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Audit energetico di quattro edifici comunali in Valle d'Aosta

Gaspard, Alex

Audit energetico di quattro edifici comunali in Valle d'Aosta.

Rel. Vincenzo Corrado. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2009

Abstract:

SOMMARIO

"La tutela dei clima ha i suoi costi, ma la sua mancata protezione è di gran lunga più costosa" . Con queste parole il direttore della Banca mondiale, Nicholas Stern, denunciò le problematiche legate alla forte dipendenza da combustibili di origine fossile e alle sempre maggiori emissioni di inquinanti in atmosfera da parte dei Paesi dell'Unione Europea. In questi ultimi anni, grazie agli obiettivi imposti dal protocollo di Kyoto, è stato emanato un consistente corpus legislativo in materia di efficienza energetica che ha dato avvio ad un sensibile cambiamento nell'approccio al progetto

integrato e al processo edilizio.

Se per quanto riguarda la realizzazione delle nuove costruzioni l'imposizione di

requisiti minimi e di vincoli da rispettare può rappresentare la soluzione al problema, ben più difficile appare l'approccio al patrimonio edilizio storico, che nel nostro Paese si rapporta ad un ampio settore di tessuto edificato.

In questa ottica di recupero del patrimonio edilizio storico e dei restauro in rapporto all'integrazione delle problematiche di efficienza energetica, diviene centrale la figura dell'architetto che, conoscendo le tecniche costruttive e lo stato di conservazione dei materiali esistenti, può definire le linee guida di intervento per rispettare e preservare le caratteristiche storiche dell�architet

tura e al tempo stesso soddisfare le esigenze di efficienza energetica.

Questa tesi prende in considerazione quattro edifici comunali situati in Valle d'Aosta e appartenenti ai Comuni di Ayas, Brusson, Challand Saint Anselme e Challand Saint Victor. Nella prima parte del lavoro è stata eseguita la diagnosi energetica degli edifici per capire il loro "stato di salute" e i fabbisogni energetici ottenuti sono stati confrontati con i dati di consumo reale sia per conferire validità alla diagnosi effettuata sia per evitare possibili sovrastime dei benefici energetici ed economici degli interventi proposti nella seconda parte del lavoro.

Gli interventi proposti in questo lavoro non intendono rappresentare la soluzione ideale ma tracciare delle linee guida di intervento in grado di rapportare le esigenze di riqualificazione energetica al rispetto e alla salvaguardia dei caratteri architettonici degli edifici. I risultati ottenuti dimostrano come la diagnosi energetica finalizzata alla realizzazione di interventi di retrofit energetico possa trasformare un emergenza di carattere energetico, ambientale, economico ed architettonico in opportunità.

Come ormai ben noto, esiste un rapporto binario tra la quantità di CO2 emessa e l'aumento della temperatura in atmosfera: nel XX secolo la temperatura media dell'aria è aumentata di 0,8°C, mentre si prevede, se il trend dei consumi e della produzione energetica non cambia, un aumento di 5,8°C nel 2100.11 settore edilizio, inteso nella sua globalità (produttivo, residenziale e terziario), è causa del 41 % dei consumi energetici planetari. II settore edilizio quindi è, insieme a quello dei trasporti, quello più responsabile rispetto al problema delle emissioni nocive e quello che richiede più urgenza per intervenire. Si stima, infatti, che solo con alcuni interventi di riqualificazione energetica (ad esempio: miglioramento dell'isolamento, efficienza degli impianti e delle utenze, dispositivi bioclimatici) si possono ottenere aumenti dell'efficienza degli usi finali, e quindi risparmio energetico, del 20-40%. La ricetta per ottenere concreti risultati è costituita da un approccio progettuale completamente nuovo: da una parte individuare le soluzioni che riducono i consumi senza intaccare la qualità interna dell'ambiente costruito, dall'altra trasformare l'edificio in sedi di produzione autonoma e decentrata di energia, sia attraverso sistemi di microcogenerazione, sia grazie all'utilizzo delle superfici esterne in grado di convertire l'energia del sole in calore o energia elettrica. Su questi presupposti da qualche decennio è nata una articolata sensibilità, che si è trasformata via via in vera e propria disciplina, destinata ad esplorare le potenzialità della qualità ambientale nel settore edilizio. Infatti è ormai consolidata la necessità che la progettazione architettonica, come già accennato, debba essere basata sul requisito dei minimizzare l'impatto dell'edificio sugli equilibri naturali e sul contenimento dei consumi energetici. Tale convinzione evidenzia la necessità di adottare criteri progettuali che consentano di affrontare contemporaneamente ai problemi architettonici anche gli aspetti energetici, di impatto ambientale e di confort interno. Ciò costituisce una radicale innovazione rispetto all'approccio progettuale convenzionale, caratterizzato da fasi temporalmente diverse e spesso tra loro incomunicanti, in cui vengono affrontati i diversi problemi. L'edificio venivap rima definito a livello architettonico, poi affrontati i problemi termotecnici e verificate le prestazioni energetiche, infine venivano individuate le eventuali soluzioni e, se necessario, apportate le modifiche alla struttura dell'edificio per ottenere i requisiti richiesti o per attenersi alle prescrizioni della normativa vigente. La "cultura energetica� in ambito progettuale va intesa come cognizione di tutti i fenomeni energetici interni ed esterni all'edificio, come conoscenza di materiali e tecnologie che ottimizzino le risorse termiche già presenti nell'ambito della costruzione e, non ultimo, come sensibilità sull'utilizzazione di risorse energetiche rinnovabili. Il perseguimento del risparmio energetico non deve costituire, come spesso si è pensato, una ragione per giustificare progetti mediocri, ma deve al contrario sostenere e ispirare nuovi orizzonti di creatività e di linguaggio architettonico.

