polito.it
Politecnico di Torino (logo)

Concorso internazionale di progettazione architettonica "Ford Calumet Environmental Center, Chicago"

Comparetto, Eugenia

Concorso internazionale di progettazione architettonica "Ford Calumet Environmental Center, Chicago".

Rel. Roberto Apostolo, Cesare Boffa. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

La tesi parte dal bando per il Concorso internazionale di progettazione architettonica: "Ford Calumet Environmental Center, Chicago". Il lavoro si struttura seguendo il percorso di ricerca svolto per la redazione del progetto finale: 1) Studio della città che ospiterà l'edificio: CHICAGO. Il primo capitolo è dedicato alla presentazione della città di Chicago:tale presentazione è realizzata con delle schede ciascuna delle quali descrive un edificio o un gruppo di edifici della città; ciascuna scheda è arricchita da immagini scattate personalmente durante la mia permanenza a Chicago. Le schede sono ordinate per quartieri a partire dal Downtown verso le periferie nord, sud e ovest. Questo capitolo corrisponde alla prima tappa del mio percorso di ricerche: il viaggio a Chicago 2) Attenta osservazione delle richieste del bando, allo scopo di acquisite preziose informazioni, imput ed anche vincoli, che hanno costituito, assieme ad obiettivi tecnico-progettuali, la struttura del lavoro 3) L'incontro con la committenza, i partecipanti al concorso, i vincitori del concorso. Durante il soggiorno a Chicago ho avuto l'occasione di incontrare le figure chiave del concorso che mi hanno dato, oltre che materiale, sul sito, su concorso, e sui progetti in gara, anche molte informazioni utili a meglio capire la filosofia e le richieste del bando, nonchè le problematiche sia progettuali che di contesto. Nella tesi è riportato tutto il materiale raccolto durante questi incontri 4) II sopralluogo al sito svolto durante la permanenza a Chicago e che ha prodotto una notevole quantità di fotografie, utili ad inquadrare le principali caratteristiche dell'area. Nella tesi vengono rìportate delle schede con i coni ottici delle foto scattate e a seguito le foto, nonchè alcune mappe e aereofotogrammetiche fornite dagli organizzatori del concorso 5) La redazione del progetto finale, sia archìtettonico che energetico. Acquisiti gli elementi necessari per la redazione del progetto, si sono cercati gli spunti creativi per la progettazione dell'edificio. Il rapporto Arte-Architettura che ha portato alla scelta del quadro e al disegno della pianta e degli alzati: La fase della progettazione architettonica si è divisa in 4 parti alle quali se ne aggiunge una di progettazione della sostenibìlità ambientale dell'edificio. FASE 1: SCELTA DEL QUADRO Il quadro è stato scelto in base al tipo di suggestioni suggerite dal contesto ambientale e naturale. Il luogo scelto per il progetto è un luogo naturale composto di paludi, spazi aperti con erba bassa, spazi aperti con erba alta, e zone boscose che ospitano alberi ad alto e medio fusto. Questa composizione a pachwork del territorio ha suggerito una texture frastagliata anch'essa composta da macchie di colori diversi anche se tutti sulla stessa nuance che potesse ricordare la vista dall'alto del sito scelto per il progetto. Il quadro scelto dunque si prestava bene al tipo di tessitura appena descritta. FASE 2: STUDIO DELLE AREE CROMATICHE In questa fase si è passati all'analisi delle diverse aree cromatiche che compongono la texture del quadro. Quest'ultimo all'apparenza molto complesso per l'enorme quantità di segni e di colori presenti è stato semplificato in 4 aree cromatiche 1. Colori sulla nuance del marrone compatti e sfumati l'uno con l'altro 2. Zone tormentate da segni fitti e scuri 3. Zona centrale sulla nuance dell'azzurro quasi compatto 4. Pìccole aree ben delimitate riempite da strisce di dimensioni quasi uniformi che riprendono tutti i colori presenti nel quadro Inoltre in questa seconda fase si è notato che la tessitura era tagliata in maniera più marcata da segni orizzontali più scuri e che gli stacchi verticali erano dati solo dall'accostamento di colori diversi. FASE 3: IL