polito.it
Politecnico di Torino (logo)

Il colore nel progetto di architettura. Colore tra passato e presente.

Taraglio, Simonetta and Busatto, Davide

Il colore nel progetto di architettura. Colore tra passato e presente.

Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2009

Abstract:

IL COLORE RITROVATO

Dall'antichità fino all'affacciarsi dei Neoclassicismo, il colore non solo è stato scelto secondo scopi ornamentali, simbolici, rappresentativi o sentimentali ma anche per rispondere ad esigenze percettive d'insieme.

Ogni architettura è sempre stata pensata e realizzata tenendo in considerazione l'aspetto cromatico, una presenza impossibile da evitare poiché facente parte della vita di ciascun individuo.

Siamo talmente abituati a pensare ad un'architettura monocroma, possibilmente smorta, che è difficile immaginare, anche se ne siamo perfettamente al corrente, che il Partenone e l'architettura greca in genere fossero, in realtà, assolutamente policromi, in un'orgia di tinte differenti per dare gradazione ai fondi e staccare più sensibilmente i bassorilievi e gli altri elementi decorativi. Lo stesso era nelle chiese romaniche dove muri, pavimenti, finestre, soffitti, colonne, capitelli, timpani, tutta la decorazione scultorea erano coloratissimi: alle tinte fisse, animate dalla luce del sole, si associavano i colori delle decorazioni temporanee, dei paramenti liturgici, degli oggetti di culto. Per tuo il Medioevo, la città fu, in opposizione alla campagna, il luogo della luce e del colore, attraverso l'uso di marmi policromi, pietre, mattoni, mosaici, pigmenti, secondo significati e gerarchie ben precise, non solo nelle chiese e negli edifici pubblici, ma anche negli esterni e interni delle case.

A partire dal Trecento si ebbe un'alternanza di periodi in cui il colore venne rifiutato a vantaggio di tinte neutre ad altri in cui se ne fece un uso massiccio, come nelle architetture fastose dei Barocco.

Qualche decennio dopo le scoperte newtoniane sulla luce e il colore, cioè dalla seconda metà dei XVIII secolo, talvolta anche prima, l'arte neoclassica trionfante impose il candore della pietra, dichiarando guerra ai colori degli edifici. Vi furono numerosi sostenitori dell'acromia, ad esempio Quatremère de Quincy che definì la pratica dei colore un metodo per ingannare gli occhi dell'osservatore. L'illusione di poter trovare una soluzione neutra scegliendo il non colore nasce dal desiderio di trovare una duratura libertà del sentimento nel non colore. Ma questa illusione si perde nell'apprendere che l'acromatismo è impossibile, se non nella pura trasparenza: sappiamo infatti che ogni superficie si esprime nel colore anche lì dove si è tentato di negarlo.

Fin verso la fine dei XIX secolo ci fu, dunque, una tendenza a rifiutare il colore, non solo sulle case, ma anche negli oggetti della vita quotidiana, dove gli unici colori ammessi erano il nero, il grigio e il bianco. Poche furono le eccezioni, tra cui il Crystal Palace di Joseph Paxton4, il quale, coadiuvato da Owen Jones, colorò a strisce rosse, gialle e blu le membrature di acciaio, gli impalcati di legno e le fasce di tamponamento tra i vuoti vetrati, che spiccavano sul reticolo bianco che segnava la struttura. La cultura del colore venne quindi abbandonata ed il colore andò perduto.

Questo fu dunque un periodo un cui il bianco prese il sopravvento sul colore, bianco che, in molte culture, ritroviamo associato ad un'ideale di perfezione, di purezza e innocenza, legato alla sfera dell'intelletto a differenza del colore, simbolo degli istinti primitivi.

Questo pregiudizio si rifletté anche in ambito architettonico. Secondo Ruskin l'unico mezzo per creare architetture policrome è quello di utilizzare il colore proprio dei materiali da costruzione, servendosi degli accostamenti determinati dal colore naturale di pietra, legno o laterizio (tale concetto lo si ritrova ancora oggi in alcuni architetti contemporanei).

A questa idea sul colore in architettura si aggiunse la questione della durata. Infatti la scarsa durata della colorazione applicata sulle superfici sembrava, in maniera metaforica, minacciare la stabilità e la solidità dei voiumis, cosicché la superficie tinteggiata veniva considerata in subordine rispetto a quella non colorata (intesa, ovviamente bianca in opposizione al colore).

Va all'Art Nouveau, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio dei Novecento, il merito di aver riabilitato la policromia, che però ebbe, soprattutto in Italia, un ruolo tendenzialmente ornamentale,quasi mai strumento comprimario del progetto architettonico.

Risalendo al termine di derivazione latina colorem, infatti, ci si imbatte in una definizione che fa riferimento al concetto di celare, nascondere, come se il colore avesse la funzione di rappresentare qualcosa di non. reale.

Successivamente, l'eredità dei pittori impressionisti francesi, che concentrarono i propri studi sulle potenzialità spaziali del colore, influenzò la produzione pittorica di cubisti e astrattisti, giungendo tra le pareti dei Bauhaus (Kandinski affermò che i colori potevano creare, in connessione alla forma, movimenti orizzontali, centrifughi e centripeti) e nel movimento olandese De Stijl, che fu il primo, attraverso il pittore-architetto Theo van Doesburg, a teorizzare l'uso strutturale del colore in architettura.

Al termine della prima guerra mondiale, si affermò in Europa la tendenza ad utilizzare il colore come simbolo di una rinascita spirituale nelle opere di ricostruzione di città- devastate dal conflitto.

In questo panorama si inseriscono figure come quella di Bruno Taut che, partendo da un uso istintivo del colore, diede vita a realizzazioni architettoniche policrome con l'intento di migliorare la qualità della vita.

L'uso del colore applicato alle costruzioni, oltre ad essere un mezzo decorativo di minor costo rispetto ad altri materiali quali pietra e gesso, venne esaltato come originario mezzo espressivo in grado di infondere gioia e benessere nell'osservatore ed inoltre, essendo visibile *a tutti, assunse anche il significato di internazionalità.

Venne dunque anche riconosciuto il valore simbolico-sociale del colore e, non meno importante, la sua influenza sulla psicologia dell'uomo.

