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Italia (20)61: Riattivazione di un parco simbolo di Torino = Italy (20)61 Reactivating a symbolic park of Turin

Riccardo Cavatorta

Italia (20)61: Riattivazione di un parco simbolo di Torino = Italy (20)61 Reactivating a symbolic park of Turin.

Rel. Nicola Paolo Russi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2020

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Abstract:

Il Parco di Italia ‘61 da sempre viene riconosciuto come uno dei luoghi più emblematici di Torino. Un sito che ha ospitato un evento storico che ha coinvolto a 360° una città, che sino a quel momento era nota al mondo per la sua vocazione industriale, ma che vedeva nell'Expo del 1961 un’occasione per aprirsi al domani e immaginare il futuro. Italia ‘61 ha portato alla costruzione di un parco, arricchito con architetture che divennero simbolo dell’evento e della città stessa: architetture maestose quali il Palazzo del Lavoro e il Palavela e altre più contenute, ma sempre pensate al fine di mostrare un’idea visionaria, come la Monorotaia, che correva su un grande Laghetto artificiale, il Circarama, che proiettava le meraviglie italiane su uno schermo circolare, l’Ovovia, che estendeva l’Expo al di fuori dei suoi confini sino alla collina, la Fontana Luminosa, che con giochi di luce creava scenari spettacolari, e i Padiglioni delle Regioni, che articolati in una disposizione modulare raccontavano le bellezze di ogni Regione della nostra Penisola. Si tratta di un progetto assolutamente unitario, in cui tutti gli elementi sia costruiti che gli spazi aperti erano pensati in perfetto dialogo tra loro. Non bisogna dimenticare però che il progetto si trovò al centro di numerose critiche, rivolte soprattutto al fatto che durante l’allestimento dell’evento non venne considerato un post-esposizione, ovvero quale ruolo il sito e le architetture avrebbero assunto in risposta alle esigenze della collettività. Critiche che, in effetti, non si sono rivelate del tutto errate: la maggior parte delle unità caratterizzanti il complesso, alla chiusura dell’Expo, sono state soggette ad un utilizzo incrementale che, pur mantenendo il feticismo delle forme, ne ha messo in discussione, trascurandola, la visione d’insieme. Molti dei simboli sopravvivono oggi come “dinosauri urbani”, privi di funzione per anni, infatti, cedono al degrado e all'incuria, inserendosi in un parco con cui non pare instaurarsi alcun rapporto dialettico. La tesi cerca di rispondere ad un’ipotesi che si interroga sulla possibilità di riutilizzo di questi frammenti al fine di ricostruire un progetto unitario. A tale scopo propone proprio la riattivazione del Parco di Italia ‘61 a partire dal contesto in cui si inserisce, cercando di trarre vantaggio da tutte le potenzialità che quella porzione di città offre. Parco nato come fluviale, può trovare un valido supporto lungo la sponda opposta del fiume, che diventa parte integrante del progetto attraverso un collegamento ad anello che unisce le due sponde, coinvolgendo anche il Parco Le Vallere a sud della città. Non viene perseguita la pratica dell’inserimento di nuovi elementi puntuali all'interno dell’area, che rischierebbero di aggiungersi al triste elenco delle architetture abbandonate, bensì un intervento che si basa su due strategie principali: ristabilire i collegamenti, sia interni al parco che con la sponda destra del fiume e riconoscere le diversità, ovvero enfatizzare le vocazioni che il parco stesso suggerisce. Parole chiave come “ridurre”, “semplificare”, “accorpare” e “sostituire” diventano le operazioni principali per la definizione di un parco pensato in chiave contemporanea, che viene suddiviso in tre grandi fasce (costruita, giardino, verde), ciascuna delle quali si presenta pronta ad ospitare scenari differenti che conferiscono a questo polmone verde un nuovo tipo di affaccio alla città, divenendone parte integrante.

Relatori: Nicola Paolo Russi
Anno accademico: 2019/20
Tipo di pubblicazione: Elettronica
Numero di pagine: 136
Soggetti:
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/14469
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