Il luogo, la lettura, il progetto : ricomposizione urbana di un isolato nel quartiere di Agniesebuurt (Rotterdam)
Giulia Bardo, Alessio Lamarca
Il luogo, la lettura, il progetto : ricomposizione urbana di un isolato nel quartiere di Agniesebuurt (Rotterdam).
Rel. Massimo Camasso. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture For The Sustainability Design, 2014
Abstract
Il lavoro di tesi affronta il tema del costruire nel costruito, tema di particolare attualità nell'ambito della rigenerazione urbana e nel recupero del patrimonio edilizio esistente, soprattutto di carattere industriale e terziario. Nello specifico, il lavoro svolto indaga l'approccio metodologico progettuale che intende la lettura del luogo come elemento capace di dare origine al progetto stesso, andando a svelare le tracce nascoste negli strati di suolo presenti, diagrammandole al fine di ottenere uno strumento utile per la definizione delle linee guida. Si tratta di una metodologia con la quale ci si è confrontati più volte durante il percorso di studi e che si è applicata a progetti localizzati prevalentemente nell'area torinese, approfonditamente studiata nel corso degli anni.
Con la volontà di condurre sperimentalmente una ricerca legata al tema della memoria dei luoghi e di realizzare questa esperienza su di un terreno sconosciuto dal punto di vista delle dinamiche storiche, urbanistiche e architettoniche, allo scopo di verificare l'applicabilità del metodo, abbiamo deciso di andare a studiare la città di Rotterdam.
Perché proprio Rotterdam? La nostra scoperta della città è avvenuta per tappe e in concomitanza con una serie di circostanze che ci hanno portati a costruire il nostro lavoro proprio nella città olandese. Ad un primo soggiorno nell'estate del 2012, durante il quale ci siamo imbattuti nel grande dinamismo, soprattutto architettonico, di una città dalle forti contraddizioni, è poi seguito un'esperienza di tirocinio in uno dei numerosi bureau presenti nella città, grazie al quale la conoscenza degli eventi e della storia si è fatta più approfondita. Da qui la decisione di prolungare la permanenza per comprendere le origini di quelle forti contraddizioni notate inizialmente, affiancando a questa intenzione una ricerca basata sullo studio dell'approccio progettuale acquisito durante il percorso di studi e applicato ad un contesto per noi tutto da svelare.
A livello urbano la città si contraddistingue fortemente per la presenza di un'inversione del canone tradizionale europeo che vede il centro come luogo più antico e la periferia come ambito legato agli sviluppi recenti delle città. Nel caso di Rotterdam, infatti, la memoria storica della città è custodita in quelle aree poste ai confini con il centro, ma non ancora identificabili come periferiche, sopravvissute al bombardamento che, il 14 Maggio 1940, causò la completa distruzione del nucleo storico, provocando enormi perdite di vite umane e la scomparsa del patrimonio architettonico storico della città. Ancora oggi le conseguenze di questo tragico evento sono leggibili nella struttura del tessuto urbano, in corrispondenza di quella che è definita brandgrens, la "linea di fuoco”, ossia quel margine che delimita l'area bombardata e che costituisce un segno tangibile dell'evento che più di tutti ha marcato lo sviluppo città. Da qui la volontà di attribuire a questo elemento un ruolo chiave nella fase di analisi sia alla scala urbana che in relazione all'area di intervento: questa traccia costituisce di fatto il punto di riferimento rispetto al quale sono stati realizzati i tre percorsi di indagine, attraverso, al di fuori e all'interno della linea di fuoco.
L'area di intervento, posta anch'essa lungo il tracciato della linea di fuoco, consiste in un isolato posto ai margini del centro, in posizione strategica per la rigenerazione del quartiere Agniesebuurt, rafforzata dalla presenza di un potenziale elemento di connessione urbana, costituito dal viadotto ferroviario dismesso Hofbogen. L'obiettivo principale del nostro approccio progettuale sta nella volontà di far emergere la stratificazione delle tracce presenti sul sito rendendola leggibile all'interno del progetto, attraverso un'operazione di scavo artificiale che vuole portare alla luce i segni della struttura urbana non più evidenti.
Nel trattare e descrivere l'approccio metodologico, la tesi si compone di una prima parte di raccolta dati e di analisi e in una seconda parte in cui, attraverso la presentazione di una ipotetica soluzione progettuale, si dimostra l'applicabilità del metodo e il risultato a cui esso ha portato.
La prima fase consistente nella raccolta dei dati è stata realizzata sul campo, attraverso numerosi sopralluoghi nell'area di intervento prima e, seguendo un sistema di percorsi, in diverse parti della città, portando alla realizzazione di schizzi e fotografie; anche la raccolta del materiale di archivio consistente in carte storiche della città e i progetti degli edifici insistenti sull'area ha costituito una tappa fondamentale nella raccolta dei dati in quanto ha fornito i supporti all'analisi. Successivamente il materiale è stato sistematizzato e analizzato: è in questa fase che le informazioni legate al palinsesto iniziano a prendere forma, per poi essere sintetizzate all'interno del diagramma, strumento chiave per la composizione del progetto.
Relators
Publication type
URI
![]() |
Modify record (reserved for operators) |