L' andamento dei consumi di energia in Valle d'Aosta è risultato in aumento negli ultimi anni. Questo fabbisogno è coperto per circa il 60% da importazioni,

con una notevole spesa che grava sul bilancio commerciale della nostra regione.

La ripartizione dei consumi di energia per settore effettuata nel 2006 evidenzia come i settori maggiormente energivori siano quello civile 40% dove si consumano circa tonnellate equivalenti di petrolio (tep) all'anno e quello dei trasporti

mentre il restante 20% è riferito al comparto industriale e circa il 2% all'agricoltura.

Mentre il settore industriale è svincolato da una qualsiasi tipo di coscienza personale legata alla riduzione delle emissioni ed il settore dei trasporti dipende dall'utilizzo dei mezzi e dalle condizioni di traffico, il settore legato all'edilizia è quello che presenta i maggiori margini di miglioramento. Ad oggi in Valle d'Aosta il riscaldamento residenziale infatti produce 350.000 tonnellate di CO2 all'anno, valore che corrisponde circa al 50% delle emissioni complessive, di CO2. E' emerso, attraverso una campagna di rilievo termografico effettuata dall'ARPA, come il patrimonio edilizio valdostano sia nella maggior parte dei casi inefficiente dal punto di vista energetico e che non sia in grado di soddisfare i parametri dettati dalla normativa vigente.

Esaminando più in dettaglio i consumi finali per tipologia di fonte energetica si osserva una forte predominanza dei prodotti petroliferi ed un aumento negli ultimi anni nell'utilizzo di metano ed energia elettrica. La voce "rinnovabili" comprende solare termico e biomasse: i bilanci energetici, infatti, non distinguono a livello di consumi la fonte di produzione dell'energia elettrica.

La Regione a fronte di questa situazione ha negli ultimi anni intrapreso quattro filoni principali di azioni : la sostituzione dei combustibili, l'uso razionale dell'energia, il risparmio energetico, l'impiego delle fonti rinnovabili.

Gli interventi volti unicamente alla sostituzione dei combustibili comportano

esclusivamente un beneficio ambientale, si può infatti osservare che i combustibili gassosi presentano delle emissioni più limitate.

Per quanto riguarda gli interventi volti all'uso razionale dell'energia possiamo citare tecnologie come la cogenerazione che consiste nella produzione

contemporanea di calore ed elettricità o le pompe di calore in grado di prelevare calore all' ambiente esterno per erogarlo all'impianto termico. La nostra regione, proprio per le sue caratteristiche peculiari, rappresenta un ottimo campo di applicazione di queste tecnologie.

Il risparmio energetico si riferisce invece a tutti quegli interventi volti alla riduzione dei consumi per esempio interventi di coibentazione degli edifici, la sostituzione dei serramenti, l'impiego di elettrodomestici a elevata efficienza, di lampade a basso consumo.

L'impiego di fonti rinnovabili, che sul lungo periodo costituiranno la sola risorsa energetica a disposizione, è stato oggetto di numerosi studi e applicazioni negli ultimi anni. Le fonti che presentano il maggiore interesse sono il solare termico, le biomasse ed il mini e micro idroelettrico.

Gli impianti solari termici,grazie alla notevole insolazione della nostra Regione dovuta alla particolare limpidezza dell'atmosfera, permettono una copertura del 60-70% dei fabbisogno di acqua calda sanitaria e 30-50% dei fabbisogni di riscaldamento. Le località di montagna sono infatti particolarmente favorite da quest'ultima opzione; in effetti in quota la necessità di riscaldamento è distribuita lungo tutto l�anno solare consentendo un maggiore sfruttamento dell' impianto solare, che può essere utilmente impiegato anche per le funzioni di antigelo nel periodo invernale.