DISEGNO DELLA PIANTA Le osservazioni raccolte in fase due hanno fornito gli elementi necessari al disegno della pianta che si sviluppa su un unico livello composto da volumi di diverse altezze. Le aree cromatiche di tipo 1 sono diventati spazi esterni coperti, alcuni dei quali diventano raddoppio delle funzioni adiacenti interne da usare nei mesi estivi. Le aree cromatiche di tipo 2 sono state utilizzate per collocare quelle funzioni che necessitavano di una combinazione di spazi piccoli adiacenti tra loro, quali gli uffici per lo staff, la caffetteria, le aule, i servizi igienici e tecnici. Le aree cromatiche di tipo 3 sono state adibite a ospitare le funzioni di tipo pubblico del centro e dalle dimensioni più considerevoli, quali le sale espositive, permanenti e temporanee, l'auditorium... Le aree cromatiche di tipo 4 si sono trasformate in volumi tecnologici, che in pianta si presentano come specchi d'acqua e che poi si sviluppano in altezza come volumi vetrati, contenendo diversi accorgimenti tecnologici per il risparmio energetico e la progettazione sostenibile dell'edificio: pannelli fotovoltaici in copertura apertura a bilico di alcune parti del volume vetrato per la ventilazione naturale, specchi d'acqua alla base come raccolta e deposito per gli impianti. Le osservazioni riguardanti la tessitura sono servite per risolvere la struttura e studiare i rivestimenti degli involucri esterni e delle tramezzature interne: essendo infatti la tessitura più marcatamente orizzontale, che non verticale, si è pensato di posizionare dei setti in pietra portanti lungo le linee scure e più marcate e chiudere le pareti disposte in senso orizzontale con delle vetrate in parte trasparenti e in parete opache; allo stesso modo sono stati trattati i divisori interni. Le pareti trasparenti sono composte da vetri doppi ventilati e hanno un'intelaiatura irregolare che è le trasposizione verticale delle divisioni orizzontali del quadro, mentre le pareti vetrate opache sono realizzate con blocchi di uglas. FASE 4: I VOLUMI Anche per l'estrusione dei volumi si è scelta la stessa filosofia usata nel disegno della pianta: le 4 aree cromatiche sono state trasformante in volumi di altezze diverse non in base all'importanza del cromatismo (più alte quelle più scure e più basse quelle più chiare), ma in funzione della destinazione d'uso che accolgono nella distribuzione in pianta.Le aree cromatiche di tipo 4 più alte perchè riferimenti puntuali, le aree cromatiche di tipo 3 a un gradino più basso ma pur sempre i volumi fruibili più alti perchè contenenti funzioni di tipo pubblico, le aree cromatiche di tipo 2 ancora più basse perchè contenti funzioni di servizio o di tipo privato e infine le aree cromatìche di tipo 1, le più basse perchè assumono volumetrìcamente ruolo di raccordo tra le zone chiuse interne e le aree aperte circostanti essendo spazi aperi ma coperti.FASE 5: PROGETTO ENERGETICO La progettazione del complesso, orientata al rispetto dell'ambiente, al fine di conseguire: - minimi consumi, conseguenti a una drastica riduzione dei fabbisogni, all'utilizzo di recuperatori di calore ad alta efficienza, all'utilizzo di gruppi di cogenerazione, a un miglioramento dei rendimenti degli impianti alla ventilazione naturale, quando possibile, e al ricorso a fonti energetiche rinnovabili. - minime emissioni nell'atmosfera di sostanze che possono avere un impatto negativo sull'ambiente, in particolare quelle responsabili dell'effetto serra, del riscaldamento dell'atmosfera, il particolato (PM 10 e PM 2,5), ecc. - minime discariche di effluenti liquidi e rifiuti solidi, fra i quali si devono includere anche quelli delle demolizioni dell'edificio stesso al termine della sua vita utile. Ciò significa impiegare, nella costruzione, materiali il più possibile naturali e non inquinanti. - minimo impatto sull'ecosistema locale. - massima qualità dell'ambiente interno: qualità dell'aria (IAQ: Indoor Air Quality), condizioni termoigrometriche, livelli di illuminamento, acustici e sonori e, "last but not least" gli aspetti estetici, garantendo, altresì, l'ergonomia degli spazi abitati.

