Torino: riqualificazione dell'area di Italia '61: una nuova identità
Elena Teresa Bonichi, Valentina Sergi
Torino: riqualificazione dell'area di Italia '61: una nuova identità.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
La realtà torinese di Italia '61, nella quale è ricaduta la nostra curiosità, ci ha abituate a vivere momenti di rapido sviluppo, in occasione dell'organizzazione di grandi eventi, ma di altrettanto rapido e parabolico affievolimento allo spegnimento degli entusiasmi.
Al suo interno, Italia '61 racchiude una pagina arrugginita del passato di Torino e una serie di testimonianze storico-architettoniche che hanno segnato il percorso verso la conformazione attuale: memorie storiche alle quali intendiamo attribuire, con questa tesi, il giusto valore, assumendole come basi sulle quali fondare le nostre ipotesi progettuali.
Nato come parco celebrativo e monumentale, Italia '61 oggi appare come triste "cimitero di emergenze architettoniche", alcune delle quali destinate ad abbandonare il loro splendore celebrativo per un futuro incerto e di degrado (Palazzo de Lavoro), e alcune altre a perdere la loro struttura originaria in nome di un restauro d'occasione privo di motivazioni storiche e alquanto avulso dal contesto (Palavela). Il tutto sparso all'interno di un parco poco curato, mal frequentato e poco sfruttato nelle sue potenzialità.
In questo contesto Palazzo del Lavoro e Palavela vengono percepiti come oggetti isolati in uno spazio indistinto non in grado di instaurare una relazione visiva né funzionale con la città che li circonda, pur rappresentandone anche landmarks molto forti, dotati di una riconoscibilità che li rende elementi di riferimento e di orientamento.
Il parco urbano è in primo luogo un'architettura, nel senso lato di incrocio di artifici, di tecniche, di ideologie, di stili, di funzioni e di modi d'uso che contraddistinguono il parco come qualsiasi altro prodotto di volontà progettuali. A differenza delle architetture costruite però, il parco rappresenta sempre un sistema di relazione spaziale fra elementi anche lontani o incongrui fra loro.
Proprio in questo contesto di relazioni e di ridisegno dello spazio circostante si inserisce la nostra tesi, attraverso la quale ci proponiamo di dare unità a tutti i processi di trasformazione avvenuti nell'area dagli anni Sessanta ad oggi. Attraverso le giuste motivazioni e a seguito di un'attenta analisi urbana e sociologica del micro e del macro intorno, abbiamo operato scelte di tipo funzionale e gestionale che garantissero un rapporto osmotico fra le architetture e il parco, fra il parco e il quartiere ma anche fra il quartiere e il contesto urbano.
Relatori
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