Nella progettazione architettonica il colore è un elemento importante e può costituire una modalità tramite la quale, oltre ad ampliare le caratteristiche degli spazi, delle superfici e dei corpi solidi, é possibile connotare il linguaggio della stessa architettura. I colori (ed il tipo di luce che i colori stessi generano) possono diventare componenti dell'architettura al pari di qualunque altro materiale che definisce i volumi, il pieno e il vuoto, gli spessori e le superfici, i contatti e le separazioni. Addirittura la loro presenza (o assenza) può contribuire ad aggiungere qualità percettive allo spazio e alle dimensioni, manipolare la fisicità, connotare i volumi dei corpi rivelando ciò che aspetta dì essere svelato.

E' stato per noi interessante osservare come il colore applicato in ambito architettonico, sia per quanto riguarda gli spazi privati che quelli urbani, abbia assunto, nel corso degli anni, il carattere di colore "progettato". Infatti, ciò che si è cercato di sottolineare con questo studio è proprio l'autonomia assunta dal colore, un'autonomia culturale e di costume che ha trasformato il colore in un mezzo espressivo che necessita di una specifica progettazione e di un'attenzione particolare essendo in stretto contatto con l'uomo e con l'ambiente che lo circonda. Tutto questo rivela la necessità di personale qualificato che si occupi di effettuare le scelte cromatiche più consone, affidandosi a studi preliminari dei progetto cromatico.

Nel corso della nostra ricerca il punto più difficile da affrontare è stato quello di definire il campo di applicazione del colore. Ci siamo resi conto di quanto il -tema fosse complesso e di quanti aspetti racchiuda, divenendo oggetto di studio in numerosi campi tra cui la fisica, la chimica, la psicologia e la storia. Per questo motivo é stato necessario adoperare alcune scelte per poter selezionare l'ambito da approfondire, poiché, anche facendo riferimento all'utilizzo in architettura, gli aspetti da considerare coinvolgono numerose discipline e sarebbe stato impossibile analizzarli tutti contemporaneamente.

Abbiamo volutamente tralasciato di approfondire il colore come fenomeno fisico e fisiologico ed i suoi riferimenti storici per dedicarci ad analizzare il tema dì applicazione nell'architettura contemporanea per cercare di comprendere come il "tema colore" sia affrontato dai progettisti e che ruolo questo abbia avuto ed abbia tutt'oggi all'interno del percorso progettuale. Colore, quindi, come progetto, colore pensato, ragionato e non frutto di semplice decorazione murale.

Definire cosa sia "colore" risulta difficile, pur conoscendo che si tratti del risultato dell'interazione tra luce, oggetti e sistema visivo umano. Nel corso dei secoli, numerosi studiosi hanno elaborato modelli matematici aventi l'obiettivo di spiegare in che modo avvenga la percezione del colore e negli ultimi venti anni, finalmente la ricerca neurofisiologica e riuscita a determinare il comportamento del cervello umano nella costruzione consapevole del concetto colore.

Come annota, assieme a tanti, anche Anna Marotta7 gli studi sul colore sono molto vari e intrecciano campi disparati, fornendo una miscellanea di conoscenze e deduzioni, senza pero arrivare a nulla di conclusivo perché, come afferma Rudolph Arnheim (uno dei padri della percezione visiva e assertore della teoria della Gestalt), il colore é sempre legato al contesto in cui si opera: contesto spaziale, storico culturale e, naturalmente psicologico

Nella nostra analisi siamo partiti considerando dapprima i protagonisti del primo Novecento, Le Corbusier, Taut e Theo van Doesburg, che per primi utilizzarono il colore applicandolo all'architettura, nella sezione che abbiamo intitolato Colore, forma e superficie. Esperienze tra architettura ed arte, nella quale abbiamo cercato di ricreare il filo conduttore tra sperimentazioni pittoriche e produzione architettonica.

Questa prima parte ha costituito la base di studio per tentare di comprendere ed analizzare l'atteggiamento proposto da alcuni architetti contemporanei, trattati nel capitolo Architettura in movimento tra luce e colore.

La nostra scelta è stata quella di prendere in tre figure di rilievo della nostra epoca quali Steven Holl, aean Nouvel e la coppia Sauerbruch&Hutton,

Osservando le loro realizzazioni abbiamo potuto constatare come le ricerche effettuate da artisti ed architetti del primo Novecento in campo cromatico, siano oggi di grande rilevanza, nonostante sia trascorso un secolo ricco di innovazioni tecnologiche, in tema di policroma architettonica.

Relatori: Anna Marotta
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: AR Arte > ARB Arti visive
AR Arte > ARC Disegno e illustrazioni
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1396
Capitoli:

SOMMARIO

Premessa

Il colore ritrovato

Parte I

Colore, forma e superficie.

Esperienze tra architettura ed arte.

LE CORBUSIER

Cronologia comparata

Le Corbusier e il colore

La sperimentazione cromatica e la ricerca purista: 1905-1932

Scheda 1: Villa La Roche-Jeanneret, Parigi 1923-1925

Le tre gamme puriste

Scheda 2: Quartiere Frugés, Pessac 1924-1926

Scheda 3: Villa Savoye, Poissy, 1928-1931

Il metodo scientifico: i Claviers Salubra (1931)

Il colore autonomo: 1933-1950

Scheda 4: Cité de Réfuge, Parigi 1929-1933

Scheda 5: Unité d'Habitation, Marsiglia 1945-1952

Colore e luce:1951-1965

Scheda 6: Cappella di Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp 1950-1955

