Trasformazione delle città portuali: caso studio di Buenos Aires
Romina Carla Barvato
Trasformazione delle città portuali: caso studio di Buenos Aires.
Rel. Mario Fadda. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Definire ancora "in via di sviluppo" nazioni come la Cina, l'India ed alcune città del Sudamerica non e più adeguato alla nuova condizione in essere.
La chiara rilevanza strategica globale aumentata notevolmente negli ultimi dieci anni, ha contribuito a superare questa barriera.
Pur non essendo più adatta la definizione "in via di sviluppo", quanto meno "sviluppato". Abbiamo pertanto davanti un insieme di aree, paesi, città che si trovano in una "via di mezzo", prive di una parola che Ii possa definire.
Questa crescita ha permesso a ciascuno dichiara di diventare competitivi con il resto del mondo. Tuttavia, I'obiettivo di questa tesi, non sarà parlare della crescita economica, tecnologica, socia le che ha portato tali nazioni e città a svolgere gli attuali ruoli, ma delle conseguenze di questa crescita sui territorio.
L'elaborazione di questa tesi si concentrerà sulle città che, grazie alla chiara localizzazione, hanno sviluppato un forte legame con la chiara geografia, come appunto le città portuali.
Attraverso un confronto su alcuni casi (in paesi "sviluppati" e "in via di sviluppo"), approfondirò come caso di studio, la città di Buenos Aires.
L'obiettivo sarà capire alcuni concetti base che influenzano questa situazione: localizzazione, flussi e relazioni con le città vicine, scala, territorio, storia, risorse naturali e artificiali, con I'obiettivo di ottenere una sensibilità urbana capace di comprendere I'esistente e il suo intorno, che ci permetteranno una corretta analisi sulla situazione attuale e futura della città.
LA FORMA DELLE CITTA.
... "Ogni città ha la sua geografia, le sue relazioni vitali prossime e lontane. La sua topografia, su cui vengono realizzati gli investimenti umani. Le condizioni climatiche che interessano particolarmente I'habitat umano. Sua forma, vuol dire il suo carattere fondamentale (plastico e sentimentale) che dovrebbe dirigere le iniziative creative dei costruttori delle città"...
Le Corbusier, "Oeuvre Complete III 1934-1938", Les Editions, Gisberger, Zurich, 1935.
Nell'evoluzione urbana certi condizionamenti fisici sono caratteristici delle sviluppo delle città, tra i più rilevanti si trova il posizionamento, non soltanto a livello geografico, ma anche a livello strategico verso la sua regione e il mondo.
Non meno importanti sono le attività, le risorse, le eredita fisiche, le lotte per mantenere e trarre profitto dalle posizioni geografiche, e lo stesso legame tra questi fattori che, nella loro globalità permetteranno I'organizzazione delle spazio urbano.
Oltre a considerare la città come uno dei massimi artifici attribuibili interamente all'uomo, dovremmo considerarla nel suo rapporto permanente con il luogo, in modo da capire che sono i processi congiunti di trasformazione dovuti alle azioni dell'uomo e della natura a dar conto dell'evoluzione urbana della città.
Esistono anche altri fattori non materialmente osservabili, ma non per questo trascurabili,' che hanno avuto indubbiamente peso nell'evoluzione della città: come si è sognata, le modifiche nel trascorso della sua evoluzione, le frustrazioni rimaste, le leggende, gli orgogli, la vergogna, le credenze, il profondo, il popolare, tutti elementi fortemente radicati nell'immaginario urbano che formano parte delle aspirazioni future.
L'evoluzione urbana di una città condivide con i propri abitanti le grandezze e le sconfitte di tutti gli interventi che hanno determinato la sua forma.
Da evidenziare che, non sono soltanto i grandi interventi quelli che definiscono la forma urbana. Qualunque scala d'intervento che permetta di descrivere con brevi idee schematiche operazioni concrete, può svolgere un ruolo decisivo nelle decisioni basiche di un futuro piano regolatore.
Esempio di questo, sono le proposte fatte da Le Corbusier per le città di Buenos Aires e Rio de Janeiro, in cui, pur non essendosi risolte le urgenze nei primi intenti e avendo trascurato aspetti riferiti all'applicabilità del progetto fu sufficiente una semplice bozza, che ancora oggi continua a sedurre architetti e urbanisti.
L'insieme di tutti questi elementi da origine alla forma della città. Influenzata anche dal fattore tempo, considerando gli accelerati ritmi evolutivi che riescono a modificare in continuo la pianificazione della vita urbana in sintonia con le nuove esigenze.
La globalizzazione obbliga architetti ed urbanisti ad analizzare il modo di incidere positivamente sulla qualità della vita, attraverso la ricostruzione delle spazio urbano e la definizione di nuovi luoghi per ospitare la vita sociale.
Questo obiettivo costituisce una scommessa forte per il compromesso etico dell'esercizio delle discipline nate per contribuire positivamente alla vita degli uomini
Relatori
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