polito.it
Politecnico di Torino (logo)

Lecce : conservazione e valorizzazione dei segni e delle permanenze della Lupiae romana nell'attuale città di Lecce

Strafella, Francesco

Lecce : conservazione e valorizzazione dei segni e delle permanenze della Lupiae romana nell'attuale città di Lecce.

Rel. Emanuele Romeo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016

Abstract:

L’architettura è una materia fin troppo vasta, complice la profonda varietà di discipline che la compone. Nella stesura di questa tesi magistrale, è stato necessario intraprendere un percorso, su certi punti di vista, diverso da quelli su cui basavo la mia esperienza. Sebbene faccia riferimento sempre all’architettura, infatti, questo studio si compone di discipline di varia estrazione accademica, risultando una buona prassi per confrontarsi con dei problemi che in Italia sarebbero all’ordine del giorno più o meno ovunque. Salvaguardare il patrimonio architettonico e culturale italiano rappresenta una necessità: questo lavoro mostra come sia possibile risolvere questo problema in condizioni talvolta limite. Anche a causa della difficoltà nel reperire informazioni riguardanti il patrimonio architettonico di epoca antica, soprattutto nel caso di città stratificatesi nel corso di centinaia di anni. Proprio per questo motivo, nella fase iniziale di questa tesi, è stato necessario confrontarsi con quasi tutta la bibliografia storica esistente, non lesinando la consultazione di testi medievali e altri riguardanti tematiche forse lontane da ciò che era necessario, ma sicuramente di profondo interesse, perlomeno personale.

Il caso scelto riguarda quella che è una città a me profondamente vicina, non solo geograficamente, ovvero la città di Lecce. Capoluogo della provincia e da sempre punto di riferimento culturale e sociale, questa città da sempre si differenzia dalle altre presenti nel Salento, per via della sua natura e per la bellezza delle opere d’arte che la compone e la caratterizza. Passeggiando per le strade di Lecce, mi sono sempre chiesto come mai uno dei monumenti storici più antichi e importanti della città fosse quasi “nascosto” agli occhi della cittadinanza e soprattutto come non ci fosse nulla a spiegarmi il perché fosse lì e come potesse essere stato anticamente. Trovandomi finalmente davanti alla possibilità di intraprendere questo studio, non ho tergiversato e ho approfittato subito della disponibilità del professore, che mi ha permesso di addentrarmi nella ricerca, superando le mie difficoltà, dovute alla mancanza di un modus operandi adeguato. Sebbene sia una tesi di valorizzazione, al suo interno sono presenti studi storici, cartografici, archeologici, sociali e progettuali, che mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze e il modo di rapportarmi ad uno studio storico così particolare. Affrontare la tematica del patrimonio romano di Lecce, nasce dalla necessità iniziale di individuare tutte le epoche storiche della città. Mediante questo importante studio iniziale, si è aperta la possibilità di concentrarsi su quello che è il carattere più antico e nascosto della Lupiae romana, venendo incontro alla mia volontà di analizzare proprio quei caratteri che attualmente figurano quasi da complemento non necessario alla identificazione storica di Lecce.

