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Conoscenza e proposte di intervento : un caso studio a Bairo Canavese

Castagna, Sara

Conoscenza e proposte di intervento : un caso studio a Bairo Canavese.

Rel. Jean Marc Christian Tulliani, Maria Grazia Vinardi. Politecnico di Torino, NON SPECIFICATO, 2005

Abstract:

L'oggetto della presente tesi è una casa di civile abitazione in Bairo Canavese. L'interesse verso questo edificio è nato dalla frequentazione dei luoghi dove l'imponente mole del fabbricato si evidenzia per caratteristiche architettoniche ed impianto.

E', a mio parere, un complesso interessante dal punto di vista storico artistico in relazione alle fortune feudali e di committenza presenti nel paese (S. Martino di Agliè).

Unico in Bairo e altrettanto unico nel territorio circostante, con molte cose da raccontare, ha avuto la sfortuna di trovarsi in un Comune che pur avendo dato importanza al proprio patrimonio architettonico, soprattutto negli ultimi anni, non ha probabilmente saputo riconoscere la sua rilevanza.. Essendo, per la totalità di proprietà privata, le cose si sono naturalmente complicate perché le risorse da investire per un recupero o per una manutenzione straordinaria, erano probabilmente ancor più difficili da trovare.

Lo studio dell'evoluzione storica di questo edificio, di cui peraltro non si conosce il nome, non è stata un'impresa facile. I risultati di questa ricostruzione storica sono frutto di sopralluoghi nella fabbrica, di studio attento delle ammorsature tra le pareti e delle facciate, di informazioni sommarie ricavate da fonti scritte (molto poche) reperite all'Archivio di Stato di Torino e orali di alcuni proprietari. Molto utili si sono rivelati i due testi su Bairo scritti negli ultimi anni da R. Poletto e G. Antoniono. La ricerca d'archivio non ha prodotto, purtroppo, alcun risultato sperato se non qualche informazione generale su Bairo e sulle famiglie che in esso avevano dei possedimenti. Nel corso della mia analisi ho voluto inquadrare il Comune di Bairo nel territorio Canavesano, le sue vicende storiche e le tipologie architettoniche che ritroviamo al suo interno. Ho cercato di ricostruire le varie fasi di trasformazione che hanno interessato l'edificio, ipotizzando un primo impianto tra il XIV e il XV sec. e successivi interventi nei secoli XVIII e XIX. Non è da escludere che il suo nucleo centrale possa essere la Torre Bianca del ricetto medievale. Attraverso la diagnostica, con le analisi di laboratorio, è stato possibile produrre delle schede che evidenziano e localizzano i vari degradi presenti, causati dal tempo, dalle condizioni atmosferiche e dalla mancanza di manutenzione. Inoltre, potendo conoscere la composizione di alcune malte e intonaci utilizzati per la sua costruzione, si è osservato che i campioni prelevati, appartenenti a diversi secoli, hanno una composizione simile. I materiali e le miscele utilizzate per la costruzione dell'edificio in tutte le sue fasi storiche, sono stati reperiti nel territorio circostante.

Le proposte di intervento sui degradi riscontrati sono volte a conservare il manufatto in tutte le sue stratificazioni.

Oggi la fabbrica si presenta come un organismo inglobato nel resto del centro storico. Nonostante le sue particolarità e la sua posizione favorevole, dato l'affaccio di tre lati sulla strada, passa probabilmente in secondo piano rispetto ad altri palazzi, chiese e resti del ricetto medievale.

Il lavoro di rilievo ha permesso di avere una conoscenza architettonica e materiale dell'edificio e trarre delle conclusioni più o meno accreditate sull'iter evolutivo della stessa. Essendo di proprietà privata non è stato possibile, per volontà di alcuni dei proprietari, accedere in alcune zone. Questo fattore ha sicuramente influito, sia sulla fase di rilievo architettonico, quanto sulla possibilità di acquisire più informazioni su ciò che è contenuto al suo interno.

Nel complesso l'edificio si presenta mal conservato sia all'esterno che in gran parte all'interno.

La speranza è che nei prossimi anni si possa attuare, per volontà degli attuali o futuri proprietari pubblici o privati, un recupero attento della fabbrica che metta in luce ciò che per troppo tempo è rimasto nascosto.

Relatori: Jean Marc Christian Tulliani, Maria Grazia Vinardi
Tipo di pubblicazione: A stampa
Parole chiave: intervento - conoscenza - proposte - bairo canavese
Soggetti: G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
R Restauro > RA Restauro Artchitettonico
Corso di laurea: NON SPECIFICATO
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/681
Capitoli:

INTRODUZIONE

CAPITOLO 1 - GEOGRAFIA E GEOLOGIA

1.1 Inquadramento del territorio di Bairo

1.2 La geologia del territorio

1.3 Riferimenti bibliografici

CAPITOLO 2 - LA STORIA

2.1 Vicende del Comune di Bairo

2.2 II ricetto

2.3 Riferimenti bibliografici

CAPITOLO 3 - CONOSCENZA DELL'EDIFICIO

3.1 Rilievo dell'edificio

3.2 II metodo ARCHIS

3.3 Storia della fabbrica dal XIV al XIX sec.

3.4 Riferimenti Bibliografici

CAPITOLO 4 - I MATERIALI ED I PROCESSI DI DEGRADO

4.1 Cause di degrado dei materiali

4.2 I materiali da costruzione

4.3 Riferimenti Bibliografici

CAPITOLO 5 - CONOSCENZA DEL DEGRADO E INTERVENTI

5.1 Prelievo dei campioni per le indagini conoscitive

5.2 Analisi di laboratorio: la diffrattometria ai raggi X

5.3 Prove non distruttive: I' analisi termografica

5.4 Schedature dei degradi riscontrati e interventi proposti

5.5 Riferimenti bibliografici

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA GENERALE

ELENCO DELLE TAVOLE ALLEGATE

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