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PRIVATIZZAZIONE DELLO STADIO DI GENOVA: UNA OPPORTUNITÀ' DI RIQUALIFICAZIONE URBANA

Traverso, Marco

PRIVATIZZAZIONE DELLO STADIO DI GENOVA: UNA OPPORTUNITÀ' DI RIQUALIFICAZIONE URBANA.

Rel. Carlo Alberto Barbieri, Francesco Gastaldi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2010

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Gli stadi vengono utilizzati per ospitare eventi ed intrattenere persone fin dal quinto secolo a.C, il periodo classico dell'antica Grecia: furono ideati per gare di velocità e di atletica leggera, e anticiparono i circhi e gli anfiteatri dell'epoca romana. Sono questi i progenitori dei moderni stadi che oggi ospitano eventi sportivi di livello internazionale come i campionati mondiali di calcio o le olimpiadi. Sebbene le similitudini tra gli stadi antichi e quelli moderni siano molte, nell'ultimo secolo il concetto di stadio, di pari passo con lo sport, si è evoluto molto. Lo sport è un fenomeno che nell'ultimo secolo, anno dopo anno, ha interessato sempre di più la nostra società. Da fenomeno elitario è diventato un fenomeno di massa, coinvolgendo miliardi di persone nel mondo, che lo praticano, lo seguono, lo "vivono". Come la società si è evoluta sempre più rapidamente, così anche lo sport ha seguito lo stesso percorso, con un cambiamento radicale: esso è sempre stato considerato come una attività di intrattenimento tale da non richiedere particolari attenzioni o competenze, e veniva visto con una funzione esclusivamente ludica; negli ultimi venti anni invece, in coincidenza con l'avvento delle tv a pagamento, si è fatta strada una concezione di tipo aziendalistico, orientata al mercato, come una vera e propria industria del tempo libero, una realtà in cui diventano importanti gli interessi pubblici e privati. In Italia il settore dello sport, con grande prevalenza del calcio, vero e proprio sport nazionale, equivale a una delle cinque maggiori industrie, con un volume d'affari pari a circa il 2,7 % del PIL e costituisce un settore in rapida crescita ed in continua evoluzione, nonché una delle forme di intrattenimento più diffuse, se non la maggiore. Attualmente però, il modello che finora ha fatto prosperare lo sport è in crisi: nella gestione di questo fenomeno è mancata per troppo tempo la logica dell'equilibrio economico, alle ingenti uscite non ha fatto seguito un'adeguata politica di sfruttamento delle diverse fonti di ricavo che il fenomeno sportivo offre e che gli addetti ai lavori dovrebbero essere in grado di gestire. In termini di prospettiva lo sport, se ben gestito, è in grado di garantire a tutti gli attori coinvolti2 grandi ricavi se solo si considerano fattori quali l'ampiezza del mercato, l'alto grado di coinvolgimento che suscita, l'ampia visibilità che è in grado di assicurare a sponsor e partner commerciali e i notevoli ricavi provenienti dai diritti televisivi. Il mantenimento e, soprattutto, il miglioramento del livello attualmente raggiunto non può quindi prescindere da una seria programmazione fondata su specifiche strategie operative, sull'utilizzo di particolari tecniche di marketing e su un adeguato sviluppo economico e organizzativo. Tra le nuove possibilità sfruttabili in quest'ottica possiamo trovare ad esempio le strategie di marketing, sponsorship, merchandising, la cessione dei diritti televisivi, e soprattutto la gestione diretta degli impianti sportivi mediante privatizzazione. Alla luce del modello americano, inglese e olandese, quest'ultima si