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Un Po di Borromini : spazi pubblici-Piazza Borromini

Ferraz Fontes, Raquel

Un Po di Borromini : spazi pubblici-Piazza Borromini.

Rel. Alfredo Mela, Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016

Abstract:

Introduzione

Un Po di Borromini: Spazi Pubblici - Piazza Borromini, è un'analisi qualitativa sociourbanistica del confine tra il borgo Po e Madonna del Pilone (sotto l'aspetto storico) oppure tra le Circoscrizioni 7 e 8 (sotto l'aspetto amministrativo).

L'area è stata scelta per le sue caratteristiche, come corso Giuseppe Gabetti che rappresenta una linea di sutura che, grazie alla recinzione della tramvia, la taglia visivamente e rileva le differenze urbanistiche tra i suoi lati. Il Lungo Po, una bella zona verde poco utilizzata ma con grandi potenzialità. Piazza Borromini, punto di attività attrattiva della regione, grazie al suo mercato, che sta poco a poco perdendo il suo antico splendore. Corso Casale, è un corso storico e fino ad oggi molto trafficato, pieno di vita e di numerose attività commerciali, principalmente di natura alimentare. Le scalinate di via Casalborgone, rappresenta una soluzione differenziata per il caratteristico dislivello dell'area pedecollinare. Corso Quintino Sella con piazza Hermana, che è caratterizzata dalla capolinea del Tram numero 6, mentre piazza Giovanni Toselli, è una piccola area di sfrutto del verde e fermata dei pullman.

L'analisi consiste nel comprendere lo sviluppo storico e il suo riflesso sullo stato attuale e sul funzionamento urbano e sociale dell'area. L'obiettivo è quello di capire le interazioni sociali all'interno degli spazi in questione per poter progettare l'ulteriore sviluppo dell'area in maniera efficace.

Insieme allo scopo progettuale, questa analisi ha inoltre l'obiettivo di capire le trasformazioni che portarono l'area allo stato attuale, le necessità degli abitanti, dei commercianti e delle associazioni attuanti. Si intende pertanto analizzare lo sfruttamento delle risorse e l'interazione con le stesse da parte della popolazione. Infine si anela a proporre un intervento che sia adeguato alla zona e alla popolazione, che sia utile e che possa valorizzare lo spazio e il tessuto storico esistente.

Il punto focale della ricerca ricade sugli spazi pubblici ed arredi urbani. Con l'obiettivo di progettare e riqualificare questi spazi di accoglimento e scambio sociale, si è coinvolta la popolazione che utilizza e condivide l'area per intervenire e migliorare la vita pubblica del quartiere.

Per spazi pubblici si intendono gli spazi sociali che si fanno presenti dentro le città per un bisogno naturale dell'uomo di avere contatto l'uno con l'altro, spazi come ad esempio le piazze e i parchi. Loro sono responsabili per mantenere la vita e la sicurezza di un quartiere, tramite le attività e funzioni attribuite dai cittadini.

Il coinvolgimento della popolazione nel processo di progettazione si è dimostrato valido in diversi ambiti. La circoscrizione 7 (alla quale appartiene più della metà della zona di studio), sta passando per questa esperienza attraverso il programma di Bilancio

Partecipativo o Deliberativo. Con l'obiettivo di ragionare insieme alla popolazione sulle esigenze del territorio e ideare progetti condivisi in cui potenzialmente tutti i cittadini della circoscrizione possano riconoscersi, è stato fatto tutto un percorso di consultazione con gli abitanti in modo a determinare dove e come intervenire sul territorio. Il progetto scelto riguarda il verde urbano, che prevede l'intervento in sei aree verdi dentro la circoscrizione 7 (fuori dell'area di studio). I risultati della esperienza, cioè, l'esecuzione del progetto scelto dovrà iniziare questo anno (2016).

Avere uno spazio dove gli abitanti possono riconoscersi rafforza la sensazione di appartenenza e stimola la cura della proprietà pubblica. Ascoltare le esigenze di quelli che effettivamente sfruttano lo spazio, lo rende più utilizzato, curato e piacevole alla popolazione. È la creazione di uno spazio vero, invece che di un progetto idealizzato.

La ricerca segue questa linea, riprodotta in una scala più piccola e in maniera puntuale, tramite osservazione dello spazio e interazione con i cittadini. Ringrazio alcuni cittadini che si sono messi a disposizione per rendere questo coinvolgimento possibile: Daniela Crepaldi, Don Aldo Issoglio, Gabriella Guerriero, Giuliana Valle, Giuseppina Tomaselli, Gregorio Spano', Irene Zarrigo, Liliana Fantino, Marco Giachino, Maria Cecilia dos Santos Bonazzi, Ortensia Romano e Silvia Fracca.

Relatori: Alfredo Mela, Silvia Gron
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/4662
Capitoli:

INDICE

Introduzione

Metodologia

Sviluppo storico

- Il borgo Po

- Il borgo Madonna del Pilone

- Area d’intervento

Analisi urbanistica

- Il PRG attuante nella zona

- Dati statistici

- Servizi

- Viabilità e trasporto pubblico

Analisi sociologica

- Osservazioni

- - I percorsi e i suoi principali aspetti

- Interviste

- - Elenco degli intervistati

- - Domande delle interviste

- - Strato delle interviste

Conclusione

- Forze

- Debolezze

- Linee guida di progettazione

Allegato A – Mappe

Allegato B – Schede osservative

Allegato C - Interviste

Bibliografia

Sitografia

Bibliografia:

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