La nuova Fiera della città di Asti
Fabrizio Aimar
La nuova Fiera della città di Asti.
Rel. Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
Un polo fieristico ed un parco urbano al contempo: è questa la linea adottata per la formulazione di questa idea-progetto per la città di Asti. Il tema “ecologista”, enfatizzato da un sistema di terrazzature verdi che ricoprono i padiglioni, si fonde con il tema “espositivo”, racchiuso all’interno dei padiglioni vetrati.
Quasi come soggetto ad un’azione tellurica, il terreno si squarcia e apre una piccola faglia, ossia il viale centrale della Fiera, asse principale e centrale sul quale si affacciano i diversi padiglioni, vere e proprie increspature o sollevamenti del suolo.
Gli edifici si presentano come delle colline, le quali appaiono come un’ondulazione del terreno da cui emergono a tratti le costruzioni, che, fuse con il terreno, vivono di questo rapporto quasi tellurico. Esso è, perciò, un tetto che per le sue dimensioni configura un paesaggio ed è un modo per recuperare nella superficie della copertura il suolo sottratto per fondare gli edifici.
Solidi prismatici dalle geometrie pure emergono come vulcani di cristallo, atti ad accogliere il visitatore irradiandolo di luce o portando veri e propri fasci di luce all’interno dei padiglioni.
E’ perciò un’architettura composta da paesaggi naturali e giardini, i quali divengono meccanismi artificiali della città.
Questo progetto può essere considerato una rivisitazione ed approfondimento in chiave contemporanea del tetto-giardino di Le Corbusier.
Relatori
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