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L'Ordine di Malta nel Piemonte di età moderna: architettura, territorio e potere. La commenda di San Giovanni Battista di Candiolo = The Order of Malta in early modern Piedmont: architecture, territory and power. The commandery of San Giovanni Battista di Candiolo

Gianni Vattaneo

L'Ordine di Malta nel Piemonte di età moderna: architettura, territorio e potere. La commenda di San Giovanni Battista di Candiolo = The Order of Malta in early modern Piedmont: architecture, territory and power. The commandery of San Giovanni Battista di Candiolo.

Rel. Mauro Volpiano, Valentina Burgassi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2021

Abstract:

L'Ordine di Malta nel Piemonte di età moderna: architettura, territorio e potere. La commenda di San Giovanni Battista di Candiolo L'Ordine di Malta partendo da Gerusalemme ha per molti secoli condotto l’attività ospedaliera in diversi paesi. Le relazioni con la Chiesa e con la nobiltà, attributo necessario per entrare a farne parte, gli permisero di acquisire proprietà e ricchezze. I cavalieri gerosolimitani, stabilitisi a Malta dal 1530, governarono indisturbati su molti possedimenti in tutta Europa forti di un potere derivato da solidi legami e protezioni dalla la Santa Sede e potentati a livello internazionale. L’amministrazione delle proprietà, costituite da commende, contribuì allo sviluppo e alla trasformazione di molte di esse e dei loro territori. L’ingente patrimonio richiedeva cura ed un periodico inventario che si concretizzava attraverso uno strumento redatto e aggiornato ogni venticinque anni mediante ricognizioni, verifiche e testimonianze, terminando con la stesura di un documento descrittivo-figurato, il cabreo. Questo, insieme alle visite priorali e ai miglioramenti, era alla base di un costante monitoraggio delle proprietà e dei beni sui territori posseduti e indivisibile dall’istituto della commenda e dal complesso della gestione patrimoniale. Dalle commende provenivano gran parte delle contribuzioni dirette verso le casse centrali dell’Ordine, assoggettate a precisi capitoli che ne definivano responsiones e imposizioni, contribuendo a costruire le fortificazioni maltesi famose in tutta Europa. Anche in Italia l’Ordine era strutturato in gran priorati. Quello di Lombardia aveva molte commende tra le quali Candiolo. L’Archivio di Stato di Torino ne conserva la documentazione, compresi i cabrei. Molte fonti primarie sono perdute ma quelle giunte a noi, conservate presso archivi di Stato e fondazioni private sono preziose testimonianze e utili strumenti di studio storico, topografico, urbanistico e architettonico. Da qui l'interesse per questo studio: attraverso l’analisi condotta incrociando fonti secondarie e primarie, anche inedite, è stato possibile ricostruire le trasformazioni diacroniche della commenda di Candiolo e di un territorio oggi profondamente modificato dal tempo, le cui architetture restano una traccia indelebile del passato. In Piemonte, la commenda di Candiolo è una delle più interessanti, sia perché si trattava di Camera Priorale assieme ad Asti, Moncalieri e Vercelli, quindi di maggiore rilevanza, sia perché si compone di una serie documentaria completa, consentendo lo studio del territorio e delle architetture minute, oltre a far comprendere la struttura gerarchico-amministrativa dell'Ordine Ospedaliero. La ricerca condotta si è basata, diversamente da studi del passato, sull’utilizzo dei cabrei non limitandosi allo studio della commenda, ma cercando di comprendere l'importanza strategica del sistema commendatizio a livello territoriale. La scelta è stata dettata dalla completezza di informazioni che nei cabrei si riscontra rispetto ad alle rappresentazioni catastali rivelandosi in grado di fornire una precisa vista topografica dei luoghi e di dettagliarne le trasformazioni nel tempo, definendone tipologie delle piantagioni, descrivendone aspetti architettonici e raccontando fatti legati alla popolazione locale. Il recupero di questi preziosi cabrei ha permesso di ricostruire in modo preciso le trasformazioni di alcuni edifici e territori facenti parte della commenda tra il XVII e il XIX secolo.

Relatori: Mauro Volpiano, Valentina Burgassi
Anno accademico: 2020/21
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 388
Informazioni aggiuntive: Tesi secretata. Fulltext non presente
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/17144
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