Scheda 7: Monastero di Sainte-Marie-de-la Tourette, Eveux-Arbresle

1952-1961

Il colore nel progetto architettonico

La distinzione dei ruoli e l'autonomia del progetto in campo cromatico

ConclusionI

BRUNO TAUT

Cronologia comparata

L'architettura colorata di Bruno Taut

Gli esordi

Siedlung Reform e città giardino Falkenberg, Berlin-Grúnau, 1913-1915

Scheda 1: Città giardino Falkenberg, Berlin-Grúnau 1913-1915

La città colorata di Magdeburgo,1921-1924

Il colore consapevole: Berlino 1924-1930

Scheda 2: Casa Taut, Dahlewitz 1926-1927

Scheda 3: Siedlung di Triere Strasse 1926-1927

Scheda 4: Siedlung di Paul-Heys Strasse 1927-1928

Siedlung Onkel Tom's Hùtte, Berlin-Zehlendorf, 1926-1932

Scheda 5: Siedlung Onkel Tom's Hùtte

Colore e progetto - Il caso della Siedlung Onkel Tom

Conclusioni

THEO VAN DOESBURG

Cronologia comparata

De Stijl. La sintesi cromoplastica delle arti

La pittura neoplastica: Piet Mondrian

Il contributo di Gerrit Thomas Rietveld

Scheda 1: Casa Schròder, Utrecht 1924

Theo Van Doesburg

Il colore tra pittura e architettura

Scheda 2: Maison particulière, 1923

Scheda 3: Café Aubette, Strasburgo 1926-1928

Cromoplastica architettonica

Il progetto del colore

Conclusioni

Considerazioni finali

Parte II

Architettura in movimento tra luce e colore.

Il ritorno al colore.

STEVEN HOLL

Cronologia comparata

Poeta dell'architettura

L'idea e il progetto

Colore, luce e materia

Il colore nei disegni di progetto

Le architetture

Scheda 1: Kiasma, Helsinki 1993-1998

Scheda 2: Cappella di Sant'Ignazio, 1995-1997

Scheda 3: Uffici per Het Oosten, Amsterdam 1996-2000

SAUERBRUCH & HUTTON

Cronologia comparata

Il colore come risorsa

Il colore nel progetto

Il colore nelle architetture

Scheda 1: Photonic Centre, Berlino 1995-1998

Scheda 2: Uffici GSW, Berlino 1998

Scheda 3: Laboratorio farmacologico, Biberach 2000-2002

Scheda 4: Stazione di polizia e vigili del fuoco Berlino 2002-2004

Scheda 5: Ministero dell'ambiente, Dessau 2005

JEAN NOUVEL

Cronologia comparata

Architetto del presente

Oscurità, luce e colore

Colore e architettura

Scheda 1: The Hotel, Lucerna 1998-2000

Scheda 2: Torre Agbar, Barcellona 2001- 2005

Considerazioni finali

Colore e luce

Rappresentazione e percezione del colore in architettura

Parte III

La nostra. esperienza cromatica.

Scheda: Isola ecologica, Aosta 2005

Appendice di studio

Colore e comunicazione

Il colore come simbolo

I fenomeni sinestetici

I contrasti di Itten

Le interazioni cromatiche

Glossario

Bibliografia:

Bibliografia: LA COMUNICAZIONE E LA PERCEZIONE VISIVA

KANDINSKY Vassilij, Uber das 9 eistge im der kunst, Piper, Múnchen 1912 (Lo spirituale nell'arte, Adelphi, Milano 1995, trad. di E. Pontiggia).

KLEE, Paul, Das bildnerische deuken. Schriften zur forni und gestaltungslehre, Schwabe & Co., Basel 1956, 2 voli. (Teoria della forma e della figurazione, Feltrinelli, Milano 1959, a cura di Gillo Dorfles).

GOMBRICH, Ernst H. J., Art and illusion. A study in the psycology of pictorial pre resentation, Princeton University Press, Princeton 1956 (Arte e illusione. Studio sulla psicologia della rappresentazione pittorica, Einaudi, Torino 1965, trad, di R. Federici).

BRANDI, Cesare, Segno e immagine, Il Saggiatore, Milano 1960.

ARNHEIM, Rudolf, Toward a psycology of art, University of California Press, Berkley-Los Angeles 1966 (Verso una psicologia dell'arte. Espressione visiva, simboli interpretazioni, Einaudi, Torino 1969, trad. R Pedio).

DORFLES, Gillo, Artificio e natura, Einaudi, Torino 1968.

ARNHEIM, Rudolf, Visual thinking, University of California Press, Berkley-Los

An eies 1969 (Il pensiero visivo. La percezione visiva come attività conoscitiva, Einaudi, Torino 1974, trad. di R. Pedio).

PIRENNE, Maurice H., Optics, painting and photograpy, Cambridge University Press, Cambridge 1970 (Percezione visiva. Ottica, pittura e fotografia, Muzio, Padova 1991, trad. di M. Sambin, C. Pezzola).

MARCOLLI, Attilio, Teoria del campo. Corso di educazione alla visione, Sansoni, Firenze 1971.

GOMBRICH, Ernst H. J., HOCHBERG, Julian, BLACK, Max, Art, perception and reality, The J. Hopkins University Press, New York 1972 (Arte, percezione e realtà. Come pensiamo le immagini, Einaudi, Torino 1978, trad. di L. Fontana).

ARNHEIM, Rudolf, The power of the center, University of California Press, Los Angeles 1982 (Il potere del centro. Psicologia della composizione nelle arti visive, Einaudi, Torino 1984, trad. di R. Pedio).

GOMBRICH, Ernst H. J., The sense of order. A study in the psycology of art, Phaidon Press, Oxford 1979 (Il senso dell'ordine. Studio sulla psicologia dell'arte decorativa, Einaudi, Torino 1984, trad. di R. Pedio).

GOMBRICH, Ernst FI. 3., The image and the eye. Further studies in the psycology of pictorial repreésentation, Phaidon Press, Oxford 1982 (L'immagine e l'occhio. Altri studi sulla psicologia della rappresentazione pittorica, Einaudi, Torino 1985, trad. di A. Cane).

DE HEER, ]an, Kleur en architectuur, Uitgeverij 010, Rotterdam 1986.

BRUSATIN, Manlio, Storia delle immagini, Einaudi, Torino 1989.

APPIANO, Ave, Comunicazione visiva. Apparenza, realtà, rappresentazione, Utet, Torino 1993.

GIANNÌ, Eugenio, Estetología del colore, la dinamica del movimento nell'arte, Paoline, Milano 1993.

KEMP, Martin, The science of art. Optical Themes in western art from Brunelleschi to Seurat, Yale University Press, Cambridge 1990 (La scienza dell'arte. Prospettiva e percezione visiva da Bunelleschi a Seurat, Giunti, Firenze 1994, trad. di G. Camerota).

