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Ex-zuccherificio di Spinetta Marengo : nuove funzioni dopo l’abbandono

Ramicone, Giulia

Ex-zuccherificio di Spinetta Marengo : nuove funzioni dopo l’abbandono.

Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014

Abstract:

Il tema centrale di questa tesi di laurea è l'Ex Zuccherificio di Spinetta Marengo, situato nel sobborgo alessandrino, a circa tre chilometri dal centro cittadino.

Affrontando il tema della rifunzionalizzazione di un sito industriale dismesso, è ovvio che si inciampi nelle problematiche relative alla definizione di Archeologia Industriale. Questo tema costituisce un oggetto di studio molto ampio, che tocca aspetti relativi a discipline diverse per la sua complessità, nel cui merito non si può entrare nella trattazione di questa tesi. L'archeologia industriale può essere definita come una disciplina, o piuttosto una problematica, sulla quale ci si è focalizzati solo recentemente.

Facendo un paragone banale, così come l'archeologia è la scienza che studia i reperti e le testimonianze dell'attività dell'uomo dall'antichità, allo stesso modo si può affermare, in maniera estremamente semplicistica, che l'archeologia industriale sia la scienza che studia i reperti e le testimonianze dell'epoca della rivoluzione industriale, in tutti i suoi aspetti, contenuti e conseguenze economiche e sociali che ne derivano.

I manufatti architettonici simbolo e frutto dei processi industriali risultano interessanti per una serie di aspetti differenti. In primo luogo per le loro caratteristiche formali ed espressive, che sono la rappresentazione concreta dei complessi processi produttivi che si svolgevano al loro interno e, inoltre, perché descrivono in modo visibile i processi economici e sociali del passato e dunque sono testimonianza storica rilevante.

Il recupero delle aree industriali dismesse riguarda un nodo fondamentale nel contesto paesaggistico italiano attuale: vengono infatti considerati complessi di scale piuttosto ampie, in grado di fornire la disponibilità di grandi spazi. Gli stabilimenti considerati, inoltre, benché lineari dal punto di vista linguistico e compositivo, risultano molto elaborati dal punto di vista dell'articolazione volumetrica e spaziale complessiva, della suggestione visiva e sono, molto spesso, il risultato di una serie successiva di stratificazioni edilizie che si sono susseguite nel tempo.

La scelta di occuparsi di un oggetto localizzato nella provincia alessandrina deriva dal fatto che sono nata e cresciuta ad Alessandria ed è quindi risultato interessante occuparmi di una realtà che ho sempre vissuto quotidianamente.

L'opificio risulta completamente dismesso dal 1986; da quella data le sue strutture hanno subito una serie di manipolazioni poco rispettose, utili a trasportare altrove i macchinari e a liberare l'area dalla contaminazione di sostanze pericolose per l'ambiente quali l'amianto. Questi interventi

hanno degradato in modo ulteriore i fabbricati che si avviavano già da soli ad uno stato di decadimento causato dall'incuria e dalla mancanza di ogni tipo di manutenzione. Per asportare i macchinari, molti dei quali occupavano tutta l'altezza libera dei fabbricati, sono stati sventrati i muri perimetrali, creando varchi in grado di permetterne il passaggio. Il sito si presenta oggi in uno stato di degrado diffuso sia alle strutture fisiche che agli spazi esterni.

La tesi svolta ha cercato di affrontare diversi degli aspetti, a mio parere fondamentali, per comprendere il significato delle forme e delle strutture dello Zuccherificio. Costruito secondo i caratteri tipici dell'architettura industriale, elemento fonda- mentale dello sviluppo industriale alessandrino, lo stabilimento ha rappresentato, per imponenza e importanza, uno dei punti focali della zona.

Per comprendere l'utilizzo degli ampi spazi presenti e tradurne gli elementi costruttivi, è stato fondamentale conoscere il processo produttivo che veniva sviluppato all'interno dell'industria, dal campo alle singole strutture, in modo da riconoscere il percorso della materia prima, da edificio ad edificio, dagli spazi esterni a quelli interni, fino al prodotto finito, riuscendo a dare significato al suo linguaggio architettonico. L'ipotesi di rifunzionalizzazione, che questa tesi cerca di dare, avviene a posteriori dall'acquisizione di queste conoscenze, in modo che possano costituire il punto di partenza su cui sviluppare una linea di pensiero da applicare all'intervento.

Lo Zuccherificio nasce come impianto produttivo, una sorta di "Cittadella del lavoro": è questa la vocazione che si vuole mantenere per l'area, trasformandola in una "Cittadella vitale", in grado di rinascere e divenire punto focale per la zona.

La condizione recente di grave difficoltà economica della città di Alessandria, mi ha spinto a considerare per l'area una connotazione economica flessibile, adattabile a situazioni e problematiche, nel contesto di una eco-riqualificazione del sito di più ampio respiro.

Per questo motivo, e per rendere le strutture della fabbrica nuovamente elementi catalizzatori del territorio, ho ipotizzato di inserirvi all'interno un mix funzionale, in grado di rispondere alle più svariate esigenze e alle diverse classi di età, dall'incubatore di imprese, al mercato coperto, dal museo che illustri la storia dello stabilimento e dell'importante industria saccarifera italiana, ai laboratori che si concentrino sulle reali problematiche ambientali del territorio.

La linea guida è stata quella di conservare in tutto e per tutto le strutture esistenti, qualora non eccessivamente degradate, ed utilizzarle come contenitori per le nuove funzioni, in quanto rappresenta una testimonianza interessante e di forte impatto visivo del passato economico e sociale alessandrino.

Relators: Carla Bartolozzi
Publication type: Printed
Subjects: A Architettura > AO Design
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile
Classe di laurea: UNSPECIFIED
Aziende collaboratrici: UNSPECIFIED
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3584
Chapters:

Introduzione.

1. Lo zucchero: storia e produzione

1.1 Le prime lavorazioni e la sua diffusione

1.2 La barbabietola da zucchero

1.3 L'industria saccarifera in Italia

2. Gli zuccherifici

2.1 II processo di produzione

2.2 L'architettura degli zuccherifici

3. Alcuni esempi di trasformazione

3.1 Lo Zuccherificio di Classe

3.2 Lo Zuccherificio di Parma

3.3 Lo Zuccherificio di Cesena

3.4 Lo Zuccherificio di Villasor

4. Spinetta Marengo

4.1 Inquadramento territoriale

4.2 Inquadramento storico: la Fraschetta

4.3 Lo sviluppo industriale

5. L'ex Zuccherificio di Spinetta Marengo

5.1 La storia

5.2 L'abbandono

5.3 Lo stato attuale

6. Le problematiche ambientali

6.1 II problema amianto

6.2 II polo chimico

7. Il Progetto di riqualificazione

7.1 Considerazioni generali

7.2 Masterplan

7.3 Lo Skatepark

7.4 La palestra di arrampicata

7.5 Interventi sui fabbricati

8. Allegati

I. Schedatura fabbricati

II. Tavole

1. Inquadramento territoriale

2. Inquadramento storico

3. Lo Zuccherificio

4. Architettura e produzione

5. Stato di Fatto

6. Spunti progettuali

7. Masterplan

8. Analisi di intevento

9. Masterplan: stralcio di progetto

10. Interventi sui fabbricati

11. Skatepark

12. Palestra di arrampicata

9. Bibliografia

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