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I linguaggi del BIM: la digitalizzazione dei processi tra prassi e norme il caso studio del Lefay Resort & SPA Dolomiti

Federico Fontana

I linguaggi del BIM: la digitalizzazione dei processi tra prassi e norme il caso studio del Lefay Resort & SPA Dolomiti.

Rel. Massimiliano Lo Turco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2018

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Abstract:

L’esperienza in studio

Il lavoro presentato, eseguito come “tesi in azienda”, è frutto di un’analisi che ha fatto seguito a un’esperienza di stage aziendale presso lo studio DVA-Bim Factory di Brescia, da anni impegnato in prima linea nell’applicazione del Building Information Modelling nei propri progetti. Durante i 5 mesi di stage, il candidato è stato membro attivo del team che ha seguito la costruzione di una struttura alberghiera in una località alpina del Trentino

Alto Adige (Pinzolo, Trento).

L’introduzione del Building Information Modelling nel lavoro è avvenuta nella fase successiva a quella di progettazione, a cantiere avviato, su richiesta dell’impresa

costruttrice con l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra i partecipanti al progetto (progettisti e esecutori) e migliorare il controllo sul processo edilizio; Il BIM (Building Information Modelling) ha rappresentato così la risposta più adatta a queste esigenze.

Premesse e obiettivi

L’obiettivo era capire, attraverso l’esperienza svolta, fino a che punto fosse possibile l’applicazione del Building Information Modelling, guardando da un lato alle normative presenti e dall’altro alle prassi di lavoro effettivamente applicate. Nell’elaborato si illustrano

limiti incontrati e prospettive intraviste.

Struttura e contenuti

Il lavoro di tesi è strutturato in due parti principali, la prima di approfondimento teorico e la seconda di carattere pratico.

La parte teorica si struttura attorno al tema della digitalizzazione relativa alle costruzioni, al prodotto, al processo, agli accordi, alla qualità. Le tematiche vengono descritte analizzando la situazione attuale e futura, facendo riferimento a ciò che avviene oggi e a quel che dovrebbe avvenire in futuro. Da sottolineare che molti temi trattati, per esempio quello riguardante le normative, sono in continua evoluzione per questo impossibili da

trattare nella loro totalità.

La parte pratica ruota attorno alla parola “linguaggio” perché dall’esperienza fatta è emersa l’importanza del corretto scambio delle informazioni, di diverso tipo veicolate dalla comunicazione. Comunicazione tra persone, tra macchine, tra persone e macchine che il Building Information Modelling intende ottimizzare.

Si è infine formulata un’ipotesi immaginando che l’opera venisse realizzata a partire dall’applicazione dei contenuti del Decreto Ministeriale 560/2017 che introduce l’utilizzo del Building Information Modelling a partire dal 01 gennaio 2019, nelle opere pubbliche la cui soglia supera il milione di euro.

Conclusioni

In quest’analisi si è messo a confronto quanto fatto dallo studio con quanto ipotizzato.

Ciò che si è notato è che, nonostante l’Italia stia sviluppando una normativa tecnica nazionale, al giorno d’oggi i riferimenti presi provengono da fonti eterogenee, facendo un assemblaggio di diverse normative e linee guida redatte nell’ultimo decennio nei principali paesi attivi in tema Building Information Modelling.

Se da un lato l’assemblaggio di questi riferimenti funziona nella maggior parte dei casi, dall’altro rimane il rischio che nascano conflitti dovuti alla scarsa coerenza presente tra essi.

Per Conclusioni

In quest’analisi si è messo a confronto quanto fatto dallo studio con quanto ipotizzato.

Ciò che si è notato è che, nonostante l’Italia stia sviluppando una normativa tecnica

nazionale, al giorno d’oggi i riferimenti presi provengono da fonti eterogenee, facendo un

assemblaggio di diverse normative e linee guida redatte nell’ultimo decennio nei principali

paesi attivi in tema Building Information Modelling.

Se da un lato l’assemblaggio di questi riferimenti funziona nella maggior parte dei casi,

dall’altro rimane il rischio che nascano conflitti dovuti alla scarsa coerenza presente tra

essi.

Per ulteriori informazioni contattare:

Federico Fontana, mail: federico.fontana91@gmail.com

Relators: Massimiliano Lo Turco
Academic year: 2018/19
Publication type: Electronic
Number of Pages: 214
Subjects: A Architettura > AF Buildings and equipment for leisure, social activities, sport
A Architettura > AG Buildings and equipment for health and care
A Architettura > AO Design
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: New organization > Master science > LM-04 - ARCHITECTURE AND ARCHITECTURAL ENGINEERING
Aziende collaboratrici: D.Vision Architecure srl
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/9950
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