SAMBIN, Marco, MARCATO, Lucio, Percezione e architettura, Cortina, Milano 1999

MARTINA, Laura, Colore e decorazione in architettura nella procedura del progetto logico del rilievo: un esempio, rei. Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, aa. 2004-2005.

DIAz, Diaz, FREDDY, Rolando, Pensiero segnato:la traccia grafica nel disegno di progetto, rel. Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, aa. 2005-2006.

FRANCONE, Roberta, L'arte dell'immateriale: l'influenza dell'arte visiva nell'architettura virtuale, rei. Anna Marotta, correi. Davide Borra, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, Corso in Architettura per il progetto, aa. 2007-2008.

IL COLORE COME FENOMENO FISICO

PUGNO, Giuseppe A., Fisica del colore, Politecnico, Torino 1966.

OSTWALD, Wilhem, The color primer, Van Nostrand Reinhold Company, New York 1969.

OLEARI, Claudio, (a cura di), Misurare il colore: spettro fotometria, forometria e colorimetria, fisiologia e percezione, Hoepli, Milano 1988.

SILVESTRINI, Narciso, TORGNAGHI, Ave, (a cura di), Colore: codice e norma, Zanichelli, Bologna 1991.

PALAllI, Sergio, Colorimetria: la scienza del colore nell'arte e nella tecnica, Cardini, Fiesole 1995.

TEORIA E PRASSI

ARNHEIM, Rudolf, Art and visual perception. A psycology of creative eye, U niversity . of California Press, Berkley 1954 (Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 1994, trad. di G. Dorfles).

ALBERS, )oseph, Interaction of color, Yale Unversity Press, New Haven 1962 (Interazione del colore, Pratiche, Parma 1991, trad. di I. Chiari).

BIRREN, Faber, (a cura di), A grammar of color. A basic treatise on the color system of Albert H. Munsell, Van Nostrand Reinhold Company, New York 1969.

BIRREN, Faber, (a cura di), Principles of color. A review of past traditions and modera theories of color armony, Van Nostrand Reinhold Company, New York 1969.

BIRREN, Faber, (a cura di), A The color primer. A basic treatise on the color system of Wilhem Ostwald, Van Nostrand Reinhold Company, New York 1969

BIRREN, Faber, (a cura di), The elements of color. A treatise on the color system of Johannes Itten based on his book "The art of color", Van Nostrand Reinhold Company, New York 1970.

LuKÀs, Gyorgy, Goethe e il suo tempo, La Nuova Italia, Firenze 1974,

KANIZSA, Gaetano, Grammatica del vedere: saggi su percezione e Gestalt, II Mulino, Bologna 1980.

DE GRANDIS, Luigina, Teoria e uso del colore, Mondatori, Milano 1984.

FROVA, Andrea, Luce, colore, visione, Editori Riuniti, Roma 1984.

BALDESCHI, Camillo, Il manuale dei colori, Esse, Milano 1987.

GAIR, Angela, Colore e tono: dai segreti della luce ai mutamenti della forma, Editiemme Milano 1988.

SPosiro, Alberto, Colore come distanza, Palermo 1988.

DOUGLAS Scoul, Fulco, (a cura di), Atlante cromatico: manuale per la ricerca rapida dei colori che si possono ottenere con la combinazione dei quattro colori fondamentali, Zanichelli, Bologna 1989.

SIMONDO, Piero, Il colore dei colori, La Nuova Italia, Firenze 1990.

RuSSEL, Dale, Il manuale dei colori, Tecniche Nuove, Milano 1991.

WONG, Wucius, Design del colore, Ikon, Milano 1991.

DI STEFANO, Eva, Kandinskíj, Art Dossier, Giunti, Marzocco, Firenze 1993.

ITTEN, Johannes, Arte del colore. Esperienza soggettiva e conoscenza oggettiva come vie per l'arte, Il Saggiatore, Milano 1961.

FARULI, Luca, L'occhio di Goethe. La teoria dei colori, Ets, Pisa 1998.

CARANO, Elena, Il senso dei sensi: la sensorialità in architettura, rel. Anna

Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, aa. 1998-1999.

RAPELI, Paola, Kandinskij. I colori dell'entisuasmo, dall'espressionismo all'astratto, Leonardo arte, Milano 1999.

GARAU, Augusto, Le armonie del colore: analisi strutturale dei colori, la teoria delle mescolanze, la trasparenza percettiva, Hoepli, Milano 1999.

MAROTTA, Anna, Policroma. Dalle teorie comparate al progetto del colore, Celid, Torino 1999.

TORNQUIST, Jorrit, Colore e luce, Istituto del colore, Milano 1999.

SUT ON, Tina, WHELAN, M. Bride, Il libro completo di armonia cromatica, Il Castello, Prezzano sul Naviglio (MI) 2004.

LA SIMBOLOGIA DEL COLORE TRA STORIA E COMUNICAZIONE

BIRRREN, Faber, Creative color, Van Nostrand Reinhold, New York 1961.

Bossi, Beniamino, Anche il colore ha una sua storia, Ini-Vizzotto, Torino 1963.

BIRRREN, Faber, (a cura di) History of color in painting. With new principles of colour expressions, Van Nostrand Reinhold, New York 1965.

MARLETTA, L., L'interpretazione del colore, Giunti Marzocco, Firenze, 1979.

LuzzATo, Lia, POMPAS, Renata, Il linguaggio del colore, Castello, Milano, 1980.

BRUSATIN, Manlio, Storia dei colori, Einaudi, Torino 1983.

CHEVALIER, )ean, GHEERBRANT, Alain, Dizionario dei simboli: miti, sogni, costumi, gesti, forme, colori, numeri, Rizzoli, Milano, 1986 2 voli.

BIRRREN, Faber, The symbolism of color, Citadel Press, New York 1988. LuzzATro, Lia, POMPAS, Renata, Il significato dei colori nelle civiltà antiche, Rusconi, Milano 1988.

SAMBURSKY, Sahmuel, Il sentimento del colore. L'esperienza cromatica come simbolo, cultura e scienza, Red, Como 1990.