Addentrandosi nella ricerca, è stato necessario cambiare ulteriormente il mio modus operandi, prediligendo uno studio più settoriale a quello di carattere prettamente urbanistico - storico. È stato necessario, infatti, passare ad uno studio più di carattere archeologico, andando a “leggere” la città con occhi del tutto diversi da quelli precedenti, soffermandosi sullo studio stratigrafico della città storica, cercando riferimenti non soltanto materici, ma anche toponomastici e culturali. Questo lavoro, sviluppato nella seconda fase di questa tesi, è stato probabilmente quello più emozionante e di sicuro appagante, poiché mi ha permesso finalmente di poter analizzare la città secondo un nuovo punto di vista, lontano da quella che è a bibliografia storica esistente, ma leggendo le tracce storiche nascoste nella città, cercando di ricondurre ogni scoperta e ipotesi ad una visione più grande e, si spera, vicina a quella che è la realtà storica dei fatti. Sebbene sia giunto alle mie ipotesi mediante il confronto diretto di testi specifici e diari di scavo, il mio lavoro, come del resto quello degli studiosi che prima si sono cimentati, poggia su poche basi certe, soprattutto a causa della carenza di informazioni. Una città sepolta e così profondamente stratificata, come quella di Lupiae, presuppone un lungo lavoro di studio e recupero. Questa tesi prova a venire incontro alle ricerche già condotte, smentendo e confermando ipotesi sull’impianto urbano romano della città di Lecce. Proprio per questo è stato necessario anche confrontare gran parte degli studi effettuati, per raggiungere delle ipotesi che potessero arricchire il bagaglio culturale esistente, mettendo in luce caratteri nuovi e innovativi. Questo è stato realizzato nonostante fosse quasi del tutto impossibile prendere visione delle ricerche più recenti, data l’esistenza di un equipe di lavoro, coordinata dal Professore Francesco D’Andria dell’Università del Salento, che tuttora sta portando avanti un lungo progetto di studio delle stratificazioni più antiche della città.

Questa tesi si inserisce pertanto, a livello di ricerca, in questo progetto, arrivando però a proporre una serie di interventi sul territorio mirati alla valorizzazione di quello che è il patrimonio della città di Lupiae. Quest’ultima fase completa pertanto quello che è stato il mio percorso di studio e analisi della città, proponendo una soluzione per rendere fruibile quello che è stato recuperato e scoperto a tutta la cittadinanza, regalando finalmente nuova luce al patrimonio nascosto di Lecce. Spero che in futuro si riesca a raggiungere dei risultati simili a quelli da me proposti, permettendo a Lecce di distinguersi anche per la sua storia classica e non soltanto per la magnificenza e bellezza del suo Barocco.

Relatori: Emanuele Romeo
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AS Storia dell'Architettura
R Restauro > RA Restauro Artchitettonico
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città
Classe di laurea: Nuovo ordinamento > Laurea magistrale > LM-04 - ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4804
Capitoli:

INTRODUZIONE

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

- Le fonti storico-letterarie

LO SVILUPPO URBANO DELLA CITTA’

La civiltà messapica e romana

Il periodo normanno - svevo

Il Cinquecento, trasformazioni politiche e urbanistiche

Il "Seicento e il Barocco Leccese"

Il Settecento: ridimensionamento del potere religioso e innovazioni tecniche urbanistiche

La parentesi bonapartista e murattiana: il decennio francese

Dall'unità d'Italia ai giorni nostri: interventi fascisti e piani regolatori post bellici

IL PATRIMONIO ROMANO DELLA CITTÀ DI LECCE

Analisi delle problematiche

Il caso studio di Valesio

Il caso studio di Egnazia

La forma urbis di Lupiae

Gli scavi

L'Idume, il fiume di Lupiae

LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO LUPIENSE

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

Bibliografia:

Galateo, Liber de situjapygiae, traduzione italiana a cura di G. Miccoli, Galatina 1975 P. Scardino, Discorso intorno la città di Lecce, Bari 1607, ed. a cura di M. De Marco, Cavallino 1978 C. De Giorgi, Lecce Sotterranea, Lecce 1907

P. De Leo, Il monastero Benedettino dei SS. Nicolò e Cataldo in Lecce dalla fondazione al sec. XIII, 1970 Erodoto, Le Storie VII

Quinto Ennio, Annales, Commentari, Volume IV. Napoli, Liguori Editore F, D'Andria, C. Pagliara, F. Siciliano, La pianta di Lecce antica, 1980 M. Bernardini, Lupiae, Lecce 1959

D'Andria, La Puglia romana, Electa 1979

Vetere, Storia di Lecce dai Bizantini agli Aragonesi, Bari 1993 J.A. Ferrari, Apologia Paradossica

