Riequilibrio dei modi di trasporto e coesione territoriale: obiettivi europei condivisi e necessari per I' Alta Capacità Torino-Lione e l'area metropolitana torinese
Antonello Tabacco
Riequilibrio dei modi di trasporto e coesione territoriale: obiettivi europei condivisi e necessari per I' Alta Capacità Torino-Lione e l'area metropolitana torinese.
Rel. Carlo Alberto Barbieri, Paolo Foietta. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2008
Abstract
II rinnovato e rigenerato interesse nei confronti delle grandi trasformazioni territoriali e urbanistiche dell' Area torinese ha costituito impulso della Tesi che affronta le problematiche relative alla politica dei trasporti (in particolare quella su ferro), esaminando i principali orientamenti comunitari e le ricadute di questi ultimi sui territorio, in particolar modo sullo sviluppo del nodo di Torino.
L'obiettivo del lavoro e quello di analizzare come le politiche dei trasporti a livello europeo generano non solo orientamenti, direttive, decisioni, ma in taluni casi corridoi multimodali e progetti infrastrutturali, i quali attraversano e uniscono gli Stati membri dell'Unione Europea
creando cos! una rete prioritaria di trasporto merci e passeggeri in grado di migliorare notevolmente
i collegamenti, la coesione sociale e territoriale tra le principali linee europee.
Da questo punto di vista si e osservato come le politiche a livello nazionale, regionale e locale, debbano recepire e applicare la legislazione europea prevedendo la realizzazione di nuove infrastrutture, che fanno parte di una più vasta rete europea. In questo modo vengono attuate sia le politiche comunitarie sia le necessita di apportare migliorie alla condizione dei trasporti a livello locale e metropolitano, che specie nelle grandi città e caratterizzata da una forte congestione e alti livelli di inquinamento il quale PUQ pregiudicare seriamente la qualità della vita dei cittadini.
II primo capitolo pertanto affronta i temi e gli obiettivi propri della politica dei trasporti dell'Unione Europea, identificandone gli orientamenti, le strategie, gli obiettivi e le azioni. In sostanza si e passati dall'analisi della Decisione n.1692/96/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23/07/1996 in merito agli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete trans europea dei trasporti allo studio del Libro Bianco "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte" per poi dedicarsi alle infrastrutture più importanti che costituiscono I'ossatura della Rete di Trasporto transeuropea TEN- T, ovvero i progetti prioritari effettuando un focus sui progetto TEN-T6 relativo all'asse ferroviario Lione-Trieste-DivacaIKoper-Lubiana-Budapest-Kiev e successivamente affrontando iò tema dei Corridoi multimodali paneuropei in particolare il Corridoio V il quale collega Lisbona a Kiev transitando anche per la città di Torino attraverso il tratto di linea A V/AC Torino-Lione-Milano.
II capitolo successivo analizza e approfondisce in tutte le sue componenti sia le principali caratteristiche sia le diverse ipotesi di tracciato proposte per la realizzazione della linea ferroviaria AC Torino-Lione.
Di qui in poi inizia la seconda parte della Tesi con al centro la Pianificazione territoriale, cioè I'individuazione degli obiettivi del PTCP della Provincia di Torino per le infrastrutture, in particolare modo per il sistema ferroviario e viario, specificando quale sia il rapporto tra lo stesso piano provinciale e la linea AC Torino-Lione nonche individuare la posizione della Regione Piemonte nei confronti di questa. opera.
La terza parte e incentrata sull' analisi del nodo infrastrutturale di Torino esaminandone I' assetto territoriale attuale e futuro, le politiche ferroviarie, le trasformazioni urbanistiche e le componenti del nuovo sistema della mobilita. Sinteticamente si sono analizzate le politiche e le soluzioni infrastrutturali più adeguate individuate dalle istituzioni e dagli organi competenti quali, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, l'Osservatorio Val Susa e RFI, in grado di soddisfare sia la domanda di trasporto sia I' esigenza di rendere più efficacie il sistema dei trasporti torinese aumentando l'offerta del trasporto pubblico per tutta I' Area metropolitana torinese e contemporaneamente disincentivando I'utilizzo del mezzo privato in modo tale da decongestionare la stessa AMT ed ottenendo cosi un beneficio per tutta la collettività.
Tali scelte infrastrutturali comprendono pertanto I'istituzione del Sistema Ferroviario Metropolitano, la realizzazione del Passante ferroviario e della Gronda Merci, il nodo di corso Marche, la valorizzazione del Centro intermodale di Orbassano nonché il ruolo ed il collegamento dell' Aeroporto di Caselle sia rispetto a Torino che a Malpensa.
Tutte queste opere infrastrutturali risultano strettamente legate agli obiettivi della politica comune dei trasporti la quale prevede sia il passaggio della linea AC Torino-Lione nel territorio dell' Area metropolitana torinese sia la separazione del traffico merci da quello passeggeri, inoltre esse avranno iI compito nel prossimo futuro di rendere più efficaci e veloci gli spostamenti sia di passeggeri che gravitano 0 attraversano I' Area metropolitana di Torino sia delle merci in arrivo, in uscita 0 in attraversamento del capoluogo piemontese.
L 'ultimo capitolo della tesi e dedicato ad alcune esperienze verso un processo decisionale partecipativo legato alla progettazione e alla pianificazione della linea ferroviaria AC Torino-Lione; in particolar modo si e approfondito il ruolo della Commissione Tecnica e dell'Osservatorio per il collegamento ferroviario Torino-Lione ed inoltre si e fatto riferimento ad un "sondaggio deliberativo", un metodo applicato per la prima volta in Italia, in merito al collegamento ferroviario AC tra Torino e Lione ed infine per concludere vi sono le considerazioni finali.
Emerge all'interno della Tesi I'importanza e la centralità assunta dal tema dei trasporti in molte sue sfaccettature, dalla politica europea dei trasporti fino ad analizzare l'evoluzione del nodo infrastrutturale di Torino passando dalla rete TEN, al Corridoio V ad un tema di forte attualità come quello della linea AC Torino-Lione per la quale proprio in questi ultimi mesi l'Unione Europea ha deciso di erogare a suo favore circa 670 milioni di euro per la progettazione e gli studio
Inoltre si e evidenziato come alcuni obiettivi facenti parte della politica europea dei trasporti sono ampiamente riscontrabili e condivisibili nella ridefinizione del nodo infrastrutturale di Torino, in particolare rispetto ai temi del riequilibrio modale, della riduzione della congestione, del rilancio
delle ferrovie e alle misure che garantiscano I'internodalità la quale e essenziale sia per lo sviluppo sostenibile sia per migliorare la qualità di vita dei cittadini. A questo proposito i cardini della Politica europea dei trasporti intendono assicurare la regolarità del trasporto e I'attuazione di un
forte riequilibro delle merci dalla gomma alla rotaia. Tutto ciò innanzi tutto per motivi di carattere ecologico, infatti in termini di consumo energetico, con la ferrovia si consuma il 50% in meno, inoltre un convoglio merci medio, che vale 40-50 tir, ha emissioni pari all'1% dell'equivalente trasporto su strada.
Esaminare I'origine di determinati progetti sorti a livello dell'Unione Europea e le ragioni di fondo
nel voler compiere notevoli investimenti per la loro realizzazione e risultato utile per meglio comprendere a1cune decisioni relative al futuro assetto territoriale ed al nuovo sistema della mobilità torinese.
Relatori
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