COLOMBO, Luciano, Il colore degli antichi, Cardini, Fiesole 1995.

SUN, Dorothy, SUN, Howard, I segreti dei colori, Sonzogno, Milano 1995.

MARINI, Daniela, I misteri del colore, in 'Ottagono", a. XXX (1996), n. 117,

ROMANELLO, Isabella, Il colore : espressione e funzione, Hoepli, Milano 2002.

WIDMANN, Claudio, Il simbolismo dei colori, Ed. Scientifiche Ma.Gi., Roma 2003.

IL COLORE E L'ARCHITETTURA

DILLON, Armando, Architettura e colore, in Atti del X Congresso di Storia dell'Architettura (Torino 8-15 settembre 1957), Centro Studi per la Storia dell'Architettura, Roma 1959, pp. 29-36.

THE CEMENT MARKETING COMPANY, (a cura di), Colour in construction, Cement Company, London 1959.

GATz, Conrad, WALLENFANG, Wilhem 0,, La coleur dans les facades, Eyrolles, Paris 1960.

PUGNO, Giuseppe A., Colore funzionale e architettura, Quaderni di studio, Torino 1967.

FAULKNER, Waldron, KULTERMANN, Udo, Modem architecture in colour, Thames and Hudson, London 1969.

ZEVI, Bruno, Il linguaggio moderno dell'architettura, Einaudi, Torino 1973.

PORTER, Tom, MIKELIDDES B., Color for architecture, Van Nostrand Reinhod Company, New York 1976.

QUARONI, Ludovico, Progettare un edificio: otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977.

CASTELLANO, A., Il colore della facciata. II colore crea spazi. Colore, audacia e psicologia in Interni a. XXVII(1980).

PORTOGHESI, Paolo, Colore e città, in "Domus", a. LIII (1980).

PORTER, Tom, Color outsíde, The Architectural Press, London 1982.

TALozzi, Daniele, Il colore e l'architetto, Università degli studi di Firenze, Firenze 1982.

SBLENDORIO, Vincenzo, Il colore nell'ambiente costruito. Schedatura sistematica delle fonti d'informazione bibliografica, tesi di laurea dei Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, rei. G. Brino a.a. 1984-85.

SPAGNESI, Giancarlo, (direzione scientifica di), Il colore della città, Istituto della Enciclopedia Treccani, Roma 1988.

CINELLI,Alessandro, Rupi, Pier Lodovico, In nome del colore : uso e abuso dei colori in architettura, Alinea, Firenze 1989.

CREMONINI, Lorenzo, Colore e architettura. Un senso ~ vietato? Alinea, Firenze 1992.

MOHRLE, Johannes, Architecture in perspective,. Construction, representation, design and colours, Batsford London 1992.

ARREDI, Maria Pia, Caratteri dell' architettura del '900, Studio Lanna & Associati, Roma 1994.

BELLINI, E., Bocci, P., FOSSATI, R., SPINELLI, F., Lo spazio terapeutico, Alinea, Firenze 1994.

MEYHÓFER, Dirk, Contemporary European Architects, Taschen, Kóln 1994, vol. I, II, III.

AA.VV. , I colori della vita. Contributi del Premio Nobel David H. Hubel di David Hillman e altri, La Stampa, Torino 1995.

BRIN0, Giovanni, Crystal Palace : cronaca di un' avventura progettuale, Sagep, Genova 1995.

FREDIANI, Gianluca, Policromia architettonica. Regola e illusione, Gangemi, Roma 1995.

MIARELLI MARIANI, Gaetano, Coloriture urbane : omologazione fra uniformità e dissonanze, in "ANATH K. Cultura, Storia e Tecniche della Conservazione", a. III (1995)

TONON, Graziella, Una nuova antichissima bellezza, Laterza, Bari, 1995.

CAMERANA, Benedetto, Colore e colori. Tra architettura e paesaggio, in "Ottagono", n° 11, a. XXX (1996), C0.P.IN .A,

COLONNETTI, Aldo, Le regole del gioco, in Ottagono n°117, dic. 1995-febb.1996, anno XXX, CO3 P.IN.A., Milano.

LANCASTER, Michael, Colourscape, Academy Group Ltd, London 1996.

MONTANER, Joseph Maria, Dopo il movimento moderno, l'architettura della seconda metà dei Novecento, Laterza Bari,1996,

Toy, Maggie (a cura di), Color in architecture, Academy Editions, London 1996.

Davico, Pia, Forma e colore nella lettura dell'architettura, in MINISTERO DELLA RICERCA SCENTIFICA E TECNOLOGICA, Principi costitutivi del progetto tra artificio e natura. Rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, Murst (Copigraf, Rodano), Roma 1998, vol, III

MAHNKE, Frank, Il colore nella progettazione: l'uso del colore come elemento di benessere nella progettazione dell'ambiente architettonico, Utet, Torino, 1998.

Curtis, William J.R., L'architettura moderna del Novecento, Mondadori, Milano 1999, pp. 149-159

TORNQUIST, Jorrit, Colore luce. Applicazione basic design, Ulrico Hoepli Editore spa, Milano 1999.

BENAGLIA, Mara, Colore e progetto. Teorie, realizzazioni, tendenze, rei. Germana Bricarello, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, aa.19992000,

CORSINI, Sabrina, TRIVELLA, Flavia, Manuale del colore delle facciate : criteri di scelta, applicazioni e manutenzione dei prodotti verniciati per I' edilizia, Flaccovio, Palermo 2000.

DE Fusco, Renato, Storia dell'architettura contemporanea, Nuova edizione riveduta e ampliata, Laterza, Bari 2000.

Actis DATO, Mariuccia, BoscoLo, Fabrizio, Colore e luce: aspetti essenziali per il progetto architettonico, rel. Anna Marotta, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, aa. 2000-2001.

BORDESE, Marina, -Colore e architettura tra Ottocento e Novecento, rel. Anna Marotta, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, aa. 2000-2001.

Lovato, Manuela, li volto colorato di architettura e città, riflessioni ed esperienze per Moncalieri: il centro storico, rei, Anna* Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, aa. 2000-2001.

