La progettazione acustica dei piccoli ambienti : le aule per lo studio della musica nei conservatori
Roberta Zapponi
La progettazione acustica dei piccoli ambienti : le aule per lo studio della musica nei conservatori.
Rel. Arianna Astolfi. Politecnico di Torino, Master of science program in Architecture (Construction), 2010
Abstract
Nella progettazione degli spazi destinati alla musica, molti studiosi, ricercatori e professionisti si sono concentrati su auditarium e teatri. Poco invece è stato detto su come poter realizzare le aule di una scuola di musica ottimali dal punto di vista acustico. I conservatori sono luoghi mollo importanti per ! giovani musicisti, nei quali trascorrono la maggior parte del tempo della propria formazione artistica. Le aule di queste particolari scuòle sono gli spazi in cui imparano a leggere e ad ascoltare la musica, dove si esercitano coi propri strumenti e nelle quali la loro preparazione viene valutata dai maestri. Per questo motivo se l'acustica delle aule non è ottimale i musicisti non percepiscono il brano ai meglio, e di conseguenza non sono in grado di valutare in modo obbièttivo il loro operato.
Per questo motivo la progettazione delle aule, di Conservatori e delle scuole di musica non può essere lasciata al caso, ma va esaminato attentamente il piccolo ambiente per ottenere uno buona qualità acustica
Per effettuare una progettazione accurata è fondamentale tener conto delle caratteristiche di ciascun strumento suonato, per prevedere la risposta degli ambienti interni. Bisogna fare un indagine soggettiva tra studenti e insegnanti per informarsi riguardo le criticità degli spazi utilizzati. Ed infine è necessario effettuare delle misurazioni tecniche all'interno dell'intero edificio per conoscere in modo scientifico le qualità degli ambienti.
Ciascuno di questi aspetti viene affrontato nella ricerca, prima in modo generico con l'intento di poter capire e definire come comportarsi durante la progettazione di piccoli ambienti destinati alla musica, e successivamente mettendo in pratica le informazioni ottenute in un caso pratico, avente ad oggetto un aula del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Il testo è quindi suddiviso in due parti principali. La prima sezione, prettamente teorica, ha il compito di mostrare le caratteristiche e le necessità di piccoli locali destinati ad uno musicista o piccoli gruppi, l musicisti hanno dei parametri acustici soggettivi che ad un semplice ascoltatore potrebbero sembrare ininfluenti. Poiché gli studenti ed i docenti sono i principali fruitori di questi ambienti, è necessario ascoltare le loro esigenze e le loro critiche, per poter capire quale parametro definiscono più importante durante l'esibizione. Inoltre la forma delle aule, i materiali utilizzati nelle finiture, gli strumehti suonati nell'ambiente comportano unq qualità del suono differente a seconda delle scelte fatte. E' fondamentale sapere quali conseguenze acustiche derivano dalle diverse decisioni architettoniche prese. Sempre nella prima parte vengono elencati gli strumenti comunemente studiati negli istituti musicali e viene fatta un'analisi critica di alcuni conservatori e scuole di musica esistenti. L'intento è di analizzare il rapporto tra l'edificio ed il contesto, la distribuzione delle aule di pratica e la tecnologia con la quale sono state realizzate. In questo modo si spera ài riuscire a tracciare quelle caratteristiche che vengono ripetute in più progetti e che sembrano essere le soluzioni vincenti da poter riproporre in futuro. Tutte le ipotesi stilate sono state ottenute dopo un'attenta ricerca bibliografica e successivamente elaborate nel testo. La seconda parte invece espone il progetto di riqualificazione acustica di un'aula del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino effettuata a partire dal settembre scorso. Dopo una prima visita è stato subito chiaro che il vecchio edificio non ha le qualità adatte per ospitare lezioni musicali. La musica suonata nelle diverse aule è percepibile nei corridoi e all'esterno dell'edificio e molti studenti si lamentano del disturbo prodotto dalle aule vicine. Seguendo le teorie esposte nella prima parte, sono stati distribuiti ai docenti dei questionar!, per poter capire quali siano i problemi nel suonare nell'aule. Successivamente sono stati fatte le misurazioni tecniche di tempo di riverberazione, potere fonoisolante e livello sonoro emesso in quasi tutte le aule del conservatorio, commentandone i risultati e proponendo soluzioni. In ultimo è stato proposto un progetto di correzione acustica di un'aula specifica del conservatorio. Facendo riferimento alle normative che si occupano di aule scolastiche in cui viene suonata della musica, è possibile calcolare i livelli massimi percepibili in ambienti contigui, individuare le frequenze modali dannose dell'ambiente e realizzare eleménti aggiuntivi che migliorino la qualità acustica di un piccolo ambiente destinato alla musica.
- Abstract in italiano (PDF, 112kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 110kB - Creative Commons Attribution)
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