Laura Margrotto
La città e il commercio : evoluzione di un fenomeno : le botteghe dei macellai a Torino nell'Ottocento.
Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture Heritage Preservation And Enhancement, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
"In nessun tipo di civiltà la vita cittadina si sviluppò indipendentemente dal commercio e dall'industria". La citazione di Henry Pirenne ebbe sicuramente un'infinità di sfumature, a seconda dei tempi e dei luoghi, dell'attività commerciale o dell'attività industriale cui si fa riferimento. Senza tempo, l'asserzione definì la forte relazione di dipendenza tra le due entità: commercio e città non sono prescindibili l'una dall'altra.
Il commercio al dettaglio torinese, pur rappresentando un tema rilevante nella costruzione delle dinamiche sociali, economiche, urbane e territoriali, si presentò come uno dei settori meno conosciuti, e in un certo senso sottovallutati, della storia della società. Per molto tempo, infatti, fu considerato "fonte di disturbo e di disordine".
Tuttavia, con il graduale mutamento del contesto sociale, inteso nella sua totalità, si iniziò a percepire una sempre maggiore volontà di "riscatto" e di attenzione verso tematiche fino ad allora lasciate in secondo piano.
La città cominciò a cambiare, nella forma, nella struttura e nelle dinamiche interne, il commercio si specializzò progressivamente e l'interconessione tra le due entità si fece sempre più leggibile.
Questa tesi nasce dall'interesse di comprendere e conoscere i processi che intercorsero alla definizione delle botteghe dei macellai nel corso dell'Ottocento, con particolare attenzione alla reciprocità del rapporto tra città e il piccolo commercio. Un'analisi d'insieme dei cambiamenti economici e sociali e in una prospettiva di " un lungo periodo" che consenta di apprezzare anche i passaggi meno evidenti e più graduali del cambiamento. La ricerca di questa tesi è nata dalla curiosità generata dalla lettura dei libri editi a cura di Chiara Ronchetta, Andrea Job e Maria Luisa Laureati inerenti alle botteghe e ai negozi storici di Torino tra il XVIII e il XIX secolo, sottolineando la grande importanza che questi rivestono e, soprattutto ricoprirono, nel contesto cittadino. La scelta, poi, di occuparsi di un argomento così poco usuale, le botteghe dei macellai e il commercio della carne è giustificata da una forte rispondenza tra le dinamiche di matrice sociale, economica e politica e le caratteristiche formali e strutturali di un commercio così poco valutato, ma con una forte valenza sociale, simbolica ed economica per la città.
La ricerca si è sviluppata partendo da una ricostruzione del contesto economico-politico in cui verteva Torino nell'Ottocento, in modo tale da essere in possesso di un quadro d'insieme il più possibile completo che permettesse di capire con più consapevolezza le ragioni che spinsero alla definizione del fenomeno. Successivamente ci si è soffermati sulle fonti cui si è attinto per delineare le immagini e le concentrazioni del commercio ottocentesco: le "Guide" della ditta, illustrative ed ecnomico-commerciali e tutte le informazioni reperibili dai documenti d'archivio (Archivio Storico della Città di Torino).
Infine, l'ultimo capitolo cercherà di fornire una ricostruzione dei processi di trasformazione del fenomeno in virtù degli input esterni dovuti dai cambiamenti in materia sociale, urbana, economica e politica.
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