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Le zone urbane di trasformazione : il caso dell’ex-area "Way Assauto" di Asti

Rizzo , Alfredo

Le zone urbane di trasformazione : il caso dell’ex-area "Way Assauto" di Asti.

Rel. Paolo Mellano, Bruno Bianco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012

Abstract:

Le modificazioni dei metodi di produzione, legate ai cambiamenti e all'evoluzione della tecnologia avvenuti nell'ultimo quarto del XX secolo, rimandano i loro effetti sull'organizzazione della città e del territorio. Il fenomeno della dismissione industriale presenta importanti conseguenze di natura fisica e sociale, e il recupero urbano delle stesse, ha generato diversi dibattiti e prese di posizione che hanno dettato i processi di trasformazione di molte di queste aree all'interno delle città. E' infatti un tema di grande attualità il fatto che le città tendano a contenere la propria crescita e rivolgere l'attenzione al proprio interno, concentrandosi sull'esistente e sul suo recupero.

Intorno alla negoziazione sul destino di queste aree, che nel titolo di questa Tesi di Laurea sono state definite Zone Urbane di Trasformazione, si misurano fenomeni di appropriazione o di rifiuto e le rivendicazioni sono molteplici: dalla domanda di spazi pubblici da parte dei cittadini, all'offerta di servizi e infrastrutture da parte dell’amministrazione pubblica, alle ambizioni di eventuali investitori privati. Le aree industriali dismesse sono terreno di scontro sociale e simbolico, poiché rappresentano il tramonto di modi di produzione che sembravano consolidati e che invece hanno rivelato forme di obsolescenza e declino.

La maggior parte di queste aree non sono periferiche, ma fanno parte del tessuto ormai consolidato all'interno della città; per questo motivo, spesso, nel processo di trasformazione ci si è trovati in difficoltà avendo a che fare con il costruito esistente limitrofo e con strumenti urbanistici inadatti.

Da qui è derivata la necessità di elaborare strumenti ad hoc, che hanno arricchito il bagaglio disciplinare dell'urbanistica per rispondere alle esigenze dei progettisti e permettere una più adeguata progettazione anche a livello territoriale. Capire l'importanza di intervenire in determinate aree, come quelle dismesse, è importante per comprendere ciò che sta dietro alla realizzazione di un progetto. La trasformazione urbana di complessi industriali è frutto di scelte legate non solo alla semplice realizzazione di un progetto dell'area, ma a decisioni connesse al territorio in ambito urbano, sociale ed economico.

Nel caso della città di Asti, il forte sviluppo del centro storico a della parte ovest della città ha messo in evidenza il divario di queste ultime zone con quella che è la parte più ad est. La scelta dell’Amministrazione di redigere un Progetto che comprenda diversi interventi in questa zona è legata alla necessità di trovare nuovi spazi per nuove funzioni, ma soprattutto di ridare vita ad una parte della città troppo spesso considerata periferica per i servizi e per la qualità della vita offerti. L'area della ex Way-Assauto, anche a causa delle sue considerevoli dimensioni, ha occupato una porzione importante della città e nella fase di maggior sviluppo è stata un polo importante anche sotto l'aspetto dell'aggregazione sociale.

Oggi che la maggior parte del complesso è dismesso si può dire che si sia perso un punto di riferimento che lentamente sta degradando sia in senso fisico che sociale nei confronti delle attività circostanti. La necessità quindi di trasformare quest'area in qualcosa di diverso nasce non solo dal degrado fisco della struttura, ma dalla necessità di utilizzare spazi diversi per nuove funzioni in grado di ridare un'identità all'area, ma soprattutto al quartiere di appartenenza.

Questo mio lavoro di composizione architettonica ed urbana, si prefigge pertanto l'obiettivo di capire come sia possibile passare dalla teoria - del recupero di suddetta area di trasformazione - alla pratica, senza perdere di vista elementi importanti che diventeranno linee guida del progetto.

Relatori: Paolo Mellano, Bruno Bianco
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2808
Capitoli:

Introduzione

CAPITOLO I: L'area: inquadramento storico-urbanistico

CAPITOLO II: La Way - Assauto: analisi storica

CAPITOLO III: Gli strumenti urbanistici e di programma

CAPITOLO IV: L'ex-area Way - Assauto: descrizione sito

CAPITOLO V:Progetto di massima dell'intervento

CAPITOLO VI: Quadro conoscitivo dei quattro istituti scolastici

CAPITOLO VII: Le varianti urbanistiche

CAPITOLO VIII: Un'ipotesi personale di progetto

Fonti archivistiche

Bibliografia

Bibliografia:

Fonti archivistiche:

Elenco abbreviazioni:

A.S.At = Archivio di Stato di Asti

A.S.C.A. = Archivio Storico del Comune di Asti

B.N.To = Biblioteca Nazionale di Torino

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• A.S.At, Opera Nazionale Dopolavoro, Busta 2, fascicolo 10, Inaugurazione sede O.N.D., 21 maggio 1939.

