Torino : vivere le nuove vette
Andrea Frattini, Cinzia Laterza
Torino : vivere le nuove vette.
Rel. Luca Davico, Andrea Bruno. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For The Sustainability Design, 2015
Abstract
Nel 1700 Charles de Brosses così definiva Torino: "Torino mi sembra la città più graziosa d'Italia e, per quel che credo, d'Europa per l'allineamento delle Strade, la regolarità delle costruzioni e la bellezza delle piazze".
Osservando Torino oggi ci rendiamo conto di quanto nonostante siano trascorsi più di tre secoli, questa definizione sia ancora attuale. Protetta dalla collina, attraversata da tre fiumi e avvolta dalle Alpi che da sempre hanno caratterizzato il suo paesaggio. Ecco il motivo della scelta del titolo, "Torino: vivere le nuove vette". Immaginiamo le "nuove vette" come il simbolo più antitetico della città che, circondata da "vette naturali" cerca al suo interno nuove emergenze architettoniche: i grattacieli. Dopo aver presentato i nuovi protagonisti che caratterizzeranno Torino, cercheremo di analizzare come questi siano stati vissuti dalla collettività attraverso i dibattiti che sono scaturiti, immaginando infine ciò che potranno offrire ai torinesi in termini di nuovi servizi e strutture.
Naturalmente cercheremo di avere una considerazione costante di ciò che sono gli aspetti sociali, come le opere in oggetto siano accolte dalla cittadinanza e come si integrano nel tessuto urbano, gli aspetti culturali e in merito alla sostenibilità. Inoltre affronteremo il dibattito sul tema del paesaggio.
Al fine di analizzare e meglio comprendere l'impatto che il grattacielo ha avuto e avrà su Torino abbiamo ritenuto essenziale un'indagine sul campo intervistando i cittadini che vivono ogni giorno i due quartieri, abbiamo raccolto i loro giudizi cercando di esprimerli in parole ed elaborarli in numeri per poter confrontare i pensieri che i torinesi hanno sui due nuovi edifici. Quindi cercheremo di capire non solo quanto si "abiti nel grattacielo" parlando di quante persone verranno ospitate e analizzando le conseguenze sulla mobilità che ne deriva ma anche quanto i cittadini "abiteranno il grattacielo", quanto queste travagliate e discusse "nuove vette" saranno protagoniste nella vita dei torinesi.
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