prospetta come una risorsa basilare in un'ottica di diversificazione delle entrate che, in questo momento, sta assumendo un'importanza fondamentale anche in Italia: questo argomento si sta introducendo nellla legislazione nazionale con la legge Crimi attualmente in discussione in Parlamento, già approvata dal Senato della Repubblica e in attesa di essere votata alla Camera dei Deputati. La logica che deve muovere tutte le considerazioni sulla gestione degli impianti sportivi è quella di massimizzare il potenziale dello stadio, specialmente in quelle realtà "medie" che non beneficiano di proficui contratti televisivi, creando situazioni di vantaggio per tutti: l'impresa che gestisce l'impianto, le società sportive, gli spettatori, le aziende, gli sponsor, i produttori di beni e servizi, i media e, soprattutto, la città stessa che ospita l'impianto, sviluppando un sistema integrato in cui ogni singolo soggetto faccia la sua parte per trame i giusti benefici per qualificarsi, sempre più, in termini professionali, e raggiungendo un risultato d'immagine in chiave di innovazione, visibilità e riqualificazione. Gli impianti sportivi sono in gran parte collocati nelle periferie urbane, spesso degradate; essendo considerati portatori di problemi di ordine pubblico, un tempo l'obiettivo era di posizionarli il più lontano possibile dal centro città, e di utilizzarli per poche ore alla settimana. La visione moderna ha capovolto questo concetto, ormai superato: gli stadi possono garantire buoni redditi solo se utilizzati il più possibile; le stesse periferie si propongono oggi come riserva di risorse preziose e componenti attive del nuovo progetto di città. Dalla città radiocentrica, con un centro e molte periferie si è passati infatti al progetto dì città policentrica: le periferie, nei processi di progettazione urbana, si propongono come "aree di trasformazione urbana", che richiedono la convergenza di interventi di riqualificazione edilizia, di valorizzazione del patrimonio, di rivitalizzazione economica, di miglioramento della dotazione infrastrutturale e di localizzazione di nuove funzioni pregiate capaci anche di costituire l'indispensabile "leva fondiaria" per finanziare gli interventi di interesse collettivo. In questo senso la privatizzazione degli stadi può essere il primo passo per la rigenerazione delle periferie urbane e la risoluzione delle loro problematiche. Interventi edilizi su stadi e aree limitrofe non potranno trascurare alcuni aspetti fondamentali come riqualificazione,intesa come potenziamento del capitale sociale e miglioramento della qualità urbana; riconnessione, intesa come azione di complessivo miglioramento dell'accessibilità all'area periferica; ricentralizzazione, attuata attraverso la localizzazione di servizi di rango metropolitano, capaci di assegnare nuove funzioni centrali che le ricollochino nello sviluppo della città, come attività sportive, commerciali, ludiche e direzionali. La privatizzazione degli stadi, come dimostrato in alcune città europee, può essere un perfetto "starter" per riportare occasioni, luoghi, forme di centralità nel tessuto periferico, riconfigurandolo nella sua complessiva dimensione urbana; questo perché permette di creare strutture che al grande evento sportivo abbinano shopping, svago e terziario, per riportare le famiglie allo spettacolo sportivo più popolare, senza paure per la propria incolumità, e soprattutto per dare nuova vita a quartieri nei quali lo stadio di calcio è spesso paragonabile alla classica cattedrale nel deserto.

