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Conservazione e valorizzazione del paesaggio storico urbano : il caso di Curitiba, Brasile : conoscenza delle trasformazioni urbane nell'area centrale di primo insediamento.

Leoni, Mirella Cristina

Conservazione e valorizzazione del paesaggio storico urbano : il caso di Curitiba, Brasile : conoscenza delle trasformazioni urbane nell'area centrale di primo insediamento.

Rel. Maria Grazia Vinardi, Mario Artuso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Ambiente E Paesaggio), 2009

Abstract:

La finalità della ricerca è l'indagine del processo di formazione del tessuto storico della città brasiliana di Curitiba e, più specificamente, della sua area di primo insediamento, nella prospettiva del riconoscimento di quelli elementi la cui permanenza alle trasformazioni costituiscono il riferimento per i progetti di conservazione, salvaguardia e valorizzazione dei caratteri storici e di configurazione dei segni di identità del nucleo centrale dell'insediamento urbano. La lettura del suo processo di strutturazione è stata ripercorsa attraverso una sequenza delle carte, ossia, da un'indagine cartografica, mappale e documentaria della consistenza, delle permanenze storiche e delle criticità del suo tessuto urbano, a partire di un'analisi di una parte di città ove si sono ancora riconosciute le tracce storiche di formazione.

Relatori: Maria Grazia Vinardi, Mario Artuso
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: U Urbanistica > UB Architettura del Paesaggio
R Restauro > RC Restauro urbano
U Urbanistica > UM Tutela dei beni paesaggistici
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (Ambiente E Paesaggio)
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1696
Capitoli:

CAPITOLO 1.

CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO COME PATRIMONIO CULTURALE

La conoscenza e l'esplorazione del significato di paesaggio visto come un concetto con carattere complesso e multidisciplinare. Ulteriormente, viene svolta una considerazione al suo concetto, così stabilito dalla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, ove il paesaggio è appreso come patrimonio comune e parte delle elaborazioni delle culture, viene svolta su questa ricerca, un avvicinamento al concetto verso la sua considerazione come patrimonio culturale. A questo scopo, questa fase è percorsa attraverso le diverse visioni e discipline che, separatamente però di maniera unita, riconoscono il paesaggio come luogo della cultura.

1.1 CONSIDERAZIONI SU PATRIMONIO CULTURALE

Il patrimonio culturale è stato analizzato nel percorso normativo, passato e attuale, per quanto riguarda il suo significato e la sua funzione nella società e nella formazione di un'identità. Viene anche considerato il concetto di bene culturale come parte del patrimonio.

1.1.1 I BENI ARCHITETTONICI E AMBIENTALI

Riconosciuti come parte del patrimonio culturale, qui si espone la loro considerazione e classificazione dentro degli ambiti normativi e di riferimento, ad esempio la Costituzione Italiana. Si percorrono la loro funzione e composizione attraverso studiosi come Vera Comoli nell'approccio alla tutela de beni culturali.

1.2 INTRODUZIONE AL CONCETTO DI PAESAGGIO

Il concetto di conservazione dell'ambiente inteso come conservazione dei paesaggi. Riconoscimento del significato del termine paesaggio in tutta la sua multidisciplinarietà, polisemia e ambiguità. Le diversi interpretazioni per il termine. Si comincia a indagare su alcune dimensioni della concezione del termine e delle aree disciplinari che lo definiscono.

1.2.1 EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI PAESAGGIO

L'inserimento del termine paesaggio nel percorso normativo europeo e italiano. Le sue origini e formazione. Quadro evolutivo nell'ambito italiano e internazionale dei significati del termine paesaggio. I primi accenni normativi dentro dell'ambito italiano del XX secolo e inoltre l'evoluzione del termine nell'ambito internazionale percorrendo i diversi Convegni lungo il secolo scorso.

1.2.2 DEFINIZIONI UFFICIALI

Riconoscimento dei diversi significati per paesaggio. Confronto fra le definizioni. Si sono prese come riferimento le principali fonti bibliografiche più attendibili, ad esempio i dizionari locali ufficiali oppure le Conferenze che hanno trattato del termine paesaggio.

