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Nascita e diffusione del micro-ambiente : il progetto di interni per gli alloggi minimi

Elisa Caterina Giusto

Nascita e diffusione del micro-ambiente : il progetto di interni per gli alloggi minimi.

Rel. Simona Canepa. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016

Abstract:

Il lavoro della Tesi è mirato ad indagare lo sviluppo degli spazi minimi ad uso abitativo e delle soluzioni d'arredo utilizzate per questi. L'indagine prende inizio dagli anni Venti del Novecento, caratterizzati dalla crisi economica ed edilizia provocata dal conflitto bellico, durante ai quali iniziarono a svilupparsi studi riguardanti la riduzione dimensionale degli ambienti abitativi. A questi si affiancarono le prime sperimentazioni di elementi d'arredo flessibili, come pareti scorrevoli, blocchi ambiente, blocchi bagno e blocchi cucina.

Fu a partire dagli anni Sessanta e Settanta che questa nuova tipologia di attrezzature trovò maggior successo e venne sperimentata maggiormente; si ricordano i lavori di Doe Colombo, Angelo Mangiarotti, Masaroni Umenda, Virgilio Forchiassin, Ettore Sottsass, Marco Zanuso, Richard Sapper, ecc. molti dei quali vennero esposti al MoMa di New York nel 1972. Se inizialmente il diffondersi di unità abitative aventi dimensione ridotte fu dovuto all'esigenza di trovare una soluzione che rispondesse alla crisi del dopoguerra, in seguito questi ambienti minimi iniziarono a diventare indispensabili sia per un cambiamento nelle esigenze dei consumatori, sia per una questione riguardante il mercato immobiliare. Negli ultimi decenni la tradizionale famiglia patriarcale sta man mano scomparendo, e vi sono sempre più persone che abitano da sole: single, individui che hanno affrontato una separazione, studenti che lasciano la loro città o paese d'origine per frequentare le università, lavoratori che devono spostarsi continuamente, ecc. Inoltre le metropoli odierne sono sempre più congestionate e la domanda di abitazioni è in continua crescita, quindi si tende ad avere un maggiore numero di alloggi con dimensioni ridotte, così da poter aumentare l'offerta di immobili.

Queste nuove abitazioni hanno analogie con alcuni luoghi pensati per una sistemazione temporanea; vengono analizzati il camper e il caravan, le abitazioni provvisorie utilizzate in situazioni d'emergenza, la camera d'ospedale, la camera d'albergo e del residence, tutti luoghi che, per un determinato periodo di tempo, rivestono il ruolo di vera e propria abitazione. L'indagine prosegue con una serie di esempi di abitazioni minime sparse in tutto il mondo e in Italia, alcune delle quali create ex-novo, altre recuperate da edifici esistenti senza alcuna connotazione storica ed altre ancora ritagliate in edifici storici, in cui vi sono limiti e normative da rispettare.

In questo excursus viene menzionato Quadrato, progetto di rifunzionalizzazione dell'ex convento agostiniano di Torino curato dallo studio Building, che è stato scelto come caso studio per lo sviluppo progettuale della Tesi.

Una prima soluzione d'arredo interno è sviluppata pensando all'alloggio di proprietà ad uso personale; ciò permette di ideare elementi ingegnerizzati creati artigianalmente e di impiegare materiali di migliore qualità, poiché non vi è il timore che qualche ipotetico affittuario possa danneggiarli. Un'alternativa agli arredi artigianali viene fornita da un secondo progetto, che vede l'impiego di prodotti seriali, appartenenti alla fascia medio-alta come qualità e prezzo, realizzati dalla Clei, azienda leader del settore degli arredi flessibili.

Infine, nell'ultima ipotesi progettuale, si presuppone che l'abitazione sia messa in affitto, quindi si opta per l'utilizzo d'arredi componibili e flessibili di origine artigianale aventi un prezzo più contenuto o per prodotti d'origine industriale che possono essere facilmente e velocemente sostituiti o riparati in caso di danneggiamento.