La realizzazione di impianti alimentati a biomassa non può prescindere dalla

realizzazione di una filiera aree agro-forestale che se realizzata impiegando

aree marginalizzate e ormai abbandonate dall'agricoltura tradizionale consentirebbe ulteriori benefici quali il recupero della fruibilità, il presidio del territorio atto a Prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico, la creazione di posti di lavoro.

Infine il mini e micro idroelettrico consiste nello sfruttamento degli acquedotti e delle reti di irrigazione per la realizzazione di impianti idroelettrici di piccola potenza ma caratterizzati da un ridottissimo impatto ambientale, poiché si sfruttano captazioni e canalizzazioni già esistenti, con sensibili benefici economici per Comuni, Comunità Montane e Consorzi.

Relatori: Vincenzo Corrado
Tipo di pubblicazione: A stampa
Soggetti: S Scienze e Scienze Applicate > SH Fisica tecnica
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale)
Classe di laurea: NON SPECIFICATO
Aziende collaboratrici: NON SPECIFICATO
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/1383
Capitoli:

INDICE

Sommario

CAPITOLO 1 Introduzione

1.1 Inquadramento del panorama energetico

1.2 Cronologia dei lavoro

1.3 Finalità

CAPITOLO 2 Sintesi del panorama legislativo

2.1 Normativa europea

2.2 Normativa italiana

2.3 Normativa regionale

CAPITOLO 3 Modello di calcolo

3.1 Zonizzazione e accoppiamento termico tra zone

Individuazione del sistema edificio impianto

Regole di suddivisione dell' edificio

Confini delle zone termiche

3.2 Dati climatici

3.3 Dati relativi alle modalità di occupazione e di utilizzo dell'edificio

Temperatura interna di regolazione per il riscaldamento

Apporti termici

Numero di ricambi ora

Durata dei periodo di riscaldamento

3.4 Caratteristiche termiche e costruttive dell' edificio

Trasmittanza termica

Ponti termici

Capacità termica interna

Coefficiente di scambio termico

Trasmittanza di energia solare dei componenti trasparenti dell' involucro Fattore di assorbimento solare

Schermature mobili e ombreggiamento dovuto ad elementi esterni

3.5 Calcolo del fabbisogno di energia specifica per il riscaldamento per ogni mese e per ogni zona termica

3.6 Correzione del fabbisogno di energia termica specifica per riscaldamento tenendo conto del funzionamento intermittente dell'impianto

3.7 Calcolo dei rendimenti impiantistici per il riscaldamento Sottosistema di emissione

Sottosistema di regolazione

Sottosistema di distribuzione

Sottosistema di generazione

3.8 Calcolo del fabbisogno di energia specifica per la produzione di acqua calda sanitaria

Sottosistema di erogazione

Sottosistema di distribuzione

Sottosistema di accumulo

Sottosistema di generazione

3.9 Calcolo dei rendimenti impiantistici per la produzione di acqua calda sanitaria

3.10 Determinazione del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale

3.11 Confronto tra il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale calcolato attraverso la diagnosi e il fabbisogno reale dell'edificio