1.3 LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE

L'interdisciplinarietà come la base metodologica alla discussione sulla protezione del paesaggio storico urbano. Il discorso sulla conservazione dei valori ambientali e della memoria sviluppato da Roberto Pane: difesa della natura, il diritto alla città, il rifiuto alla nostalgia dei centri storici e all'espansione quantitativa dalle città. Il ruolo protagonista degli esseri umani nella salvaguardia del patrimonio culturale.

1.3.1 LA TUTELA E LA QUESTIONE DELLA COMPATIBILITÀ

Ragionamento sull'importanza della compatibilità negli interventi di restauro, sia dei monumenti, centri di più antica formazione sia il restauro a livello urbano, ossia della città o di parti di città. L'imprescindibile importanza dello studio e sostegno di un'iconografia di archivio attendibile.

1.3.2 LE DEFINIZIONI PER TUTELA

Studio del termine tutela alla fine di chiarire uno dei concetti chiave di questa tesi. Così come il concetto del termine paesaggio porta ambiguità e discussione, esistono diverse definizioni per tutela nelle diverse accezioni linguistiche. Traduzione del termine in inglese, francese, italiano, portoghese e spagnolo.

1.3.3 IL QUADRO NORMATIVO ITALIANO

Introduzione allo studio sulla normativa italiana per quanto riguarda la tutela dei suoi beni culturali.

1.3.3.1 ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI

Racconto breve dell'origine e dell'evoluzione della legislazione italiana di tutela dei beni culturali. Sono stati segnati i principali interventi di tutela sulle "cose di antichità e di arti", che datano del XVII secolo e sono originati da parte dello Stato Pontificio fino all'aggiornamento della legge del 2004, il cosiddetto Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Quadro dimostrativo della cronologia delle principali leggi italiane di tutela. Accenno sulla nascita del termine bene culturale.

1.3.3.2 LA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIO

Citazione della definizione di paesaggio dentro dell'ambito italiano: Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, la Conferenza Nazionale per il Paesaggio del 2000 e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004. La visione attuale (complessiva, antropica e integrativa) sulla necessità di mantenere uniti le due dimensioni del paesaggio: la natura e la cultura che spesso sono state trattate separatamente. Dalla divisione del territorio italiano in diverse porzioni privilegiate di territori fino all'attuale visione, presente nella Costituzione Italiana, di salvaguardare tutto il suo territorio Nazionale.

1.3.4 TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE E LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE: MEMORIA, TUTELA E SVILUPPO

Quando l'oggetto d'intervento è un tessuto storico o un bene che abbia valore di patrimonio culturale risulta complessa la scelta su cosa fare con questo patrimonio: la conservazione, la cancellazione, lo spostamento o la manutenzione. La necessità dell'integrazione tra gli enti di tutela e il pluralismo operativo. La visione sulla pianificazione territoriale e sulla pianificazione culturale. L'esigenza della conoscenza sulla natura e sulla storia del territorio e Il modo sostenibile di tutelare il territorio e i suoi diversi ambiti. Le relazioni a volte scontrate tra la possibilità di trasformazione e le impostazioni di tutela. L'idea del 'piano culturale strutturale' come risposta a questi scontri.

1.4 PAESAGGIO E CULTURA

Si accenna sull'incrocio tra il tema del paesaggio e il campo della cultura, la quale porta l'aspetto antropologico allo studio del paesaggio. La nozione di cultura. Quest'aspetto considera l'azione attiva o passiva degli esseri umani con la natura, con l'ambiente e con il territorio. Il ruolo di chi abita l'ambiente nella produzione del paesaggio stesso. La visione di Laura Bonesio sull'interdipendenza che esiste tra uomo e terra nella creazione del paesaggio. La visione del geografo Silvio Piccardi sulla differenza esistente tra il paesaggio geografico e il paesaggio culturale. La visione di Maria Chiara Zerbi. Le impronte lasciate degli uomini sulla Terra.

1.4.a ESEMPLIFICAZIONE DEI MODELLI CULTURALI NELLA FORMAZIONE DELLE CITTADINE LATINOAMERICANE. LA CONNESSIONE DEI SEGNI CULTURALI A QUELLI GEOGRAFICI.

