Sulle sponde del Sangone: il recupero dell'area Firsat a Moncalieri
Gianluca Gallo, Maurizio Gioda
Sulle sponde del Sangone: il recupero dell'area Firsat a Moncalieri.
Rel. Massimo Camasso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
Avere un approccio corretto verso l’area di progetto è il primo passo necessario a raggiungere un risultato finale soddisfacente. Per questo motivo nei cinque anni ci siamo abituati a far precedere alla fase di intervento un primo momento di attenta analisi del sito, delle sue caratteristiche, dei punti di forza e debolezza, di tutti gli elementi insomma che saranno la base fondamentale su cui poggiare le nostre scelte, affinché il progetto non risulti alla fine decontestualizzato ed avulso dal tessuto in cui si inserisce, ma al contrario rientri organicamente nel brano di città che lo ospiterà.
Sebbene il nostro lavoro di tesi preveda solo due firme e un progetto elaborato a quattro mani, nella fase di analisi abbiamo agito con altri due compagni, che hanno poi sviluppato per la stessa area Firsat una soluzione finale parallela ed alternativa alla nostra. L’impegno congiunto per lo studio dello stato di fatto ci ha permesso di prendere in considerazione un ventaglio di informazioni più ampio che se avessimo lavorato da soli e di utilizzare chiavi di lettura differenti ma tutte con una propria utilità per la comprensione dell’area. I temi che abbiamo tenuto in considerazione per conoscere l’ambito d’intervento sono stati quindi molteplici: inquadramento urbano; limiti; area Firsat; percorsi ed accessi; indagine storico-cartografica; margini e frange; landmark; sponde del Sangone.
L’esito di questo lavoro è stata una presentazione fatta a fine novembre 2007 ai ragazzi del primo anno, che dopo Natale avrebbero iniziato ad occuparsi del nostro stesso tema nei loro Laboratori di progettazione architettonica In; per quella occasione abbiamo realizzato ‘ noi quattro tesisti ‘ un dossier di sintesi da esporre in aula e consegnare ai ragazzi. Era un documento pensato come sfondo ad una esposizione orale, che anche successivamente sarebbe stato comprensibile in maniera adeguata solo a chi avesse ascoltato in aula le nostre parole; ciò nonostante è stato molto importante per noi per prendere contatto e conoscere l’area, quindi ne facciamo qui una sintesi più chiara ed esplicativa, realizzata per essere letta e non ascoltata. La relazione originale, per la cui realizzazione meriti e colpe - come i ragionamenti e le elaborazioni grafiche - vanno dunque condivisi con Matteo e Luca, è allegata al fondo della tesi.
- Abstract in italiano (PDF, 112kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 112kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