Relatori: Roberto Apostolo, Cesare Boffa
Tipo di pubblicazione: A stampa
Parole chiave: progettazione architettonica - concorso - environmental center - Chicago
Soggetti: A Architettura > AL Edifici e attrezzature per l'istruzione, la ricerca scientifica, l'informazione
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GD Estero
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/295
Capitoli:

1.1.1 Skylines

1.1.2 Chicago Theatre

1.1.3 Harold Washington library Center

1.1.4 Chicago Federal Center

1.1.5 James R. Thompson Center

1.1.6 Chicago Stock Exchange

1.1.7 College of Automation

1.1.8 Sears Tower

1.1.9 Gateway Center Building

1.1.10 Main Poste Office

1.1.11 Union Station

1.1.12 Marina City &

1.1.13 Merchandise Mart

1.1.14 Navy Pier

1.1.15 Lake Point Tower

1.1.16 Mies Van Der Rohe Towers

1.1.17 Museum Campus

1.1.17.1 Acquario

1.1.17.2 Planeterio

1.1.17.3 McFetridge

1.1.18 Downtown

1.1.19 Fontane e Giardini

1.1.20 Dettagli di città

1.2. Michigan Avenue

1.2.1. John Hancock Observatory

1.2.2. Water Tower

1.2.3. Fourth Presbyterian Church

1.2.4. Museum of Contemporany Art

1.2.5. Tribune tower

1.2.6. Wrigley Building

1.2.7. Chicago Cultural Center

1.2.8. Millenium Park

1.2.9. Art Institute of Chicago

1.3 r South

1.3.1 Illinois Institute of Technology (IIT)

1.3.2 China-Town

Hyde Park

1.4.1. University of Chicago

1.4.2. Robie House

1.4.3. Museum of Science and Industry

Oak Park & Riverside

1.5.1. Frank Iloyd Wright Home and Studio

1.5.2. Drummond House / Roberts House

1.5.3. Forest Avenue

1.5.4. Mrs Thomas H Gale House

1.5.5. Unity Tempie

1.5.6. Coonley Complex & PIayHouse

1.6. North Shore

1.6.1. Ward Willts House

1.6.2. Baha'i House of Worship

1.6.3. Northwestern University - Evanston

1.7. Un'altra Chicago

ALUMET REGIO: AREA SUD-EST Di CHICAGO

2.1. Storia Ambientale: Industria vs. Natura

2.1.1. I primi anni: Una Regione Naturale e a Destinazione Ricreativa

2.1.1.1. Calumet Landscape

2.1.2. Prime Intrusioni

2.1.2.1. L'introduzione della ferrovia

2.1.2.2. I primi sviluppi del Calumet River

2.1.2.3. Usi e abusi del Calumet River

2.1.2.4. Lake Calumet

2.1.3. L'industria dell'acciaio nel Calumet

2.1.3.1. Wisconsin Steel Works

2.1.3.2. U.S. Steel South Works

2.1.3.3. Iroquois Steel

2.1.3.4. Republic Steel

2.1.3.5. United States Rolling Stock Company

2.1.3.6. Interlake Iron Corporation

2.1.4. Altre industrie pesanti a Sud-Est di Chicago

2.1.4.1. Ford Motor Company

2.1.4.2. State Line Generating Station

2.1.4.3. Generai Milis

2.1.5. Riempimenti e interramenti

2.1.5.1. Depositi

2.1.5.2. Interramenti

2.1.5.3. Come avviene l'interramento

2.1.5.4. Problemi causati dall'interramento

2.1.6. II movimento ambientalista

2.1.6.1. Storia del movimento ambientalista nel Sud-Est di

Chicago

2.1.7. Calumet oggi

2.1.7.1. Exotic Plant Species

2.1.8. Il futuro della regione di calumet

2.1.8.1. Iniziative Economiche Ecosistemiche

2.1.8.2. Environmental Center

2.1.8.3. Iniziative della Ford

2.2. Tour Storico,Culturale,Ecoiogico e Ambientale

2.2.1. Calumet Park Field House/Southeast Historical Museum

2.2.2. Von Zirnigibl Gravisite

2.2.3. State Line Generatine Sation

2.2.4. State line Boundary Marker

2.2.5. Hummel Square

2.2.6. Bethlem Lutheran Church

2.2.7. Colehour House

2.2.8. Annunciata church

2.2.9. Eggers Grove Forest Preserve

2.2.10. St. Simeon Mirotocivi

2.2.11. Gorge Washinton High School

2.2.12. Republic steel

2.2.13. Sculture and planque

2.2.14. Memorial day Massacre Site

2.2.15. Wolf Lake State Park e il Veterans Memorials

2.2.16. Wolf Lake State Park 2.2.17. Hegewish