Le impronte lasciate dagli uomini sul territorio possono essere determinate da modelli trasportati da altri culture. I modelli insediativi trasposti dai colonizzatori spagnoli e portoghesi al nuovo continente scoperto, ha creato il collegamento tra i segni geografici e i segni culturali. L'imposizione del modello d'occupazione e della sua cultura ha determinato i segni d'occupazione sul territorio. Incrocio iniziale tra cultura e geografia.

1.4.1 IL DIBATTITO CULTURALE ATTORNO ALLE DIVERSE VISIONI SUL PAESAGGIO

La condizione polisemica del concetto di paesaggio. Il dibattito culturale e il ruolo estetico per la valutazione e il giudizio sui paesaggi. Il ruolo dell'uomo dentro del tema del paesaggio - l'incorporazione della natura. La nuova dimensione del paesaggio secondo lo studio del territorio. La percezione e configurazione estetica del paesaggio. Le componenti morfologiche del paesaggio e la loro configurazione estrema.

1.4.2 LA PERCEZIONE DEL PAESAGGIO

L'importanza della percezione umana alla base del concetto di paesaggio secondo la Convenzione Europea per il Paesaggio del 2000. Analisi della trasformazione del paesaggio detto naturale attraverso la manomissione umana generando il paesaggio di carattere antropico - naturale. Il paesaggio urbano sarebbe l'espressione massima di questa cosiddetta manipolazione umana. La combinazione degli elementi naturali e non-naturali nella produzione della percezione umana sul paesaggio. Dalla componente percettiva derivano tre diverse "sotto-componenti": visuale, formale - semiologica e estetica. Ragionamento sulla realtà e la percezione, sulla percezione e l'immagine e sull'immagine e la realtà.

1.4.3 LA COMPONENTE ESTETICA - IL PAESAGGIO NELLA CITTÀ, LA CITTÀ NEL PAESAGGIO

Ragionamento sulla sottocomponente estetica della percezione del paesaggio. Il testo Città e Paesaggio di Rosario Assunto ove il giudizio estetico si confronta con l'idea di paesaggio come realtà estetica. La sua ricerca per il paesaggio nella città piuttosto che per la città nel paesaggio o il paesaggio-oltre-la-città. I requisiti che concorrono alla formazione di un paesaggio basato su un giudizio estetico e rappresentativo della cosiddetta metaspazialità del paesaggio. La degradazione estetica del paesaggio in ragione del processo d'urbanizzazione. Definizione del paesaggio come rapporto tra la storia e la cultura, basandolo su un giudizio estetico.

1.4.4 IL GIUDIZIO ESTETICO DEL PAESAGGIO NELL'AMBITO URBANO - LA BELLEZZA E LE CITTÀ

Il ragionamento sulla bellezza delle città basate in informazioni concrete, fornito dall'autore Marco Romano. L'importanza per l'uomo dell'appartenenza alla civitas. Le case, i temi collettivi, le strade e le piazze nella formazione dell'urbs e di tutta la sua complessità. La creazione della forma della città e il suo giudizio estetico. La volontà della civitas di far diventare l'urbs un'opera d'arte attraverso gli interventi nella città - costruzione di nuovi edifici di pregio e monumenti, creazione di boulevard, ecc. Creazione di nuovi simboli d'identità. Il percorso al riconoscimento della bellezza della città paragonato al giudizio estetico su una qualsiasi opera d'arte. Il principio d'eguaglianza tra i cittadini di una città in contrapposizione alla mobilità sociale all'interno della città - il privilegio dell'area centrale come luogo della maggior quantità dei segni d'identità. Il disegno delle città nuove e il tentativo di sopprimere l'emarginazione simbolica dei suoi cittadini.

CAPITOLO 2.