SCAGNO, Cristina, La teoria del Feng-Shui: luce e colore nella bioarchitettura per dare un'anima alla casa, rei. Anna Marotta, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, aa. 2001-2002.

KOOLHAAS, Rem, FOSTER, Norman, MENDINI, Alessandro, Colours, V+K Pubiishing, Blaricum 2001.

CATALANO, Tiziana, MATTA, Ilaria, Il colore nella struttura dello spazio architettonico: esempi nell'architettura tra le due guerre, rei. Anna Marotta, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, aa. 2001-2002.

PIOLATRO, Claudia, SAPONARO, Isabella, Il colore nel colonialismo, un mezzo tra tradizione e innovazione: l'esempio del Marocco, rei. Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, aa. 2001-2002.

SIMMONS, Katrin, Colore e architettura, in Detail n°12, 2003, pp.1400-1425.

GARBARINO, Patrizia, Colore e decorazione in architettura nella procedura del progetto logico del rilievo, un esempio: Villa Abellonio a Moncalieri, rel. Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, aa. 2003-2004.

GUGLIELMOTTO, Massimo, Dai volumi al colore, Tesi del Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, rel. Rossella Maspoli, Torino settembre 2004. MATnoLO, Paolo, Colore, elemento di architettura, Tesi del Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, rel. Rossella Maspoli, Torino settembre 2004.

IL COLORE: MATERIALE E TECNICA

Bazzoni, Renato, Il laterizio come colore, Golrich, Milano 1958.

LAVECCHIA, Francesco, FERRARI, Carla, FERRARI, Carlo, Il colore: il metodo, le tecniche, i materiali, Panini, Modena 1985.

RINALDI, Simona, (a cura di), La fabbrica dei colori. Pigmenti e coloranti nella pittura e nella tintoria, Il Bagatto, Roma 1986.

ZAFFAGNINI, Mario (a cura di), Rosso mattone. Il ruolo del laterizio nell'edilizia del nostro tempo, Edizioni L. Parma, Bologna 1987.

SCARZELLA, Pietro, NATALE, Pietro, Terre coloranti naturali e tinte murali a base di terre, Città di Torino, Stamperia Artistica Nazionale Torino 1989.

COOPERATIVA DEGLI ARCHITETTI E INGEGNERI DI REGGio EMILIA (a cura di), Il colore. Il metodo, le tecniche, i materiali, Panini Modena 1990.

BIANCHI, F., L'architettura della luce, Kappa, Roma 1991.

MENICALI, Umberto, I materiali dell'edilizia storica. Tecnologia e impiego dei materiali" tradizionali, NIS, Roma 1992.

CARBONARA, Giovanni, GASPAROLI, Paolo, Superfici intonacate e colore: un programma di ricerca, in "Tema. Tempo, Materia, Architettura", a. I1(1993).

AMERIO, C., CANAVESIO, G., Materiali per l'edilizia, SEI, Torino 1995.

COLOMBO, Luciano, I colori degli antichi, Cardini, Fiesole 1995.

OLIVETTI, C., La forma e i materiali della tradizione, Angeli, Milano 1995.

GRILLO, A., Tecnologia colorata, in "ottagono", n.125, dic. 1997-febb, 1998.

MISCELLANEA

MANCIA, Paolo, Architetture & PC. La rivoluzione digitale in architettura, Hoepli, Milano 2004.

BOYLE, Cailin, Color Harmony for the Web, Rockport Publishers, Glouchester 2001 (Manuale di armonia cromatica per il web, Il Castello, Trezzano sul Naviglio 2004, trad. di Sei Servizi).

SUTTON, Tina, WHELAN, Bride M., The complet color harmony, Rockport Publishers, Glouchester 2004 (Il libro completo di armonia cromatica, Il Castello, Trezzano sul Naviglio 2004, trad. di Sei Servizi)

AA.VV., Digital color for the Internet and other Media, Ava Publishing, Singapore 2003 (Il colore nella grafica digitale, Logos, Modena 2004, trad. di Liana AcquavivA

MONTAGNA, Giovanni, I pigmenti. Prontuario per l'arte e il restauro, Cardini Editore, Firenze 1993.

PROTAGONISTI DEL NOVECENTO

TAFURI, Manfredo, Five architects N. Y., Officina edizioni, Roma, 1981.

CONTESSI, Gianni, Architetti-pittori e pittori-architetti. Da Giotto all'età contemporanea, Dedalo, Bari 1985.

NEUHART, Marilyn, NEUHART, John, Eames House, Ernst & Sohn, Berlin 1994.

NICHOLs, Karen, BURKE, Lisa, BURKE, Patrick, Michael Graves: buildings and projects 1990-1994, Rizzoli International Pubblications, New York, 1995.

MARTINEZ, Antonio, Riggen, Luis Barragan: opera completa, Electa, Milano, 1996.

NOELLE, Louise, Luis Barragén. Dilatazione emotiva degli spazi, Testo & Immagine, Torino, 1997.

ZANCO, Federica, Luis Barragan: the quiet revolution, Skira, Milano, 2001.

CRUZ, Priscilla, VELASQUEZ, Aleja nd ro, Il colore nell'architettura di Ricardo Legorreta, Tesina del Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a.a. 2001-2002.

FORMIA, Elena, MEZZALANA, Giulia, I colori di Luis Barragàn, tesina del Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a.a. 2000-2001.

LE CORBUSIER

BESSET, Maurice, Le Corbusier, Editions d'Art Albert Skira, 1958.

GRESLERI, Giuliano, a cura di, 80 disegni di Le Corbusier, Ente fiere di Bologna, Bologna 1977.

COLLI, Luisa Martina, Le Corbusier e il colore: i Claviers Salubra, in «Storia dell'arte» n°43, La Nuova Italia, Firenze 1981.

COLLI, Luisa Martina, Arte, artigianato e tecnica nella poetica di Le Corbusier, Biblioteca di cultura moderna, Laterza, Bari 1982.

AA.VV. ARCHIVIO BOT TONI, Le Corbusier: Urbanismo, Mazzotta, Milano, 1983. MANGO, Roberto, C.E. Jeanneret - Le Corbusier, La peinture architecturée 1918-28, Officina Edizioni, Roma 1986.

