Riqualificazione paesaggistica dell'area produttiva del comune di Calamandrana in provincia di Asti
Marina Riffero
Riqualificazione paesaggistica dell'area produttiva del comune di Calamandrana in provincia di Asti.
Rel. Carlo Buffa di Perrero, Marco Devecchi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Progettazione Di Giardini, Parchi E Paesaggio, 2008
Abstract
Il termine paesaggio rappresenta l'insieme e la forma degli elementi naturali ed antropici facenti parte di un luogo. Il paesaggio agrario o antropizzato diventa un vero e proprio patrimonio all' interno del quale, la vocazione naturale dei terreni, una agricoltura di qualità e i beni culturali ed artistici presenti determinano l'affermarsi di un crescente rapporto tra l'attività agraria e il turismo (agricolo, enogastronomico o culturale) con lo sviluppo di un'economia sostenibile nel tempo.
In questo tipico paesaggio caratterizzato dalla ruralità, 1'espansione delle attività produttive con la costruzione di edifici industriali che, per ragioni funzionali, economiche e culturali, non si armonizzano con le antiche tipologie costruttive, rappresenta una minaccia non solo ai valori paesaggistici, ma anche per quelli economici agricoli e turistici che si vanno consolidando. Si tratta di volumetrie notevoli, soprattutto se rapportate alla trama dei segni minuti che caratterizzano il paesaggio, spesso realizzate senza accorgimenti che riducano l'impatto generato dalle dimensioni fuori scala, dall'estensione e dal colore delle facciate senza schermature, dalle coperture, dai componenti edilizi impiegati, dagli arredi vegetali incongrui.
Le aree industriali sono importanti strumenti di qualificazione economica e sociale di un territorio, ma allo stesso tempo sono potenziali fonti di pressione sull' ambiente e sulle comunità circostanti.
La terziarizzazione dell' economia e il contrasto città-industria hanno determinato la traslocazione delle aree industriali in aree periferiche; nel nostro Paese gli strumenti urbanistici dispongono la localizzazione degli insediamenti produttivi al limite del
territorio comunale e la morfologia del territorio le ubica nei fondi valle, determinando una frattura tra i lotti produttivi, il centro urbano e il contesto paesaggistico. Il pensiero ecosistemico attuale non intende più la città come agglomerato di attività umane suddivise per settori ma come un sistema territoriale di flussi e cicli
antropologici, ecologici e biologici che vanno riequilibrati e resi compatibili.
Negli ultimi decenni si è sviluppato il tema della qualificazione ambientale degli insediamenti industriali che hanno portato alla diffusione di sperimentazioni volontarie volte alla realizzazione di due tipologie di aree produttive:
' le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate che diventano dei luoghi di dialogo ambientale in cui sono condivise esperienze, risorse, obiettivi di tutti gli attori coinvolti nel processo della loro formazione, sviluppo ed attività; luogo dove si attuano azioni indirizzate alla soddisfazione delle esigenze ed aspettative ambientali delle imprese insediate e delle comunità locali; mediante il principio di gestione ambientale questa tipologia di aree produttive si qualificano a diventare uno degli strumenti attuativi di una politica rivolta all' aumento della competitività del territorio, in senso economico, sociale ed ambientale; indirizzi ecologici della
pianificazione, che metta in relazione le scelte d'uso con la finalità di aumentare la stabilità ambientaI e dell' area, e preservare e moltiplicare i suoi valori naturali e paesaggistici;
' i parchi produttivi detti "Parchi Scientifici Tecnologici" che sono comunità di imprese manifatturiere e di servizio, che cercano di migliorare le loro performance ambientali, economiche e sociali, attraverso la gestione di questioni ambientali e l'impiego di risorse (inclusa l'energia, r acqua e i materiali). Tale obiettivo si
raggiunge con la riqualificazione delle infrastrutture e della pianificazione dell' area produttiva, una produzione più pulita, la preservazione dall'inquinamento,l'efficienza energetica e la cooperazione fra le imprese. Con la riqualificazione paesaggistica dell'insediamento produttivo del Comune di Calamandrana in provincia di Asti, si vuole ottenere la valorizzazione dell'area produttiva
e la ricomposizione del territorio comunale circostante, in base ad indirizzi, ormai consolidati, che fanno riferimento allo sviluppo delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate e dei Parchi Scientifici Tecnologici, non tralasciando le indicazioni derivanti
dalla Landscape Ecology, al fine di accrescere il valore ecologico e la biodiversità, le relazioni sociali, lo sviluppo ambientale dell' area industriale e la coesione con la comunità.
L'obiettivo principale della tesi è quindi quello di progettare un "nuovo sistema paesaggistico" caratterizzato da una forte componente ecologica, funzionale ed estetica attraverso l'inserimento di una diffusa rete vegetale. Una sorta quindi di piano del verde del comparto produttivo integrato nel sistema urbanistico e paesaggistico locale che si sviluppa secondo tre punti di vista:
1) la integrazione tra insediamento produttivo, paesaggio e comunità locale dal punto di vista naturalistico ed ambientale attraverso l'introduzione di sistemi paranaturali ad elevata qualità e funzionalità ambientale (esempio: riqualificazione ecologica delle sponde del Rio Molinello) ;
2) lo sviluppo di connessioni tra area produttiva e centro abitato per facilitare l'accessibilità ai luoghi secondo l'idea che l'area produttiva acquisti un valore aggiunto contribuendo a qualificare la struttura urbana del territorio;
3) la valorizzazione dell' area produttiva attraverso lo sviluppo degli spazi esterni e liberi di pertInenza dei singoli lotti e de1le aree destinate a servizi (aree a verde di PRGC, parcheggi, ecc.) per creare sinergia, sviluppo e promozione tra le imprese.
Il lavoro, sviluppato secondo un approccio metodologico di analisi e valutazione del sito caratteristico dell' Architettura del paesaggio, riguarda i seguenti interventi:
' la formazione di servizi per la comunità locale e le imprese quali reti ciclo-pedonali, sentieri naturalistici, aree attrezzate, parcheggi e centro informazioni;
' la creazione di corridoi ecologici mediante l'utilizzo di specie vegetali autoctone per ripristinare la rete ecologica naturale preesistente l'insediamento dell'area produttiva;
' il recupero della fascia vegetazionale delle sponde del Rio Molinello come occasione per integrarla anche in un più ampio sistema ricreativo e del tempo libero;
' la gestione sostenibile delle acque meteoriche attraverso la riduzione delle superfici impermeabili per favorire la loro raccolta e il loro riutilizzo soffermandosi soprattutto sul problema della pavimentazione delle aree produttive esistenti e di nuovo realizzo;
' la rnitigazione dell'impatto visivo dei capannoni presenti o in fase di costruzione con l'uso del verde, seguendo esempi di bio architetture presenti in territorio nazionale e internazionale;
' lo sviluppo di progetto di lotto produttivo da realizzare secondo le prescrizioni di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate e utilizzare come esempio per successivi interventi all'interno dell' area industriale.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