PRESUPPOSTI STORICO-CULTURALI

2.1 IL PAESAGGIO ANTROPIZZATO NELLE CITTÀ - IL PAESAGGIO NEL CONTESTO DELLA CITTÀ. QUANDO PARLARE DI PAESAGGIO URBANO

Introduzione dalle idee di Lanzani sulle ultime trasformazioni nel paesaggio italiano: dalla passività dei due ultimi secoli fino agli interventi massicci degli ultimi cinquanta anni. L'accenno alla divisione, fatta dall'autore, sul paesaggio urbano e paesaggio rurale, negli ultimi quaranta anni. I processi d'industrializzazione e urbanizzazione come motore di trasformazione del paesaggio italiano. Le nuove denominazioni per questi nuovi paesaggi creati secondo il suo carattere più forte: rurale, urbano, naturale, antropizzato, insediativo, agrario, ecc. Il ragionamento del prof. Pompeo Fabbri circa la visione dell'architetto sul paesaggio e l'uso del termine paesaggio urbano nel contesto della ricerca. La lettura di questi nuovi paesaggi e i suoi elementi strutturanti. La frammentazione del territorio. La necessità di leggere il paesaggio contemporaneo tanto nell'ambito urbano quanto rurale. L'introduzione alla locuzione paesaggio urbano e i diversi autori che la usano. Citazione al testo di Roberto Gambino sui Progetti per l'ambiente ove l'autore segnala l'ambiguità del termine e del concetto paesaggio - opportunità d'innovazione e cambio di intenzionalità.

2.2 ANTAGONISMO E ANALOGIA NEL RAPPORTO TRA PAESAGGIO E CENTRO STORICO - SPUNTI PER LA SCELTA DELL'AMBITO DI STUDIO

Il percorso per arrivare all'individuazione dell'area di studio, ossia la così denominata "area centrale di primo insediamento urbano". La visone di Vera Comoli come base allo studio delle permanenze storiche dentro dell'ambito urbano e introduzione alla metodologia di lettura di queste permanenze. "Area centrale di primo insediamento" intesa come la "struttura storica della città". Breve passaggio sulla differenza tra "centro antico" e "centro storico" per appoggiare la definizione (e il titolo) dell'area di studio. Discussione di Roberto Gambino sulla relazione tra il "centro storico" e il "paesaggio", intesa dal ruolo simbolico di "chi lo abita". L'idea che il paesaggio porta ad un'accezione di ruolo simbolico e rappresentativo del mondo reale viene riprese nei pensieri di Gambino: centri e paesaggi svolgono entrambi un ruolo essenziale nella 'costruzione linguistica del mondo'. Come la "crisi dell'abitare" ha colpito i paesaggi e come le sue veloci trasformazioni portano via i segni d'identità del luogo. L'oggettività e la soggettività dei rapporti sociali nella costruzione del paesaggio in rapporto con il ruolo che la "centralità" gioca nell'immaginario della collettività.

2.3 LA FORMAZIONE DELL'AGGLOMERATO URBANO E I SUOI ELEMENTI STRUTTURANTI

Accenni ai contenuti bibliografici per quanto riguarda le teorie di strutturazione, sia dell'ambito urbano sia quello territoriale. Sono individuati autori come Kevin Lynch, Lewis Mumford e Carlo Giammarco e Aimaro Isola affinché siano individuate le loro teorie per la lettura del territorio attraverso l'individuazione degli aspetti e elementi che strutturano l'ambito urbano. Per quanto riguarda la strutturazione del paesaggio e della sua dimensione storica, sono stati presi come riferimento di studio autori come Roberto Gambino, Claudia Cassatella e Vera Comoli. Inoltre, si riconosce il ruolo del dibattito su paesaggio e le sue diverse interpretazioni, come riferimenti per la tessitura di una proposta metodologica con fini di base di conoscenza per redigere azioni di valorizzazione, conservazione e pianificazione del territorio, e, in particolare, delle aree centrali di primo insediamento.

2.4 I PROCESSI DI STRUTTURAZIONE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA LETTURA DELLA CARTOGRAFIA STORICA

S'indaga sulla funzione e importanza della metodologia di analisi, proposta nel punto anteriore, con base all'analisi delle fonti documentarie storiche dell'ambito urbano. La lettura di autori come Vera Comoli consente l'individuazione di alcuni spunti per quanto riguarda la tutela del patrimonio culturale. Altri autori come Pier Luigi Cervellati indirizzano questi strumenti verso gli aspetti di pianificazione, affinché si produca una base informativa per lo sviluppo futuro delle città.

