Alla ricerca della forma urbana: un progetto per St. Mauront, Marsiglia
Francesca Roggero, Anna Bertola
Alla ricerca della forma urbana: un progetto per St. Mauront, Marsiglia.
Rel. Mario Fadda, Michel Perloff. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Ambiente E Paesaggio), 2007
Abstract
Il presente lavoro nasce dall’esigenza di tirare le somme dell’opportunità che ci è stata offerta con la doppia Laurea a Marsiglia, pertanto deve essere letto come il risultato di un percorso del pensare e del disegnare la città e il suo paesaggio. Il testo è suddiviso in due parti: la prima è dedicata alle questioni che riguardano la progettazione e la costruzione della forma della città: a partire da contributi storico-critici si individuano possibili direttrici di ricerca e approfondimento utili alla realizzazione del progetto che viene presentato nella seconda parte.
Tema centrale della trattazione è il concetto di forma urbana. Tale tema, a nostro parere, è stato e continua ad essere trascurato dalla maggior parte della critica architettonica, forse a causa dei troppi malintesi che sovrastano il termine e l’idea stessa della forma della città. Con il presente lavoro abbiamo pertanto cercato di impostare la questione della forma per fare chiarezza sull’argomento ed esplicitare alcuni criteri a partire dai quali orientare il lavoro di progettazione della forma urbana, soprattutto quando si rivolge alla città esistente. Argomentazioni di carattere urbanistico, filosofico e sociologico si integrano a riflessioni sul contributo dell’arte e del mezzo cinematografico.
Da queste analisi è emerso che la progettazione, in urbanistica, è un’attività in crisi soprattutto a causa della perdita del concetto di architettura, intesa come struttura nella quale debbono fondersi le varie scale della progettazione e le diverse dimensioni, tecnologica, funzionale ed estetica. Occuparsi della città significa, prima di tutto, cercare di capire il ruolo delle architetture che la compongono. A tal riguardo, come rendere compatibile e fluido il rapporto tra un insieme di parti che, in quanto tali, debbono manifestare al massimo grado la loro specificità? L’esperienza maturata da alcune grandi città europee, da noi analizzate approfonditamente, rivela come sia possibile muovere da un punto critico presente nella realtà urbana per recuperare gli spazi degradati e reintegrarli nella struttura generatrice dell’agglomerato. Tutto ciò diviene possibile se si concentra la propria attenzione sull’architettura dell’impianto: tracciato regolatore, proporzione, orientamenti, strade, spazi ed edifici pubblici, regolazioni tra gli spazi, profili concretizzano l’unione dell’insieme.
Avendo posto le basi teoriche del progetto siamo andate alla ricerca di un area della città di Marsiglia in cui cercare di applicare quanto sopra enunciato. Il quartiere di St. Mauront ha attirato la nostra attenzione per le numerose ambivalenze che sussistono nel sito: infatti, nonostante si trovi nelle strette vicinanze del centro è caratterizzato da degrado fisico, architettonico e sociale, proprio come nelle periferie.
Si è scelto di impostare il lavoro a partire da un’analisi del quartiere e della forma generale della città che lo contiene, che non fosse semplicemente storico-morfologica ma anche di tipo lynchano. Infatti, solo un esame attento del sito in questione può portarne alla luce le problematiche che diventano il principio dal quale è necessario muoversi per contribuire a far nascere il nuovo. Il lavoro condotto su questi pezzi di città è diventato strumento di unitarietà quando si è individuata la logica generale da seguire: la struttura generatrice del luogo e le sue geometrie latenti (cité Bellevue e assi storici) sono diventate le occasioni di ricucitura con l’intorno. Si è quindi cercato di generare uno spazio pubblico che donasse senso e qualità sfruttando la percezione della luce, del colore e della prospettiva; in poche parole si è definita la forma dello spazio. La struttura del percorso diventa il punto centrale del progetto che muove da una reinvenzione dei valori storici consolidati della città stessa: Marsiglia, infatti, si struttura su grandi assi monumentali quali le allée e punti focali forti. Nel nostro progetto i nodi intendono valorizzare la trama urbana: in particolare la nuova piazza è giocata su geometrie semplici ma è comunque capace di rompere una regolarità che nasce sull’impronta della cité Bellevue.
- Abstract in italiano (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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