Il Tempio della Gran Madre di Dio a Torino: dal progetto al cantiere (1814-1831)
Claudia Colacicco
Il Tempio della Gran Madre di Dio a Torino: dal progetto al cantiere (1814-1831).
Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2008
Abstract
Lo scopo della tesi e documentare le varie tecniche costruttive utilizzate dall' architetto Ferdinando Bonsignore, con la collaborazione dell' architetto Giuseppe Formento, e messe a punto dai vari impresari nel corso del cantiere, per l'erezione del tempio dedicate alla B. V. Madre di Dio a Torino nel sobborgo di Po.
Anche se la scelta e nata da un invito della professoressa Dameri ad un eventuale studio di un elemento caratterizzante il tempio, quale e la cupola della chiesa visibile già da piazza Castello lungo la direttrice di via Po, l' analisi si e ampliata andando ad abbracciare l'intera evoluzione del cantiere. Questo perché essendo un'opera commissionata dalla Città di Torino, in quanto un voto di riconoscenza dei sudditi nei confronti della Reale Casa di Savoia, l' Archivio Storico conserva tutti i documenti relativi all'iter costruttivo, e quindi nell' esaminarli per cercare informazioni sulla cupola mi e state impossibile non scorrere tutte le vicende costruttive e finanziarie, che si sono seguite nel corso di vent' anni, descritte nei volumi delle ragionerie, degli ordinati, della collezione X.
La prima parte e rivolta a localizzare all'interno del periodo storico della Restaurazione il sobborgo di Po luogo di espansione della città in questi anni dopo la vittoria di Napoleone a Marengo e il successive decreto del 1800. Seguendo anche le vicende del Borgo si vede il suo progressivo mutamento in rapporto alla città e caratterizzato dalla presenza del fiume e della collina in cui si trova la villa della Regina; quindi si attraversa anche il filo costruttivo della chiesa del Borgo da principio dedicata ai SS. Marco e Leonardo fino alla decisione di un nuovo tempio al di la del ponte napoleonico intitolato alla B. V. Madre di Dio e i Santi Protettori.
Segue poi un' analisi del tempio nelle diverse fasi costruttive, che nonostante la posa della "pietra fondamentale" ne11818, il cantiere rimane fermo per un decennio fino al 1827 anno in cui iniziano i lavori con lo scavo per le fondazioni, e volge al termine il 20 maggio 1831 sotto il nuovo re Carlo Alberto appena succeduto al re Carlo Felice con la festa per I'inaugurazione il giorno dell'anniversario del rientro a Torino di Sua Maestà.
Un' analisi degli elementi architettonici cerca di esporre le diverse tecniche costruttive andando, qualora le descrizioni risultino di difficile comprensione, ad analizzare i disegni originali, conservati all' archivio storico, in cui mediante l' utilizzo dei colori e le annotazioni dello stesso architetto rendono più chiara la lettura e la comprensione.
Mi e sembrato opportuno, inoltre, analizzare anche i materiali impiegati nel cantiere riportando i relativi luoghi di provenienza e le metodologie di approvvigionamento secondo le tecnologie in uso nell'Ottocento; concludendo con alcuni elenchi di materiale utile per la costruzione di ponti di servizio al cantiere, oppure di macchine utilizzate dagli operai; tutte descrizioni trovate all'interno delle Scritture Private ed annotate dagli impresari o dal Comune stesso o eventualmente dedotte da stime effettuate da altri esperti per rimborsi o entità di spesa da pagare.
- Abstract in italiano (PDF, 98kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 96kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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