2.4.1 ORIGINI E SVILUPPO DELLA CITTÀ DI CURITIBA - LE TAVOLE DI STRATIGRAFIA STORICA

Al presentare il carattere evolutivo della Città di Curitiba si fa riferimento ai primi segni della sua formazione, attraverso le fonti documentarie, cartografiche e iconografiche. Si evidenziano gli episodi più significativi del suo periodo di fondazione.

CAPITOLO 3.

LA CITTÀ DI STUDIO

3.1 CONFRONTO DI REALTÀ DIVERSE: ITALIA E BRASILE

La conoscenza della formazione delle città nel contesto sudamericano caratterizzato da un vasto territorio colonizzato nella maggior parte da culture europee. Confronto tra la realtà brasiliana e quella italiana per quanto riguarda la dimensione dei paesi in termini di popolazione, territorio e densità media.

Inizialmente occupato dai colonizzatori portoghesi, la formazione delle prime città nel territorio brasiliano fu condizionata dalla loro presenza.

3.2 COSTRUZIONE E CONSOLIDAZIONE DEL PAESAGGIO URBANO DI CURITIBA

La città brasiliana presa come caso di studio, Curitiba, a partire della sua evoluzione storica, per conoscere la formazione del suo paesaggio come patrimonio culturale. Sono ricercati ed esposti i processi e condizioni più significativi della sua formazione. Riconoscimento degli strumenti pianificatori e dei personaggi protagonisti. Finalmente, una breve considerazione sulla struttura locale per quanto riguarda gli aspetti di tutela del patrimonio culturale.

CAPITOLO 4.

PROPOSTE DI INDIRIZZI PER LA CONSERVAZIONE E PER LA VALORIZZAZIONE DEL TESSUTO STORICO

Si stabiliscono ambiti di operazione determinati a partire dalla scala di intervento indirizzati a costituire una base informativa per la futura definizione di politiche e programmi di valorizzazione. Questo viene messo in luce nella prospettiva di stabilire le trasformazione di forma compatibile con le permanenze sotto un punto di vista dello sviluppo sostenibile come soluzione all'attuale stato di trascuratine dell'ambito storico urbano.

CONCLUSIONI

Verifica di un metodo d'indagine per sezioni storiche. Riconoscimento degli elementi strutturanti che configurano il tessuto storico (e i suoi segni d'identità) di un ambito urbano. Rilevanza del dibattito e della metodologia proposta sulla configurazione del paesaggio. Individuazione di linee guide per la conservazione e valorizzazione della sua memoria urbana. L'importanza della conoscenza della struttura della città tanto per chi la restaura (restauratrice) quanto per chi è il protagonista dalle sue più profonde trasformazioni (urbanista). La ricerca ha contributo rilevantemente a una sperimentazione metodologica per quanto riguarda il riconoscimento e le indicazioni per la salvaguardia e valorizzazione del "paesaggio urbano storico" nei progetti di pianificazione del territorio.

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PAESAGGIO

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3. ALTIVA BALHANA ET ALII, História do Paraná. Grafipar, 1969. v.1.

4. ROMÁRIO MARTINS, Curytiba de Outr'ora e de Hoje, Ed. Comemorativa da Independência do Brasil, Curitiba, P. M. C., [ 1922?].

LINEE GUIDA PER LA CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE

1. POMPEO FABBRI (a cura di), Paesaggio, pianificazione, sostenibilità, Alinea editrice, Firenze, 2003.

2. MARIA GRAZIA VINARDI, LUCIANO RE E MONICA FANTONE, Indirizzi per la salvaguardia, la conservazione e la trasformazione del patrimonio edilizio esistente In POMPEO FABBRI (a cura di) Paesaggio, pianificazione, sostenibilità, Alinea editrice, Firenze, 2003.

3. PATRIZIA BORLIZZI, Analisi della struttura storica del territorio per la tutela dei paesaggi culturali. Il caso di Barbaresco e Treiso (CN). Tesi di specializzazione. Politecnico di Torino, Scuola di specializzazione in storia, analisi e valutazione dei beni architettonici ed ambientali, Dicembre 2000, Tutors: Prof. Micaela Vigliano e arch. Clara Palmas.

