Museo etnografico in Alta Langa
Roberta Ottaviano, Massimiliano Rizzo
Museo etnografico in Alta Langa.
Rel. Valeria Minucciani. Politecnico di Torino, Laurea course in Architecture, 2006
Abstract
Lo studio propone un'ipotesi progettuale del "MUSEO ETNOGRAFICO DELLA PECORA E DEL FORMAGGIO" di prossima realizzazione nel Comune di Paroldo, paese dall'antica tradizione contadina, situato nell'Alta Langa. L'intervento museale promosso dal G.A.L. Mongioie, soggetto intermedio tra territorio, Regione e U.E., rientra nell'insieme delle attività previste dal Patto Territoriale Alpi del Mare II, all'interno dell'iniziativa comunitaria Leader, avente come finalità lo sviluppo sostenibile ed integrato delle aree rurali e la creazione di opportunità economiche e occupazionali. L'impianto del museo, trattandosi di un progetto trasversale, richiede diversi livelli di competenza e il coinvolgìmento di più soggetti: il Comune, la Comunità Montana di appartenenza, la Regione Piemonte, la popolazione locale, le strutture turistiche e le aziende agricole presenti.
Si è dunque reso necessario un confronto capillare e costante con tali soggetti (in particolare l'amministrazione comunale che ha monitorato il lavoro) per reperire informazioni e direttive utili all'elaborazione di una progettazione compatibile con la realtà del territorio.
La fase progettuale si è pertanto innestata su un'attenta analisi del contesto nei suoi differenti aspetti (storico, geografico, ambientale, antropico, sociale, amministrativo...) evidenziandone specificità, problematiche, punti di forza e debolezza.
Per conferire visibilità al museo e, nello stesso tempo, creare sinergie con i comuni contigui, si sono ipotizzati dei percorsi (storico, religioso e dei prodotti di filiera) volti ad inserire l'intervento in un circuito più ampio.
Si è posta, quindi, particolare attenzione, alla collezione museale: testimonianze e oggetti reperiti in loco presso fiere, strutture e abitazioni private.
La progettazione vera e propria ha concluso il lavoro di ricerca e sopralluogo. Si sono studiati i locali espositivi (Sala della lana, Sale degli strumenti dell'uomo e della donna, Laboratorio del gusto) e gli ambienti che integrano il museo e si è elaborato un piano guida per possibili interventi futuri, realizzabili anche con l'acquisizione di nuovi fondi. Il lavoro proposto, così strutturato, potrebbe rispondere alle esigenze dei soggetti interessati: conservazione della memoria, tutela del paesaggio, recupero della tradizione, valorizzazione di prodotti di nicchia, incremento turistico e coinvolgimento della comunità.
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