MUSEO CORRER VENEZIA, Le Corbusier pittore e scultore, Arnoldo Mondatori, Milano 1986.

AA. VV. Le Corbusier. Enciclopedia, Edition du Centre Pompidou, Paris 1987 (Eletta, Milano 1988 trad. di ES Assistance).

BROOKS, Allen, H., Le Corbusier 1887-1965, Electa, Milano 1987.

RAGON, Michel, Le temps de Le Corbusier, Hermé, Paris 1987.

BAKER, Geoffrey, Le Corbusier, The creative search, E&FN Spon, London, 1996.

GRAVAGNUOLO, Benedetto, Le Corbusier e l'antico. Viaggi nel Mediterraneo, Electa, Napoli, 1997.

JENGER, Jean, Le Corbusier. L'architettura come armonia, Editoriale Libraria, Trieste 1997.

LIMA, Antonietta Jolanda, Le Corbusier, Dario Flaccovio Editore, Palermo 1998.

ACERBONI, Francesca, Le Corbusier a Pessac. Quartiere moderno Frugés, in "Abitare", n. 385, 1999.

BENAGLIA, Mara, Colore e progetto : teorie, realizzazioni, tendenze, rei. Germana Bricarello, Facoltà di Architettura, Politecnico di Torino, Febbraio 2000.

MARCUS, Gorge, H., Le Corbusier: inside the machine for living. Firnitureand Interiors, The Monacelli Press, New York 2000( trad. Le Corbusier: per un'architettura d'interni, Jaka Book, Milano 2000, trad. di Giuseppina Itri con la collaborazione di Maria Antonietta Crippa).

LYON, Dominique, DENIS, Anriet, BoIssIER, Olivier, Le Corbusier vivant, Pierre Terrail Editions, Paris 2001 (Le Corbusier. Uomo e architetto, Key Book/Rusconi libri; Santarcangelo -di Romagna 2001, trad. di Mario Barboni).

Guadagno Giorgio, LUDDENI, Luca, Il significato del colore nelle opere di Le Corbusier, tesina del Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a.a. 2001-2002

FRAMPTON, Kenneth, Le Corbusier. Architect of the twentieth century, Harry N. Abrams, New York 2002.

Novo, Silvia, Le Colorbusier: 11 colore nell'architettura di Le Corbusier, tesina dei Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a.a. 2003-2004.

BRUNO TAUT

TAUT, Bruno, IDie neue Wohnung. Die Frau als Schópferin, Leipzig 1924 ( La nuova abitazione. La donna come creatrice, Gangemi, Roma 1986, trad. di Margherita Gigliotti, introduzione di Paolo Portoghesi).

BRENNE, Winfried, Prrz, Helge, Die Bauwerke und Kunstdenm ler von Berlin. Siedlung Onkel Tom Einfamilierenreihenhauser 1929. Architekt: Bruno Taut, Gebr. Mann Verlag, Berlin, Il Punto Editrice, Roma - Firenze 1980.

HARTMANN, Kristiànà, BouEREY,' Frànziska, Il caso Taut in Rassegna n.23, pp. 6874, Electa, Milano 1985.

MORPURGO, Valerio, Colore e ragione in Ottagono, voi. 29, n.112, pp. 53-58, settembre 1984.

SPEIDEL, Manfred, Bruno Taut. Natur und Fantasie 1880-1938, Ernst&Sohn, Berlin 1995.

BRENNE, Winfried, Réhabiliter l'architecture colorée de Bruno Taut in L'architecure d'aujord'hui, n.334, pp. 46-49, May-lune, 2001.

NERDINGER, Winfred, Bruno Taut: 1 882-1 938, Electa, Milano 2001.

CATTANI, Manuela, Bruno Taut: una vita orientata al colore, tesina del Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a.a. 2002-2003.

MASINI, Alessandra, I colori nell'architettura di Bruno Taut : "Il piano del colore" del complesso residenziale Wohnstadt Carl-Legien a Berlino, Tesi dei Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, rei. Giovanni Brino,Torino, luglio 2004.

DE STIJL

ZEVI, Bruno, Poetica dell'architettura neoplastica, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1974.

FANELLI, Giovanni, Guide dell'architettura moderna. De Stijl, Laterza, Bari 1983. JAFFÉ, Hans L.C., Piet Mondrian, Harry N. Abrams, Inc., New York 1985.

VAN STRAATEN, Evert, Theo Van Doesburg, SDU Publishers, The Hague 1988 - (Theo Van Doesburg. L'opera architetonica, trad. Elena Colombetta, Massimo Parizzi, Electa, Milano 1993).

WARNCKE, Carsten-Peter, The ideals as Art. De stifl 1917-1931, Taschen, Koln 1994.

IL COLORE NELL‘ARCHITTETURA CONTEMPORANEA

MoLINARI, Luca, Gruppo Mecanoo - Edifici residenziali a Hillekop, Rotterdam, in Domus n° 717, giugno 1990.

DI BATTISTA, Nicola, Renzo Piano- Complesso residenziale a Parigi, in Domus n° 729, luglio/agosto 1991.

KNECHTL, Christian, Helmut Richter - Edifici residenziali nella Bruner Strasse, Vienna, in Domus n° 729, luglio/agosto 1991.

GAZZANIGA, Luca, Antonio Cruz, Antonio Ortiz - Villaggio per minatori, Tharsis/Huelva, in Domus n° 743, novembre 1992.

GAllANIGA, Luca, Livio Vacchini - Casa a Contra, Ticino, in Domus n° 752, settembre 1993.

MARQUART, Christian, Thomas Herzog - Stabilimento a Bad Múnder, in Domus n° 755, dicembre 1993.

SCAGLIONE, Pino, Pino Scaglione, Patrizia Leone - Edificio dei servizi .di un campeggio a Collelongo, in Domus n° 769.

ZSCHOKKE, Walter, Orten & Ortner - Europaisches Design Depot Klagenfurt, Austria, in Domus n° 772, giugno 1995.

THORN-PRIKKER, Jan, Híenz Bienefeld - Ristrutturazione di Villa K.,K., in Domus n° 777, dicembre 1995.

STEINER, Dietmar, Helmut Ríchter - Scuola in Waidhausenstrasse, Vienna, in Domus n° 785, settembre 1996.