SITO INTERNET DI RIFERIMENTO

ITALIA

1. Regione Piemonte - sito Ufficiale. http://www.regione.piemonte.it/

2. Centro italiano di architettura. http://www.acmaweb.com/

3. Italia Nostra. Sezione Torino - sul paesaggio urbano di Torino. http://www.italianostra.to.it/

4. http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html

5. Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio. http://www2.polito.it/didattica/savbaa/index_1.php

6. Criteri e indirizzi per la tutela del paesaggio. http://www.regione.piemonte.it/montagna/dwd/manuale.pdf

7. http://www.integronomia.it/articoli/paesaggio.pdf

8. http://patrimonioculturale.net/evoluzione_legislazione.htm

9. Sito di Marco Romano. http://www.esteticadellacitta.it/catalogo.asp

10. Wikipedia. http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Pane

11. La Commissione Franceschini. Articolo sul sito della Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee. Sito internet http://www.pabaac.beniculturali.it/opencms/export/BASAE/index.html

12. Architettura. Da Monumento a Bene architettonico. Articolo sul sito della Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee. Sito internet: http://www.pabaac.beniculturali.it/opencms/export/BASAE/sito-BASAE/Utility/Varie/Architettura/index.html.

13. LUISA BONESIO, I limiti del paesaggio. Articolo digitale. Sito internet: http://www.geofilosofia.it/paesaggi/Bonesio_limiti_paesaggio2.html

14. MARCO ROMANO, Il restauro delle città. Saggi collaterali su 'La teoria estetica'. Sito Estetica della città di Marco Romano. Sito internet http://www.esteticadellacitta.it/pdf/il%20restauro%20delle%20citta.pdf

SITO INTERNET DI RIFERIMENTO

BRASILE

1. LUIS SALVADOR GNOATO. Articolo. Curitiba, cidade do amanhã: 40 depois. Algumas premissas teóricas do Plano Wilheim-IPPUC. Maggio, 2006. http://www.vitruvius.com.br/arquitextos/arq072/arq072_01.asp

2. RUI CAVALLLN PINTO. Articolo. CURITIBA: 1668, 1693 ou outra data? http://www.memorial.mp.pr.gov.br/modules/conteudo/conteudo.php?conteudo=39

3. IPHAN. http://portal.iphan.gov.br/

4. IPPUC. http://ippucnet.ippuc.org.br/ e http://www.ippuc.org.br/

5. PMC. http://www.curitiba.pr.gov.br/

6. CARLOS FERNANDO DE MOURA DELPHIM. Intervista. http://www.vitruvius.com.br/entrevista/delphim/delphim.asp

7. FOLHA DO MEIO AMBIENTE. Periodico. http://www.folhadomeio.com.br/publix/fma/folha/2009/05/entre199.html

http://www.folhadomeio.com.br/publix/fma/folha/2008/10/1a193.html

http://www.folhadomeio.com.br/publix/fma/folha/2008/10/

8. MARCO GUERZONI, Curitiba, la città che non potrebbe esistere. Articolo. http://www.eddyburg.it/article/articleview/3497/1/127

CARTOGRAFIA

1. Curitiba. 1830 - 1850. Identificazione: Planta de Curitiba em 1850, publicada no 'Boletim do Arquivo Público do Paraná', ano 6, n. 9, 1981. p. 19. Fonte: Sito Internet Ippuc

2. Curityba. Planta de Curitiba, 1857. Anche se datata dal 1857, deve essere posteriore al 1862. Fonte: Sito internet Ippuc.

3. Curityba 1863. Fonte: Sito internet Ippuc.

4. Planta de Curityba. Capital do Estado do Parana. Escala 1:10000. 1894. Fonte: Sito internet Ippuc.

5. Curityba. Croquis da posiçao das chacaras dos primeiros colonos. Identificazione: Nº do cadastro: NG 6029, Mapa das colônias de imigrantes alemães em torno de Curitiba, elaborado por A. Heisler e publicado no livro "Alemães no Paraná", em 1929. Fonte: Fundação Cultural de Curitiba.