Pietro Palumbo, Storia di Lecce, Centro Studi Salentini, Lecce, 1977 Giosuè Musca, Storia della Puglia, voi. I, Adda Editore, 1979

Giosuè Musca, Storia della Puglia, voi. II, Adda Editore, 1979

C. Infantino, Lecce Sacra, A. Forni, 1979 V.Zacchino, Lecce e il suo Castello, Messapica 1979

Pece, Acaya e il suo Castello, Lecce, 1981

P Scardino, Discorso intorno all'antichità et sito della felicissima città di Lecce, Duemme, 1974

Michele Paone, Lecce elegia del Barocco, Galatina, Congedo Editore, 1979

Michele Paone, Palazzi di Lecce, Galatina, Congedo Editore, 2001

Michele Paone, Chiese di Lecce, Galatina, Congedo Editore, 1979

M. Paone, Lecce al tempo dei Vescovi, Galadna, Congedo, 1981

Domenico Novembre, Sulla demografia di Terra d'Otranto alla fine del Settecento, Galatina, Editrice Salentina,1974

L.G. De Simone, Lecce e suoi monumenti, Lecce, 1964 P Palumbo, Lecce Vecchia, Lecce, 1975

Michele Paone, Lecce città chiesa, Galatina 1978-1979

V. Cazzato, L'isola del Governatore e il suo intorno fra Otto e Novecento, in Lecce. Frammenti di storia urbana, Bari, 2000

Cazzato V, Politano S., Architettura e città a Lecce, Edilizia privata e nuovi borghi tra '800 e '900, Congedo, Galatina, 1998

Novembre D., Lecce, Studio di geografia urbana, in Studi Salentini XII, Lecce, dicembre 1961.

Cfr. E. Corvaglia, M. Scionti II piano introvabile: architettura e urbanistica nella Puglia fascista, 1985

Comune di Lecce. PRG. Relazione illustrativa, Arch. Calza Bini, Lecce 1961

Comune di Lecce, Relazione al Piano Regolatore Generale, 1989, a cura dell'Ufficio Piano Regolatore.

Trono A., Sviluppo e pianificazione urbana in una società in transizione, Lecce, Conte, 1996.

Rossi Gabriele, Piazza dei Mercadanti a Lecce. Indagini grafico/visuali sulle trasformazioni urbanistiche di piazza, Edizioni del Grifo, 2003.

De Giorgi, Cosimo, L'anfiteatro romano di Lecce: note illustrative, Lecce, G. Martello, 1910 Martines, Lucia, L'anfiteatro di Lecce, Urbania, Bramante, 1965 Palumbo P., Storia di Lecce, Lecce, Centro studi salentini, 1977

Liliana Giardino, Paul Arthur, Gian Paolo Ciongoli, Lecce: frammenti di storia urbana; tesori archeologici sotto la Banca d'Italia, Bari, Edipuglia, 2000

M. Cazzato, Lecce architettura e storia urbana, Galatina, Congedo, 2013

Università degli Studi di Lecce : Dipartimento di studi storici dal Medioevo all'età contemporanea, 15 itinerari di ricerca storica, Galatina : Congedo editore, 2002

Novembre, Sulla individualità geografica della piana messapica, Bari, Adriatica, 1972

Delli Ponti, Rudiae, Pisa ; Roma ; Napoli, 2001

A.Sanasi, Lecce Romana, Lecce, Tip. Bramante, 1967

E d'Andria, Lecce romana e il suo Teatro, Galatina, M. Congedo, 1999

Liliana Giardino, Gian Paolo Ciongoli, Lecce Romana, Lupiae, l'anfiteatro, 2001 (Lecce : Officine grafiche Conte)

Cfr. Carlo De Mitri Inanissima pars Italiae. Dinamiche insediatine nella penisola salentina in età romana, BAR Int. S.2161, Oxford 2010

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)