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Il Grand Hotel Riky di Bardonecchia = The Grand Hotel Riky in Bardonecchia

Martina Carrara

Il Grand Hotel Riky di Bardonecchia = The Grand Hotel Riky in Bardonecchia.

Rel. Gustavo Ambrosini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2021

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Abstract:

Soprannominata la “perla delle Alpi”, Bardonecchia, si trova in Alta Val di Susa a circa 90 Km da Torino al confine con la Francia in prossimità del traforo del Frejus, risultando il comune più a Ovest d’Italia. Situata ad un’altitudine di circa 1.312 metri s.l.m. in una conca soleggiata in cui convergono quattro vallate, trovandosi di fatto al centro di un anfiteatro di cime montuose che sfiorano i 3.500 metri. La sua particolare posizione geografica, racchiusa in questa conca lontana dalle grandi vie di comunicazione, ha portato Bardonecchia nei secoli ad avere una storia indipendente rispetto al resto della Valle, tuttavia, non mancano esempi di architettura di rilievo come il Forte di Bramafam, la Tour d’Amoun e il campanile romanico della Chiesa di sant’Ippolito. La diffusione dello sci a inizio del ‘900 diventò il motore trainante dello sviluppo di Bardonecchia che divenne tra le prime stazioni in cui si praticava il nuovo sport e in cui venne fondato uno degli Ski Club tra i più antichi d’Italia. Fece da sfondo a numerose imprese sportive prima tra tutte quella dei fratelli norvegesi Harald e Trigwe Smith che saltarono con gli sci dal trampolino definendo un nuovo record mondiale nel 1909 fino ad arrivare ai XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006. L’insieme di questi fattori portò alla costruzione dei primi alberghi che ospitarono grandi personaggi come il Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti e il Principe Umberto di Savoia e negli anni ‘30 alla realizzazione di grandi impianti sportivi quali lo Stadio Littorio per il ghiaccio, la slittovia Colomion e di edifici pubblici come la Colonia IX Maggio. Ed è proprio in questo scenario che trova posto il Grand Hotel Riky che per Bardonecchia ha rappresentato un punto di riferimento turistico e storico, diventando il più grande albergo della Val di Susa nella stagione del boom economico. Costruito tra il 1964-65 su progetto da Amedeo Albertini, all’epoca uno tra i più rinomati architetti di Torino, ospitò fino agli anni ‘90 l’alta borghesia torinese che frequentava Bardonecchia soprattutto nell’alta stagione. All’interno dei suoi saloni, il Grand Hotel Riky ospitava cene di gala con ospiti internazionali, star del cinema e dello spettacolo, i Galà di Capodanno, proclamazioni e innumerevoli feste. Rimase in attività fino ai primi anni del 2000, i diversi passaggi di proprietà e alcune sfortunate operazioni immobiliari portarono alla chiusura, il “Riky” oggi si presenta come un cantiere incompleto dal suo ultimo tentativo di trasformazione in parte in Residenza Turistica Alberghiera e parte Condominio. Partendo dallo studio delle modifiche indicate nelle pratiche edilizie depositate in Comune dal 1960 ad oggi si è cercato di ricostruire l’evoluzione di questa imponente struttura alberghiera, individuandone i caratteri distintivi e le potenzialità per poter arrivare a definire delle linee guida per una sua futura rifunzionalizzazione.

Relatori: Gustavo Ambrosini
Anno accademico: 2020/21
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 140
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/17164
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