• A.S.At, Fondo ENAL, 285, Serie Circoli, Busta 4, fascicolo 2, XI Esposizione Ornitologica interregionale 10-12 ottobre 1969.

• A.S.At, Fondo ENAL, 183, Busta 176, fascicolo 176/1, foto Varie (Circolo Aziendale Way-Assauto).

• A.S.At, Tribunale, Atti di Società, Atti commerciali, voi. 19 (1906). A.S.At, Tribunale, Atti di Società, Atti commerciali, voi. 22 (1908).

• A.S.C.A., Guardaroba A, Cartella 42, 1906, Stabilimento metallurgico Way-Assauto. Trattative intervenute fra Municipio, Cassa di Risparmio e Società Way-Assauto, Atto costitutivo della società.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1907, Faldone H 12, n. 35, Progetto di edificio della Soc. Waj Assauto, via Enofila, progettista ing./arch. Pietro Fenoglio.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1911, Faldone H 14, n. 67, Progetto di apertura di finestre sul muro prospiciente la via Antica Cittadella, angolo corso Palestra, progettista ing. Mazzini.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1916, Faldone H 16, n. 7, Ampliamento delle officine Way-Assauto e recinzione dei nuovi terreni a nord, ing. Olivati.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1938, Faldone H 33, n. 26, Progetto per la costruzione di Dopolavoro Aziendale Fabbriche Riunite Way-Assauto, Asti, prog. geom. Mario Fassone.

• A.S.C.A., Piccolo permesso, anno 1945, via Sant'Evasio, Faldone H 39, n. 69. A.S.C.A., Piccolo permesso, anno 1957, via Lamarmora, Faldone 2, n. 396. A.S.C.A., Piccolo permesso, anno 1957, via Lamarmora, Faldone 2, n. 787.

• A.S.C.A,, Piccolo Permesso, anno 1957, via Lamarmora ang. via P. Chiesa, Faldone 2, n. 397

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1960, Faldone 11, n. 232, Nuova costruzione di capannone industriale, prog. ing. Masoero.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1960, Faldone 11, n. 233, Nuova costruzione di capannoni industriali, prog. ing. Masoero.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1962, Faldone 19, n. 343, Nuova costruzione di uffici e magazzino, prog. ing. Mario Verna.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1967, Faldone 20, n. 253, Progetto riattamento Magazzino Ferro, prog. ing. Giorgio Rolfo.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1971, Faldone 35, n. 320.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1971, Faldone 35, n. 321.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1971, Faldone 35, n. 322.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1971, Faldone 35, n. 323.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1971, Faldone 36, n. 323.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1971, Faldone 35, n. 324.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1972, Faldone 18, n. 239.

• A.S.C.A., Concessioni edilizie, anno 1972, Faldone 18, n. 240.

• A.S.C.A., Deliberazioni del Consiglio Comunale, vol. 12/47

• A.S.C.A., Deliberazioni del Consiglio Comunale, vol. 13/48

Fonti Bibliografiche:

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• BUTRICO Giovanni, Asti. Progetto e costruzione della città 1918-1940, Asti, Comune di Asti, Assessorato per la cultura, Archivio Storico, 1988.

• FOGLIO Francesco, Way - Assauto: un'azienda metal meccanica nella realtà astigiana del' 900, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Politiche, relatore Giovanni Carpinelli, A.A. 2001-2002.

• GAMBA Aldo, 1906, La Waya è astigiana, con 118 mila lire il Comune strappa l'azienda a Torino, in "La Nuova Provincia", martedì 17 gennaio 2006. MALFATTO Venanzio, La Way - Assauto: 1908, in Vecchia Asti. Immagini di un tempo, Cuneo, AGAEditrice "II Portichetto", 1980, pp. 197-204.

• PRESTIGIACOMO Enza, L'industria ad Asti dalla ricostruzione al boom economico, in "Asti contemporanea", n. 7, Asti, I.S.R.At, pp. 55-85.

• RENOSIO Mario, Operai in guerra, in "Asti contemporanea", n. 1, Asti, I.S.R.At, 1993, pp. 5-12.

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