Relatori: Carlo Alberto Barbieri, Francesco Gastaldi
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: U Urbanistica > UK Pianificazione urbana
R Restauro > RC Restauro urbano
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: Università Iuav di Venezia
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1936
Capitoli:

1. INTRODUZIONE

1.1 Premessa

1.2 Obiettivi e finalità

2. GLI STADI IN EUROPA

2.1 Il calcio europeo

2.2 Le differenti tipologie di gestione di uno stadio

2.3 Legislazione stadi in Europa

2.4 II problema della sicurezza

2.5 La gestione degli stadi in Europa

3. CASO STUDIO: AMSTERDAM ARENA

3.1 La storia dell'Amsterdam ArenA

3.2 II finanziamento dell'Amsterdam ArenA

3.3 L'acquisizione di eventi

3.4 Gli obiettivi raggiunti

3.5 L'ArenA Boulevard

3.6 Lo stadio come catalizzatore dello sviluppo urbano

3.7 Progetti futuri

4. GLI STADI IN ITALIA

4.1 II calcio italiano

4.2 Le differenti tipologie di gestione di uno stadio

4.3 Sicurezza e legislazione stadi

4.4 La gestione stadi in Italia

4.5 Nuove prospettive per il calcio italiano

4.6 La posizione critica dell'INU

4.7 Città italiane in movimento

5. CASO STUDIO: JUVENTUS ARENA

5.1 La storia degli impianti torinesi: Olimpico e Delle Alpi

5.1.1 Lo stadio Comunale

5.1.2 Lo stadio Delle Alpi

5.1.3 Lo stadio Olimpico

5.2 La Juventus Arena

5.2.1 Lo stadio

5.2.2 Lo shopping center

5.2.3 II recupero dell'area Continassa

5.3 Aspetti urbanistici

5.4 Considerazioni

6. QUESTIONE STADIO A GENOVA

6.1 La storia del Luigi Ferraris

6.2 Le prime idee per un nuovo stadio a Genova 6.3 Lo stadio all'aeroporto

6.4 Lo stadio nell'area ex Colisa

6.5 II progetto della Fondazione Genoa per il Ferraris

6.6 La situazione stadio ad oggi

7. IL QUARTIERE DI MARASSI: PIANIFICAZIONE E PROGETTUALITÀ'

7.1 La storia di Marassi

7.2 Le indicazioni e le scelte della pianificazione

7.2.1 Piano Territoriale Regionale (PTR)

7.2.2 Piano Territoriale di Coordinamento (PTC)

7.2.3 Piano di Bacino del torrente Bisagno (PdB)

7.2.4 Piano Urbanistico Comunale (PUC 2000)(CR) 7.2.5 Nuovo PUC 2010

7.3 Progettualità in discussione

7.3.1 Ex mercato ortofrutticolo

7.3.2 Scolmatore per il torrente Bisagno

7.3.3 Spostamento carcere

7.3.4 Sistema di trasporto pubblico in sede propria

8. PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DI MARASSI

8.1 II fallimento delle precedenti proposte

8.2 Dall'analisi a una nuova proposta

8.3 La rilocalizzazione del carcere come presupposto

8.4 La procedura urbanistica per il progetto

8.5 La progettazione dell'area

8.5.1 L'edificio multifunzionale

8.5.2 L'ammodernamento dello stadio

8.5.3 L'area verde

8.5.4 Il museo del Genoa nella villa Musso Piantelli

8.5.5 Gli interventi sulla mobilità

8.5.6 L'assetto planivolumetrico

8.5.7 Alcuni aspetti urbanistici e gestionali

9. CONCLUSIONI

10. NOTE E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Bibliografia:

Capitolo 1 Bibliografia:

Fuksas M. et. Al.(2007), "La civiltà dei superluoghi. Notizie dalla metropoli quotidiana: outlet, aeroporti, stazioni, centri commerciali.", Damiani editore, Bologna.

Gazzola A.(2003), La città policentrica: il caso di Genova, in A. Detragiache (a cura di), Dalla città diffusa alla città diramata, Franco Angeli, Milano, pp. 165-184.

Paris M.(2007), I superluoghi. Localizzazione, schemi insediativi, rapporto col territorio. Linee guida per l'indagine e la progettazione, tesi di laurea presso il Politecnico di Milano.

Piccolroaz S.(2008), Strategie e sport: il marketing degli stadi, Tesi di laurea presso Università del Piemonte Orientale A. Avogadro.

Siti consultati:

http://www.istat.it

http://www.senato.it

Capitolo 2

Bibliografia:

Ascani F. (1998), Sport management, Sperling & Kupfer, Milano.

Lanfranchi P. (1997), Stadi aperti contro la violenza, articolo in SpazioSport Mese.