Marianne Burkhalter, Christian Sumi - Casa d'appartamenti a Laufenburg, in Domus n° 791, marzo 1997.

VAN GooL, Rob, Bosch Haslett - Residence per famiglie di bambini ospedalizzati, Utrecht, in Domus n° 819, ottobre 1999.

RAGGI, Franco, Ettore Sottsass, Johanna Grawunder - Casa Unifamiliare, Belgio, in Domus n° 820, novembre 1999.

BULLIVANT, Lucy, Philippe Stacrk - St. Martins Lane Hotel. Il senso della sorpresa, in Domus n° 823, febbraio 2000.

SUDJIC, Deyan, L'architettura del rinnovamento, in Domus n° 831, novembre 2000.

MOORE, Rowan, Cosa avrà mai l'Olanda?, in Domus n° 834, febbraio 2001.

MAXWELL, Robert, L'architettura per una nuova Irlanda, in Domus n° 836, aprile 2001.

La piccola casa costruita sul terreno bonificato, in Domus n° 844, gennaio 2002.

Un mosaico per facciata, in Domus n° 846, marzo 2002.

BRANDOLINI, Sebastiano, Architettura cromatica, in Domus n° 860, giugno 2003.

STEVEN HOLL

SAFRAN, Yehuda, Steven Ho!! -,appella di S. Ignazio all'Università di Seattie, in Domus n° 796, settembre 1997.

HOLL, Steven, Parailax, Princeton Architectural Press, New York 2000 (Parallax. Architettura e percez!one, Postmedia, 2004, trad. di Antonella Bergamin).

SAFRAN, Yehuda, Il padiglione di Amsterdam, in Domus n° 830, ottobre 2000.

Durro, Enrica, GARELLI, Elena, Steven Ho!!, tesina del Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a,a, 2001-2002.

FRAMPTON, Kenneth, Steven Holl Architetto Mondadori Electa S.p,a., Milano, 2002

MARI, Antonella, Steven Holl, Edilstampa, Roma, 2002.

GAROFALo, Francesco, a cura di, Steven Holl, Rizzoli gruppo Skira, Rotolito Lombarda, 2003.

SAUERBRUCH & HUTTON

Izzo, Ferruccio, Casa studio, Londra, in Domus n°753, ottobre 1993.

KIEREN, Martin, Sauerbruch Hutton - Photonikzentrum, Berlino-Adlershof, in Domus n° 807, september 1998.

WEATHERSBY, William, Sauerbruch Hutton harnessees forni, color and light to turn a former Berlin lightbulb finto a new Zumtobel Staff showroom, in Architectural Record voi. 188, n°9, september 2000.

BULIVANT, Lucy, Una casa a Londra, in Domus n°830, ottobre 2000.

MANNA, Stefania, "Sede centrale della GSW a Berlino/GSW Headquarters, Berlin", in L'industria delle costruzioni n°341, marzo 2000, pp. 22-35. SAUERBRUCH HUTTON ARCHITECTS, GSW headquarters Berlin, Lars Mùller, Baden 2000.

AA.VV. Coleur, in L'Architecture d'aujourd'hui n°334, may/june 2001.

TRELCAT, Sophie, Coleurs constructives. Recontre avec Matthias Sauerbruch et Louisa Hutton, in L'Architecture d'aujourd'hui n°334, maggio-giugno 2001.

AA.VV, Sauerbruch Hutton Architects : contra el tipo, 1997-2003, in EI Croquis n°114 (I), 2003.

NICOLIN, Pierluigi, I nuovi realisti, in Lotus n°116, marzo 2003.

BAILLIEU, Amanda, Technicolour dreamcoat, in RIBA Journal voi. 110, n°3, march 2003.

BRANDOLINI, Sebastiano, Architettura cromatica, in Domus n°860, giugno 2003.

AA.VV, Farbe, in Archithese voi. 33, n°5, september/october 2003.

MOMBELLI, Arch. Rossella Letizia, Intervista a Mathias Sauerbruch, in Detail n°10, 2004.

SAUERBRUCH, Matthias, HUTrON, Louisa, Sauerbruch Hutton. Archive, Lars Múlier Pubiishers, Baden 2006.

JEAN NOUVEL

BOISSIERE, Olivier, FESSY, Georges, L'instint dans I'ouvre de Jean Nouvel, Les

Editions de Demi-Cercle, Paris 1992.

LucAN, Jacques, Jean Nouvel - Teatro dell'opera a Lione, in Domus n° 752, settembre 1993.

GOULET, Patrice, Jean Nouvel, Editions de regard, Paris 1994.

ARCHITETTURA E DESIGN 1976-1995, Jean Nouvel, una lezione in Italia, a cura di Giampiero Bosoni, Ed. Skira, Milano 1996.

CIRILLO, Francesco, Saper creare in Architettura, Trentun domande a' Jean Nouvel, Ed. Clean, Napoli 1998.

AA.VV, Jean Nouvel 1987-94, in EI Coquis n° 65-66, a. 2000.

AA.VV, Jean Nouvel 1994-2002, in EI Coquis n° 112-113, a. 2002

MORGAN, Conway Lloyd, Jean Nouvel: elementi di architettura, Rizzoli libri

illustrati, Milano 2002.

BoIssIÈRE, Olivier, Jean Nouvel, Rusconi - Idealibri, Santarcangelo di Romagna 2003.

NOUVEL, Jean, Jean Nouvel, Alinea, Firenze 2003.

MODICA, Simone, SIDOLI, Elisabetta, Furiosi paradigmi e contraddizioni rivelate,

Tesina del ,Corso di percezione e comunicazione visiva, Docente Prof.ssa Anna Marotta, Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura, a.a. 2003-2004.

MILANESI, Benedetta, Un architetto in evoluzione permanente : Jean Nouvel tra anni settanta e oggi ,Tesi della Facoltà di Architettura dei Politecnico di Torino, rei. Michela Rosso,Torino, settembre 2006.

AA.VV., Jean Nouvel, in Arca n°89, anno XVII, novembre/dicembre 2006.

Modifica (riservato agli operatori) Modifica (riservato agli operatori)