6. Planta da Cidade de Curityba. 1900. Identificazione: Nº do cadastro: NG 2286. Planta da cidade de Curitiba em 1900, na escala 1:10.000. Original de Valério Hoerner Júnior. Fonte: Fundação Cultural de Curitiba

7. Mappa do Municipio de Curytiba. 1908 desde 1906. Area do Municipio 420 km2. Fonte: Sito internet Ippuc.

8. Planta da cidade de Cvrityba. Organizada pela Empresa Ferro - C - Curitybana. Escala 1:10.000. Década de 1910. Identificazione: Nº do cadastro: FO 1342 (SN 1084). Planta da cidade de Curitiba, por volta de 1910, feita pela empresa Ferro-Carril Curitibana, com o trajeto das linhas de bonde de mula, na escala 1:10.000. Foto original colada em álbum do Grande Hotel, acervo da Casa da Memória. Fonte: Fundação Cultural de Curitiba.

9. Planta de Coritiba. Paranà - Brasil. 1913 - 1914. Fonte: Sito Internet Ippuc.

10. Mappa do Municipio de Coritiba, 1915. Fonte: Sito Internet Ippuc.

11. Planta de Curityba 1927. Fonte: Sito internet Ippuc.

12. Planta da cidade de Curityba, 1935. Fonte: Sito internet Ippuc.

13. Curityba 1937. Fonte: Sito internet Ippuc.

Nota alle Immagini:

Allegati: Tavole CAD, catasto fotografico e mappale.

Tavole:

ELENCO DELLE TABELLE

TABELLA 1. Le tre componenti del paesaggio e le sue sotto-componenti...110

TABELLA 2. Tematiche per l'articolazione del territorio per la sua interpretazione strutturale...122

TABELLA 3. Interpretazioni strutturali per la lettura del territorio come base di riferimento per la struttura di paesaggio...123

TABELLA 4. Tabella riassuntiva delle componenti di analisi...125

TABELLA 5. Grafico dell'evoluzione della popolazione nella Città di Curitiba dal 1872 al 2008...196

ELENCO DELLE IMMAGINI

FIGURA 1. Divisone maggiore e minore del territorio. Composizione della popolazione e paesaggio urbano a Firenze...27

FIGURA 2. Il modello di città del castrum romano...31

FIGURA 3. Il modello di città disegnata dal frate Francisco Eiximenis, per il dintorno di Firenze...31

FIGURA 4. Esempio di cartografia antica della Città di Buenos Aires e il tracciato dei conquistatori spagnoli, 1583...31

FIGURA 5. Esempio di cartografia antica della Città di Cuzco, Peru. Tracciato dei conquistatori spagnoli. Circa 17__...31

FIGURA 6. A sinistra, Planta da Restituição da Bahía, por João Teixeira Albernaz, 1631...32

FIGURA 7. Cartografia antica della Città di Rio de Janeiro. L'area del porto e del centro antico...32

FIGURA 8. Due vedute della zona sud della Città di Rio de Janeiro, Brasile...36

FIGURA 9. Veduta della Città di São Paulo, Brasile...36

FIGURA 10. A sinistra, veduta del fiume Mapocho, in mezzo veduta della città con lo sfondo della Cordigliere degli Andes. A destra una veduta della Città di Santiago del Cile....36

FIGURA 11. Veduta della città di Santiago del Cile...37

FIGURA 12. A sinistra, veduta della Plaza e Avenida de Mayo. In mezzo, veduta della città. A destra, veduta della zona di Porto Madero nella Città di Buenos Aires, Argentina...37

FIGURA 13. A sinistra e in mezzo, vedute della città. A destra, immagine aerea del centro della Città di Lima, Peru...37

FIGURA 14. La configurazione orografica della città condiziona il paesaggio nella via cittadina come "immagine di sé stessa"....47

FIGURA 15. Alcuni requisiti fondamentali del paesaggio estetico...47

FIGURA 16. Alcuni requisiti fondamentali del paesaggio estetico...47

FIGURA 17. Illustrazione su come la modernizzazione della rete autostradale può anulare il paesaggio, occasionando il suo retrocesso a semplice e puro spazio...48