"While many economists, which maybe are not be so into real life, are still idealizing the big dimension, the practical people in the real world is ready to fight for a bit more of humanity, convenience, and for an easy management in the small dimension. This is a quite simple aim that everyone could reach alone".

"Mentre molti teorici, che non sono forse abbastanza vicini alla vita reale, sono ancora pronti a idolatrare la grande dimensione, la gente pratica del mondo reale e tremendamente nostalgica è pronta a battersi per ottenere, caso mai sia possibile, convenienza, umanità e agilità di gestione della piccola dimensione. Anche questo è un traguardo che ciascuno può, se vuole, raggiungere per se stesso."

Relatori: Simona Canepa
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AB Architettura degli interni
A Architettura > AC Arredamento
A Architettura > AH Edifici e attrezzature per l'abitazione
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/5919
Capitoli:

INDICE

0.Introduzione

1.La nascita dell'alloggio minimo e la sua evoluzione, le attrezzature

flessibili

2.I cambiamenti dell'utenza e delle esigenze

2.1.Single

2.2.Mono - nuclei

2.3.Condizione neo - nomadica

3.Abitare al minimo

3.1.Micro - ambiente temporaneo

3.1.1.Camper

3.1.2.Abitazioni per l'emergenza

3.1.3.Camera d'ospedale

3.1.4.Camera d'albergo

3.1.5.II residence

3.2.Micro - ambiente permanente

3.2.1.II mini alloggio italiano - alcuni esempi

4.Progettare il micro - ambiente

4.1.II progetto

4.1.1.L'abitazione di proprietà: soluzione con arredi artigianali e con arredi seriali

4.1.2.L'alloggio da reddito

5.Conclusioni

6.Bibliografia

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA

LIBRI

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TESI

Flessibilità e adattabilità nell'ambiente domestico: la cellula abitativa come stimolo alla trasformazione dell'interno, di Orrù Efisieto, rel. Comuzio Chiara. Politecnico di Torino, Facoltà di architettura, 2005

La Serra: una macchina per riscrivere la città: conservazione del patrimonio contemporaneo tra architettura e design, di Nadia Saglietti e Martina Tagliarini; rel. Maria Adriana Giusti, Torino, settembre 2010

Ecobox: l'unità abitativa minima per insediamenti di emergenza sostenibili, di Andrea Tonisi, Rel. Pollo Riccardo e Roccasalva Giuseppe, Politecnico di Torino, 2. Facoltà di Architettura, Corso di laurea in architettura per la sostenibilità, 2013

L'emergenza abitativa temporanea: una possibile soluzione, di Canepa Carlotta, Rel. Gron Silvia e Lo Verso Valerio, Politecnico di Torino, Corso di laurea in architettura per il progetto sostenibile, 2014

Nuovi soggetti dell'abitare urbano e cambiamenti tipologici residenziali: per una progettualità attenta ai bisogni emergenti nella realtà di San Salvario a Torino, di Curto Chiara, Rel. Vaudetti Marco e Forni Elisabetta, Politecnico di Torino, 1 Facoltà di Architettura, Corso di laurea in architettura costruzione città, 2013

Una casa per tutti: unità minima a permanenza temporanea: indagine metodologica sulle forme dell'abitare flessibile: il progetto Shift House e la verifica prestazionale del modulo abitativo, di Cerruti Irene e Grimaldi Silvia, Rel. Camasso Massimo e Aghemo Chiara, Politecnico di Torino, 2 Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Architettura, 2009

Unit is More - dai blocchi del tetris all'abitazione flessibile, di Galliano Elisabetta, Rel. Roberta Ingaramo e Corrado Carbonaro, Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in architettura, 2011

Linea d'ombra. Vita nomade, spazi minimi e progettazione di un'imbarcazione a vela, di Luigi Vagnozzi, Rel. Alessio Lorena e Tosoni Piergiorgio, Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in architettura, 2009

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