2.2.18. Powderhorn Lake

2.2.19. Hegewish Shopping District

2.2.20. 0' Brein Locks 2.2.21. Ford Plant

2.2.22. Indian Ridge Marsh and Paxton Landfill

2.2.23. Irondale

2.2.24. Wisconsin Steel

2.2.25. Generai Mills south Chicago Plant

2.2.26. Generai mili

2.2.27. Slag Valley

2.2.28. Saint Michael Archangel and Grove Park Villane

2.2.29. Saint Patrik's Church

2.2.30. Originai Bowen School

2.2.31. South Chicago commerciai Avenue shopping district

2.2.32. Immacolate Conception Church

2.2.33. Saint Michael Archangel polish catholic Church

2.2.34. The "Bush"

2.2.35. U.S. Steel site

2.2.36. New Park

2.2.37. Pilgrim Baptist Church

2.2.38. Our Lady of Guadalupe

2.2.39. Vietnam War Memorial

2.2.40. St. John the Baptist

2.2.41. Union State Bank

2.2.42. 92nd Street Bridge

3.1. L'area

3.1.1. Aerial Photo For Site Pian Drawing

3.1.2. Site Pian Drawing Without Markings

3.1.3. Calumet Area Land Use Plan map 1

3.1.4. Calumet Area Land Use Pian map 2

3.1.5. Foto dell'area

3.2. Bandi di concorso

3.2.1. Bando

3.2.2. FCEC Building Program

3.2.3. Calumet Area Land Use Plan

3.2.4. FCEC Design Competition Brief

3.3. I progetti in gara

3.3.1. La competizione

3.3.2. I cinque finalisti ammessi alla fase Il

3.3.2.1. Ross Barney & Jankowski

3.3.2.2. Studio Gang Architects

3.3.2.3. Brian Strawn & Karla Sierralta

3.3.2.4. Uban Lab

3.3.2.5. Kevin Yim

3.3.3. II progetto vincitore

3.3.3.1. Studio Gang Architects

4. LA PROPOSTA

FORD CALUMET ENVIRONMENTAL CENTER

4.1. Relazione di progetto

4.1.1. Rapporto Arte - Architettura

4.1.2. Maria Helena Viera-Da-Silva

4.1.3. Peter Zumthor

4.1.4. Generazione delle forme e dei volumi

4.2. Relazione tecnica

1 di progetto

4.3.1. Tavola 1: IL CONTESTO URBANO

4.3.2. Tavola 2: IL CONTESTO AMBIENTALE

4.3.3. Tavola 3: GENERAZIONE DELLE FORME

4.3.4. Tavola 4: PIANTA - SEZIONI - RENDERS

4.3.5. Tavola 5: PROSPETTI - RENDERS

4.3.6. Tavola 6: PROSPETTI - RENDERS

4.3.7. Tavola 7: PROGETTO ENERGETICO

BIBLIOGRAFIA

5.1. Testi

5.2. Siti internet

5.3 Fonti

Bibliografia:

- Franz Schulze, Kevin Harrington, Chicago's Famous Buildings, Fifth Edition, The Unìverisity of Chicago Press, Chicago, 2003

- Eva Aseves, Rita Koziarski, Barbara Oliphant, Rod Sellers, Chicago's Southeast Side, Historical Cultural Ecological Environmental Tour, Biology Chemistry History Museology classes of Washington Hight School, Chicago, (?)

- Eva Aseves, Rita Kozìarskì, Barbara Oliphant, Rod Sellers, Chicago's Southeast Side, Between lndustry and Nature, Biology Chemistry History Museology classes of Washington Hight School, Chìcago, (?)

- EPA, Suistainable Communities, United States Environmental Protection Agency, Chicago, 2001

- EPA, Wetlands Overview, United States Environmental Protection Agency, Chicago, 2001

- EPA, Threats to Wetlands, United States Environmental Protection

2. SITI INTERNET

- http://www.chicago.il.org

- http://www.crystalcaveofchicago.com

- http://www.choosechicago.com

- http://www.cityofchicago.org/city/webportal/home - http://www.galinsky.com/buildings/baths/

- http://www.westernsem.org/ con nects/switzerland.html - http://www.therme-vals.ch/bilder/left/innenbecken.jpg

- http://www.cyrilledegunzburg.com/ aboutus francais.htm

3. FONTI

- Nicole Kamins - Chicago Department of Environment - 30 North LaSalle Street, 25th Floor, Chicago

- Chantelle Brewer - Studio Ross Barley & Jakowsky - 10 West Hubbard Street, Chicago

- Mark Schendel - Jeanne Gang - Studio Gang - 1212 North Ashland Avenue - Suite 212, Chicago

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)