Aspetti economici dell'architettura sostenibile: il caso delle Passivhaus
Raffaele Franco
Aspetti economici dell'architettura sostenibile: il caso delle Passivhaus.
Rel. Isabella Maria Lami. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2008
Abstract
La presente tesi intende illustrare le problematiche, le basi culturali, i criteri progettuali e i costi rivolti alla realizzazione di edifici a consumo energetico molto contenuto, attraverso esempi di edifici che verranno descritti nei risultati ottenuti.
Il lavoro è stato suddiviso in cinque parti.
Nella prima parte viene definito il concetto di sostenibilità, in tutte le sue diverse accezioni: ambientale, economica, demografica, sociale, geografica e culturale.
Si è seguita l’evoluzione di tale concetto illustrando le principali tappe della sostenibilità dagli anni novanta ad oggi, partendo dalla Carta di Rio 1992 fino ad arrivare nel 2002, al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg.
Dalla diffusione del concetto di sostenibilità è nata l’esigenza di avere metodologie per la valutazione dell’effettiva sostenibilità di un edificio. Tale necessità ha portato a determinare quali siano i metodi che mirano a quantificare l’impatto di una costruzione sull’ambiente e a individuare quali componenti di un edificio o di un elemento urbano sono quelli che danno un maggior o un minor contributo al raggiungimento dei prefissati prerequisiti di sostenibilità. Negli anni si sono sviluppate essenzialmente due tipologie di metodi di valutazione: i metodi a punteggio e i bilanci ambientali.
Nella seconda parte viene analizzata la casa passiva partendo dalla classificazione energetica, dalle caratteristiche di un edificio passivo (la forma, l’orientamento, i serramenti, l’involucro e la ventilazione forzata), fino ad arrivare alla certificazione di un edificio come passivo in cui il fabbisogno termico per il riscaldamento invernale non deve superare i 15 KWh/m2a.
Si è giunti così a delineare i costi effettivi per la costruzione di edifici a basso consumo energetico dove è previsto che al metro quadrato di superficie utile di un edificio ad alta efficienza energetica non debba costare più del 10% di quello di un normale edificio corrispondente alle norme sul risparmio energetico.
Attraverso le normative e un’iniziativa della Regione Piemonte ‘Guida ragionata per gli interventi di efficienza energetica nelle abitazioni’ è stato dimostrato come l’uso attento e responsabile dell’energia può diventare una effettiva fonte di risparmio energetico, economico e ambientale. Per i diversi interventi, da quelli più complessi, come l’installazione di un impianto a pannelli solari, a quelli più semplici, come le valvole termostatiche, la guida dà delle informazioni precise sulle procedure che si possono adottare, il risparmio che si può ricavare e di quali facilitazioni finanziarie i consumatori possono usufruire.
Nella terza parte vengono presentati esempi di come lo standard passivhaus può essere applicato nei Paesi del Nord e del Centro Europa, (Italia, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Francia) in condizioni climatiche e socio-economiche diverse dal contesto di applicazione della Germania.
Nella quarta parte viene descritto l’applicazione del metodo passivhaus attraverso esempi di calcolo per una casa bifamiliare a due piani situata nei dintorni di Roma.
Il calcolo, per quanto orientativo, ha dimostrato che la costruzione di edifici passivi è una proposta realistica, vantaggiosa dal punto di vista ambientale e, a medio termine, anche economico.
Relatori
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