alla sostenibilità, non può enon deve essere applicata solo nell'ambito delle nuove costruzioni ma si deve rivolgere necessariamente alle preesistenze; anche il territorio è una risorsa.
limitata che dobbiamo utilizzare con parsimonia e razionalità, gran parte del patrimonio edilizio esistente necessita di essere riqualificato per soddisfare le esigenze attuali quindi perché non utilizzare un approccio sostenibile anche nel recupero edilizio?
II patrimonio edilizio nazionale è composto per una grossa percentuale dagli edifici costruiti durante il boom edilizio ed economico del secondo dopoguerra:
alla fine degli anni Quaranta le necessità primarie erano costruire abitazioni per le fasce di reddito basse e assorbire il grande tasso di disoccupazione. I due piani INA-Casa, della durata di sette anni ciascuno, hanno permesso di affrontare questi problemi producendo un gran numero di case popolari nelle periferie delle città; pensare un'azione capillare su questo patrimonio significa portare la bioarchitettura e i suoi principi anche nella ristrutturazione di una
singola unità abitativa adattandoli anche alle fasce di reddito medio-basse. Applicare i principi e le tecnologie della bioarchitettura aumenta sicuramente i costi dell'indento, ma se si pensa in termini di costi-benefici e non di costi-ricavi la soluzione bioarchitettonica è più sostenibile di quella "tradizionale",fatta di grandi consumi, sprechi di energia e produzione di scarti nocivi che dalla fine degli anni Sessanta ha avuto il sopravvento su quella cultura Tradizionale che poteva già essere considerata bioarchitettura. Questa ricerca vuole essere uno stimolo a proseguire oltre l'adeguamento alle normative ambientali che si soffermano esclusivamente sull'aspetto bioclimatico senza considerare le numerose componenti coinvolte nella progettazione di edifici che devono accogliere l'uomo e rapportarsi con l'ambiente in cui sorgono in maniera adeguata.
Relatori
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