La nuova facoltà di architettura a Torino Esposizioni
Vittorio Gregnanin
La nuova facoltà di architettura a Torino Esposizioni.
Rel. Pierre Alain Croset, Stefano Paolo Corgnati. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Construction), 2010
Abstract
Fin dalla sua nascita nel 1936, Torino Esposizioni è stata sede di celebrazioni ed eventi che, pensati per promuovere l'immagine della città, hanno reso l'edificio stesso simbolo di un'intera epoca.(CR) Sin dall'inizio del '900, le numerose esposizioni internazionali hanno contribuito a diffondere in tutta Europa l'immagine di una città in crescente sviluppo. L'Esposizione d'Arte Decorativa Moderna, l'Esposizione Universale del 1911, l'Esposizione Nazionale Italiana del 1928, la prima Mostra nazionale della Moda del 1933 e successivamente, gli appuntamenti annuali del Salone dell'Automobile sono state solo alcune delle numerose rassegne ospitate in questo edificio. (CR) Per questo motivo Torino Esposizioni può essere visto come lo specchio della città, un'architettura che più di altre ha contribuito a promuovere l'immagine di Torino, simbolo di una capitale prima politica, poi industriale e ora culturale che ha attratto nel tempo numerose iniziative di sviluppo economico.(CR) Questa tesi di laurea magistrale oltre a ripercorrere la storia di uno degli edifici più interessanti di Torino vuole proporre una sua possibile riconversione in un ateneo d'architettura.(CR) Il lavoro è diviso in due capitoli che seguono un ordine logico partendo dalla storia per arrivare al progetto per la nuova facoltà.(CR) Nel primo capitolo si comincia dalle vicende legate al Palazzo del Giornale, costruito in occasione dell'Esposizione del 1911 e al primo concorso del 1936, vinto da Ettore Sottsass Sr., per poi analizzare le trasformazioni apportate da Nervi e concludere con le ultime modifiche eseguite in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
(CR) Attraverso la descrizione delle fasi costruttive e delle numerose modifiche subite nel tempo, questa prima parte vuole essere un'indagine dei motivi progettuali e delle scelte dei protagonisti che hanno più volte contribuito a modificare l'immagine di Torino Esposizioni.(CR) Nel secondo capitolo la ricerca si sviluppa sulla descrizione del progetto, dall'idea generatrice fino ad arrivare alla definizione degli spazi chiudendo poi con un'ultima parte che si concentra sull'aspetto energetico, un problema diventato negli ultimi anni sempre più di ordine pubblico e a cui si è cercato di trovare una risposta adeguata attraverso lo studio di un sistema composto dalla simbiosi tra la ventilazione ibrida ed un condotto sotterraneo che oltre ad innescare la ventilazione naturale serve anche da recuperatore di calore geotermico
- Abstract in italiano (PDF, 202kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 200kB - Creative Commons Attribution)
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