Siti consultati:

http://www.nba.com

http://www.stadiapostcards.com http://it.wikipedia.or/wiki/Strage_di_Hillsborough

http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_dell%27Heysel http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Taylor

http://www.arsenal.com

http://www.fcbarcelona.com

http://www.manutd.com

http://www.olweb.fr http://marcoliguori.blogspot.com

Capitolo 3

Bibliografia:

De Meo R (2008), Il marketing nella gestione degli impianti sportivi europei. Caso Amsterdam Arena, Tesi di laurea presso Istituto universitario navale di Napoli

Giudice S.(2008), Il marketing nella gestione di uno stadio moderno, su rivista Diritto ed economia dello sport.

Markerink H.J. (2003), Stadi e grandi aree di intrattenimento. Il caso Amsterdam ArenA, in Canigiani M. e Cherubini S. (a cura di), Media e co-marketing sportivo - strategie di convergenza nel mercato globale e locale,Franco Angeli, Milano.

Rubino F.(2004), Un approccio manageriale alla gestione delle società di calcio, Franco Angeli, Milano.

Van der Loo J. (1996), Amsterdam ArenA, Philips full equipment, Panstadia International Quarterly Report, September, USA.

Vulpis M.(2002), Il calcio si allea in nome del business, in Italia Oggi.

Siti consultati:

http://www.ajax.nl

http://it.wikipedia.org/wiki/Amsterdam http://it.wikipedia.org/wiki/Amsterdam_ArenA

http://www.amsterdamarena.nl

Capitolo 4

Bibliografia:

Legge 401/1989

DM6 marzo 1996

Legge 377/2001

Legge 88/2003

DM 6 giugno 2005

Legge 210/2005

Legge 163/2006(CR)

Siti consultati:

http://www.ilcalcio.net/stadi/ http://www.municipio.re.it

http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Giglio

http://www.reggianacalcio.it/index.phpmod=static&htm=stadio

http://www.repubblica.it

http://www.corriere.it

http://www.inu.it/rassegnastampa/2009/rassegna_stampa_7-20_dicembre_2009.pdf

http://stadiebusiness.blogspot.com/2009/10/ddl-stadi-le-critiche-di-legambiente.html

Capitolo 5

Siti consultati:

http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Olimpico_%28Torino%29

http://www.stadiotorino.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_delle_Alpi

http://www.juventus.com

http://www.torinofc.it

http://www.lastampa.it

http://www.comune.torino.it

http://www.studiorolla.it/

http://www.tuttosport.com

http://www.comune.venaria.to.it

Capitolo 6

Bibliografia:

Archivio storico Comune di Genova;

Uefa Stadium Infrastructure Regulation 2010;

Siti consultati:

http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Luigi_Ferraris

http://www.ilsecoloxix.it

http://www.repubblica.genova.it

http://www.cittadigenova.com

http://www.giacomazzi.net

http://www.enac-italia.it

http://www.stefanoboeri.net

http://www.gazzetta.it

http://www.fondazionegenoa.com

http://www.uefa.com

http://www.comune.genova.it

Capitolo 7

Bibliografia:

Ptr Regione Liguria

Ptcp Regione Liguria

Ptc Provincia di Genova

PUC2000 Comune di Genova

PUC2010 Comune di Genova

Archivio cartografico Facoltà di Architettura di Genova

Legge 163/2006

Siti consultati:

http://it.wikipedia.org/wiki/Marassi

http://www.interno.it

http://www.repubblica.genova.it

http://www.ilsecoloxix.it

http://www.corriere.it

http://www.regione.liguria.it

http://www.provincia.genova.it

http://www.comune.genova.it

http://cartogis.provincia.genova.it/cartogis

http://www.rizzanideeccher.com

http://www.studiomaione.it

http://www.giustizia.it

Capitolo 8

Bibliografia:

Legge urbanistica regionale 36/1997

D.M. 18 marzo 1996 - Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi.

Siti consultati:

http://www.ilsecoloxix.it

http://www.repubblica.it

http://www.uefa.com

http://www.fondazionegenoa.com

http://www.villapiantelli.it/

http://www.cityrailways.it

http://www.mondotram.it

http://www.tramway-nice.org

http://www.railway-technology.com/projects/caen/

http://maps.google.it

http://www.metrogenova.com

http://www.edilportale.com

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