2nd LCD. Ricerca e sperimentazione di prodotti riusabili in Architettura
Alessandra Dalle Nogare
2nd LCD. Ricerca e sperimentazione di prodotti riusabili in Architettura.
Rel. Andrea Bocco, Michele Bonino. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Construction), 2012
Abstract
La scelta di scrivere una tesi sul recupero e di conseguenza sul riutilizzo degli scarti è nata da una crescente e personale consapevolezza della quantità sempre maggiore di rifiuti (nel 2009 la produzione globale di rifiuti giornaliera stimata è stata di 10 milioni di tonnellate).
La colpa, se così si può definire, può essere attribuita al comportamento che prese piede alla fine della seconda guerra mondiale, il consumismo, che consentì al nostro paese, più in generale ad Europa e a Stati Uniti d'America, di poter acquistare non solo beni di prima necessità, ma anche altro. Questo nuovo atteggiamento ha portato certamente ad una maggiore ricchezza, ma anche ad un maggiore consumo di materie prime, ad una produzione crescente di rifiuti e ad un maggiore inquinamento e produzione di CO2.
La nostra società è fondata sulla crescita illimitata, sull'acquisto e sul consumo, generando una grande quantità di scarti. I sistemi economici globali non hanno come obiettivo il benessere ambientale e dell'uomo, ma la crescita economica, l'acquisto ed il consumo di beni. Il problema alla base di questo atteggiamento è che il nostro pianeta però non è illimitato, ma limitato e che gli scarti non vengono rivalutati come nuovi input. Le materie prime in futuro non potranno essere ancora sfruttate come lo sono ora.
Perché non utilizzare prodotti di scarto in Architettura? La maggior parte degli edifici realizzati con materiali di recupero sono un unicum, sono esempi unici e irripetibili. È senza dubbio logico che ogni edificio abbia un suo processo progettuale e un esito proprio, ma perché non creare delle condizioni seriali e standard nella reperibilità dei prodotti scartati?
La tesi inizia dal concorso per la progettazione dell'area zona servizi di documenta a Kassel, movente della ricerca per il suo carattere temporaneo, artistico e sperimentale. Procede in seguito con l'individuazione dei prodotti riusabili. L'obiettivo della tesi non è arrivare ad una progettazione esecutiva degli spazi adibiti a servizio della mostra, ma individuare dei processi e dei prodotti, il più possibile standard, consolidati e continuativi, nella reperibilità dei prodotti di scarto seguendo due direzioni: a monte del processo industriale con l'utilizzo di scarti di produzione, contattando le aziende, e a valle con l'individuazione di prodotti a fine vita nei centri di smaltimento rifiuti.
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