FIGURA 18. Illustrazione su come la modernizzazione della rete autostradale può anulare il paesaggio, occasionando il suo retrocesso a semplice e puro spazio...48

FIGURA 19. Illustrazione su come la modernizzazione della rete autostradale può anulare il paesaggio, occasionando il suo retrocesso a semplice e puro spazio...48

FIGURA 20. Le immagini illustrano il gusto che dagli spazi finiti chiusi cercano le rappresentazioni metaspaziali dell'infinito...48

FIGURA 21. Le immagini illustrano il gusto che dagli spazi finiti chiusi cercano le rappresentazioni metaspaziali dell'infinito...48

FIGURA 22. Le immagini illustrano il gusto che dagli spazi finiti chiusi cercano le rappresentazioni metaspaziali dell'infinito...48

FIGURA 23. La profondità e la distanza come requisiti alla configurazione del paesaggio...49

FIGURA 24. La profondità e la distanza come requisiti alla configurazione del paesaggio...49

FIGURA 25. La profondità e la distanza come requisiti alla configurazione del paesaggio...49

FIGURA 26. Alcuni segni dell'identità d'accordo a Carlo Giammarco e Isola Aimaro...112

FIGURA 27. Immagine rappresentando l'area di primo insediamento, individuato dall'analisi, riguardo ai limiti e divisioni attuali del municipio di Curitiba - confine comunale, quartieri e maglia urbana...136

FIGURA 28. Localizzazione del Brasile nella mappa mondiale...177

FIGURA 29. Localizzazione della Regione Parana' e della Città di Curitiba nel territorio brasiliano...180

FIGURA 30. Cacique Tindiquera indica o local da fundação de Curitiba...183

FIGURA 31. Mapa das areas povoadas no estado do Paranà no século XVII - 1660 - 1680...183

FIGURA 32. Panorama di Curitiba alla metà del XIX secolo...185

FIGURA 33. Curitiba. 1830 - 1850...187

FIGURA 34. Curityba. Planta de Curitiba, 1857...187

FIGURA 35. Mappa della Città di Curitiba nel 1863....188

FIGURA 36. Estratto di mappa dell'area centrale della Città di Curitiba del 1894...188

FIGURA 37. Curityba. Croquis da posiçao das chacaras dos primeiros colonos...190

FIGURA 38. Planta da Cidade de Curityba, 1900...190

FIGURA 39. Mappa do Municipio de Curytiba. 1908 desde 1906...191

FIGURA 40. Planta da cidade de Cvrityba...191

FIGURA 41. Planta de Coritiba. Paranà - Brasil. 1913 - 1914...192

FIGURA 42. Mappa do Municipio de Coritiba, 1915....192

FIGURA 43. Planta de Curityba 1927...194

FIGURA 44. Planta da cidade de Curityba, 1935...194

FIGURA 45. Curityba 1937...195

FIGURA 46. Piano Agache del 1943 per la Città di Curitiba...197

FIGURA 47. Progetto preliminare per il nuovo Piano Urbanistico della Città di Curitiba, nel 1964...201

FIGURA 48. L'Isola pedonale nel centro antico della Città di Curitiba, la Rua XVde Novembro...202

FIGURA 49. Esempio di un corridoio centrale, a doppia corsia, esclusivo agli autobus adibito al trasporto pubblico e, in più, le altre due corsie laterali...202

FIGURA 50. Gli autobus bi-articulati e le fermate chiamate "stazioni tubo"...202

FIGURA 51. Paço Municipale...204

FIGURA 52. Il Paesaggio Urbano della Rua XV de Novembro, a Curitiba...204

FIGURA 53. Localizzazione dei beni vincolati presenti all'interno dell'area centrale della città...205

FIGURA 54. L'organizzazione dell'Ente IPHAN....206

FIGURA 55. Distribuzione degli uffici di tutela dell'IPHAN in Brasile...207

FIGURA 56. Localizzazione del Patrimonio Mondiale secondo l'UNESCO presente in Brasile...207

FIGURA 57. Evoluzione dell'occupazione di Curitiba...240

FIGURA 58. Localizzazione dei beni vincolati a Curitiba dall'Ente Regionale di Tutela...241

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