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La localizzazione di impianti energetici nell'aerea torinese

Ferro, Gabriella

La localizzazione di impianti energetici nell'aerea torinese.

Rel. Agata Spaziante. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005

Abstract:

II presente lavoro si propone di documentare sul piano concettuale e operati vo il significato della localizzazione di grandi opere infrastrutturali, gli "impianti tecnologici urbani" e, nella fattispecie, alcuni significativi impianti energetici del contesto torinese e Comuni limitrofi, e le ripercussioni che i processi decisionali in questo ambito relativo ad opere ad alto impatto ambientale producono sul territorio e sull'ambiente.

L'argomento è oggetto di discussione tra esperti e balza di frequente agli onori delle cronache, segno che tale questione è materia fluida che richiede ulteriori appro fondimenti, giustificati dal fatto che la disponibilità di aree adatte all'ubicazione di grandi impianti tecnologici rimane una componente imprescindibile della dotazione infrastnitturale di un paese moderno e proiettato nel futuro. Tuttavia la questione appare spinosa per le spesso scorrette o, quantomeno, non univocamente convincenti modalità di inserimento territoriale delle suddette opere, nonostante l'esistenza di disposizioni legislative che occorre obbligatoriamente osservare.

Il problema di dove collocare tali impianti, spesso osteggiati dalla cittadinanza, non è di semplice soluzione in quanto non esiste una logica di allocazione spaziale ottimale. Il territorio è spesso mal organizzato, pregno di interferenze, cosicché anche l'ubicazione di tali opere in aree extraurbane risulta critica.

Le nuove proposte nel campo delle infrastrutture urbane devono tenere conto anche delle modifiche che intervengono o si manifestano nei riferimenti istituziona li nazionali e locali in relazione alle tecnologie connesse agli impianti e alle scelte gestionali adottate. Ciò è particolarmente importante quando si tratta di provoca re cambiamenti nella direzione di una più razionale utilizzazione delle risorse per consentire di ridurre sostanzialmente la pressione sull'ambiente.

A seguito dello sviluppo della tecnologia del teleriscaldamento, gli impianti energetici non producono solo più energia elettrica ma anche calore per il riscaldamento urbano offrendo così alla città un servizio più dedicato ed ottimizzando il bilancio emissivo.

Sulla scorta delle nozioni concettuali raccolte e attraverso un ventaglio rappresen tativo di esperienze analizzate attingendo a reali e recenti proposte di localizzazione e ripotenziamento di impianti di taglia medio-grande, si intende interpretare in senso critico siffatta documentazione mirando, in particolar modo, a mettere in luce i con dizionamenti che l'ambiente, inteso nella sua accezione più ampia comprendente le risorse naturali, culturali ed umane, pone agli interventi, nonché i condizionamenti che gli interventi producono sull'ambiente.

Relators: Agata Spaziante
Publication type: Printed
Uncontrolled Keywords: impianti energetici - centrali termoelettriche - cemtrali termiche
Subjects: T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TB Igiene edilizia
U Urbanistica > UE Igiene Urbana
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
Classe di laurea: UNSPECIFIED
Aziende collaboratrici: UNSPECIFIED
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/445
Chapters:

Introduzione

I_ La localizzazione di "impianti tecnologici urbani": decisioni e valutazioni

1 Lineamenti storico-normativi

1.1 Definizione di "impianti tecnologici urbani" e di impianti energetici

1.2 L'urbanizzazione del territorio

1.3 Le opere di urbanizzazione

1.3.1 La pianificazione

1.3.2 La legislazione

1.4 La normativa ambientale su opere ed interventi e sua evoluzione

1.4.1 Le direttive comunitarie in materia di VIA

1.4.2 La direttiva sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

1.4.3 L'ambito normativo nazionale

1.4.4 II quadro legislativo regionale

2 Il contesto decisionale

2.1 Le risorse impiegate nelle decisioni collettive

2.2 Gli obiettivi degli attori e le strategie delle parti

2.3 Le contestazioni locali degli insediamenti indesiderati: analisi del problema

2.4 La scelta del luogo

2.5 Il rifiuto organizzato: una questione non trascurabile

2.6 Ricercando un dialogo tra i linguaggi discordanti

2.7 La necessità di raggiungere il consenso

2.8 La localizzazione consensuale

2.9 Intorno ad un esito equo dei processi

2.10 I fattori indispensabili alle strategie consensuali di localizzazione

3 La questione del rischio

3.1 La valutazione del rischio di incidenti rilevanti

3.2 Il significato di rischio

3.3 Le misure di controllo

3.4 I risvolti sociali

3.5 La percezione del rischio

4 Significato e funzione di VIA e VAS

4.1 Uno strumento di supporto alla decisione: la Valutazione di Impatto Ambientale

4.2 Due tipologie di valutazione

4.3 Novità del metodo di elaborazione della Valutazione Ambientale Strategica

II_ Analisi localizzativa di alcuni casi studio

5 Gli impianti energetici

5.1 Considerazioni generali

5.2 Trattazione normativa di riferimento in campo energetico

6 Le centrali termoelettriche a ciclo combinato

6.1 L'impianto AEM di Moncalieri (TO)

6.2 L'impianto EDIPOWER di Chivasso (TO)

6.3 L'impianto EDISON TERMOELETTRICA di Settimo Torinese (TO)

6.4 L'impianto ELETTRA GLL di Settimo Torinese (TO)

6.5 L'impianto PIEMONTE ENERGIA di Leini (TO)

7 Altri impianti energetici

7.1 La centrale termica AEM "Politecnico" di Torino

7.2 Il termovalorizzatore della zona Sud della Provincia di Torino

Conclusioni

Bibliografia

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Pubblicazioni

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Legge 9 aprile 2002, n. 55 - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, recante misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale" (G.U. 10 aprile 2002, n. 84).

Legge 17 aprile 2003, n. 83 - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di oneri generali del sistema elettrico. Sanatoria degli effetti del decreto-legge 23 dicembre 2002, n. 281" (G.U. 19 aprile 2003, n. 92).

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Piano energetico ambientale regionale, approvato con DCR 3 febbraio 2004, n. 351-3642 (B.U.R. 18 marzo 2004, n. 11 Suppl. Ord.).

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