Pedagogico e strutture scolastiche per l'infanzia : progettazione di una scuola dell'infanzia
Federico Comba
Pedagogico e strutture scolastiche per l'infanzia : progettazione di una scuola dell'infanzia.
Rel. Roberta Ingaramo. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For The Sustainability Design, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Svolgendo ormai dai molti anni attività di animazione con bambini e ragazzi, mi sono sempre chiesto come la pedagogia interagisce con la realizzazione delle scuole. Questa tesi, intitolata “Studio pedagogico sui bambini e le strutture a loro adiacenti: Progettazione di una Scuola dell’ Infanzia”, nasce dal desiderio di colmare la mia curiosità; durante il corso di Progettazione III del terzo anno ci è stato chiesto di rielaborare un’area di Avigliana (TO) all’interno della quale occorreva anche ideare un asilo.
Vista la mia buona esperienza con i bambini, mi sono occupato di questa parte del progetto: all'inizio con sufficienza pensavo fosse una cosa semplice, ma poi mi sono accorto, sin dalle prime ricerche, che la progettazione di una scuola dell'infanzia richiede conoscenze a me fino ad allora sconosciute.
Quando mi è stato proposto dalla prof.ssa Roberta Ingaramo di sviluppare questa tesi ne sono stato entusiasta, perché finalmente, dopo anni di volontariato con i bambini, tutto sembrava collegarsi e unirsi alle mie due passioni, lavorare con i ragazzi e l’architettura, trovando un punto d'incontro tra esse.
La progettazione di edifici scolastici, e più in generale dei luoghi per l'educazione, ha da sempre una forte valenza simbolica che rimanda alla storia dell'uomo e del suo saper costruire la conoscenza attraverso l'esperienza diretta e l'apprendimento. Nel pensare un edificio adibito a diffondere educazione e insegnamento, entrano in gioco tutte le nozioni architettoniche acquisite nel tempo: il rapporto stretto con il luogo, la distribuzione e articolazione degli spazi, i sistemi costruttivi, il rapporto con l'ambiente visto come luogo da preservare, non più solo da vivere.
Queste considerazioni sono state lo spunto iniziale per riflettere e approfondire la ricerca sulle relazioni che, dal Novecento, si sono manifestate nella progettazione degli spazi educativi, evolvendosi negli anni, arrivando a concepire ambienti opportuni per una completa crescita dei bambini nella scuola. Nell'affrontare ciò, si devono considerare le modalità dei bambini di vivere gli spazi che li ospitano, il loro modo di socializzare con gli altri bambini, come si muovono e come preferiscono giocare, le loro caratteristiche fisiche e il rapporto che hanno con gli oggetti, con i colori e la luce.
Questo mio lavoro si è concentrato sugli edifici scolastici per l'infanzia, luogo in cui, più di altri, si innescano forti sinergie tra l'ambiente e i programmi didattici atti ad educare i bambini sin dalla giovane età, partecipando attivamente al loro processo di crescita. Architettura e pedagogia hanno una sempre più forte valenza formativa nel progettare ambienti scolastici, avendo in mente sia l'idea di bambino attivo e protagonista del proprio percorso di crescita, sia l'immagine del luogo che l'accoglie come spazio di vita quotidiana, che concorre al suo benessere, alla sua formazione ed educazione e che deriva dalle ricerche pedagogiche in stretta relazione con le attività degli architetti, degli insegnanti e delle famiglie dei bambini.
Relators
Publication type
URI
![]() |
Modify record (reserved for operators) |