3.12 Foglio di calcolo utilizzato

CAPITOLO 4 Inquadramento generale dei casi studio

4.1 Il territorio della Valle d'Ayas

4.2 Il clima della Valle d'Ayas

4.3 Inquadramento del panorama edilizio esistente

CAPITOLO 5 Audit energetico

5.1 Edificio comunale di Ayas

5.1.1 Modello di rilievo

Determinazione delle trasmittanze

Computo metrico delle superfici

Dati relativi agli impianti

5.1.2 Bilancio termico

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

5.1.3 Scheda di confronto

Involucro

Impianto

Edificio-impianto

5.2 Edificio comunale di Brusson

5.2.1 Modello di rilievo

Determinazione delle trasmittanze

Computo metrico delle superfici

Dati relativi agli impianti

5.2.2 Bilancio termico

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

5.2.3 Scheda di confronto

Involucro

Impianto

Edificio-impianto

5.3 Edificio comunale di Challand Saint Anselme

5.3.1 Modello di rilievo

Determinazione delle trasmittanze

Computo metrico delle superfici

Dati relativi agli impianti

5.3.2 Bilancio termico

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

5.3.3 Scheda di confronto

Involucro

Impianto

Edificio-impianto

5.4 Edificio comunale di Challand Saint Victor

5.4.1 Modello di rilievo

Determinazione delle trasmittanze `

Computo metrico delle superfici

Dati relativi agli impianti

5.4.2 Bilancio termico

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

5.4.3 Scheda di confronto

Involucro

Impianto

Edificio-impianto

CAPITOLO 6 Interventi di retrofit energetico

6.1 Interventi edificio comunale di Ayas

6.1.1 Classificazione degli interventi

6.1.2 Valutazione economica degli interventi

6.1.3 Risultati

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

Calcolo del Van e del Tempo di ritorno dell' investimènto

6.2 Interventi edificio comunale di Brusson

6.2.1 Classificazione degli interventi

6.2.2 Valutazione economica degli interventi

6.2.3 Risultati

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

Calcolo dei Van e dei Tempo di ritorno dell' investimento

6.3 Interventi edificio comunale di Challand Saint Anselme

6.3.1 Classificazione degli interventi

6.3.2 Valutazione economica degli interventi

6.3.3 Risultati

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

Calcolo del Van e del Tempo di ritorno dell' investimento

6.4 Interventi edificio comunale di Challand Saint Victor

6.4.1 Classificazione degli interventi

6.4.2 Valutazione economica degli interventi

6.4.3 Risultati

Valutazione delle dispersioni

Valutazione del fabbisogno di energia primaria

Calcolo del Van e del Tempo di ritorno dell' investimento

CAPITOLO 7 Conclusioni

CAPITOLO 8 Bibliografia

8.1 Legislazione

Europea

Nazionale

Regionale

8.2 Normativa tecnica

8.3 Testi e pubblicazioni

8.4 Tesi di laurea

8.5 Siti internet

ALLEGATO A "Edificio comunale di Ayas"

ALLEGATO B "Edificio comunale di Brusson»

ALLEGATO C "Edificio comunale di Challand Saint Anselme"

ALLEGATO D `Edificio comunale di Challand Saint Victor"

ALLEGATO E "Modello di rilievo"

Bibliografia:

8.1 LEGISLAZIONE

Europea

� Direttiva 2002/91 /CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre

2002 sul rendimento energetico nell'edilizia (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n.L1 del 4 gennaio 2003).

� Direttiva 2006132/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio (pubblicata sulla gazzetta ufficiale delle Comunità europee n.L114 del 27 aprile 2006).

Nazionale

� Legge n. 10 dei 9 gennaio 1991, "Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia".

� D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, "Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini dei contenimento dei consumi di energia".

� D.P.R. n. 551 dei 21 dicembre 1999, "Regolamento recante modifichi al D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412, in materia di progettazione, installazionp, , esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia".

� D. Lgs. n. 192 del 19 agosto 2005, "Attuazione della direttiva 2002/91 /CE relativa al rendimento energetico degli edifici".

� D. Lgs. n. 311 del 29 dicembre 2006, "Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia".

� D. Lgs. n. 115 del 30 maggio 2008, " Attuazione della Direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE

Regionale

� L.R. n. 3 del 3 gennaio 2006 recante "Disposizioni in materia di interventi

regionali per la promozione all'uso razionale dell'energia".

� L.R. n. 21 dei 18 aprile 2008 recante "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia".

8.2 Normativa tecnica

� UNI 10348:1993, Riscaldamento degli edifici � Rendimenti dei sistemi di riscaldamento � Metodo di calcolo.

� UNI 10349:1994, Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici.

� UNI 10351:1994, Materiali da costruzione. Conduttività termica e permeabilità

al vapore.

� UNI 10355:1994, Murature e solai � Valori della resistenza termica e metodo di calcolo.

� UNI 10339:1995, Impianti aeraulici a fini di benessere - Generalità, classificazione, requisiti.

� UNI EN ISO 10211-1:1998, Ponti termici in edilizia � Calcolo dei flussi termici

e delle temperature superficiali � Parte 1: Metodi generali

� UNI EN ISO 13786:2001, Prestazione termica dei componenti per l'edilizia - Caratteristiche termiche dinamiche � Metodi di calcolo.

� UNI EN ISO 13789:2001, Prestazione termica degli edifici � Coefficiente di perdita di calore per trasmissione � Metodo di calcolo.

� UNI EN ISO 14683:2001, Ponti termici in edilizia - Coefficiente di trasmissione termica lineica � Metodi semplificati e valori di riferimento.

� UNI EN ISO 10211-2:2003, Ponti termici in edilizia � Calcolo dei flussi termici

e delle temperature superficiali � Ponti termici lineari.

� UNI EN ISO 13788:2003, Prestazione igrometrica dei componenti e degli elementi per l'edilizia � Temperatura superficiale interna per evitare l'umidità superficiale critica e condensazione interstiziale � Metodo di calcolo.

� CTI R 0313, Prestazioni energetiche dell'edificio - Climatizzazione invernale e preparazione acqua calda per usi igienico-sanitari.

� UNI EN ISO 673:2005, Vetro per edilizia � Determinazione della trasmittanza termica � Metodo di calcolo.

� UNI EN ISO 6946:2007, Componenti ed elementi per l'edilizia � Resistenza termica e trasmittanza termica � Metodo di calcolo.

� UNI EN ISO 10077-1:2007, Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti � Calcolo della trasmittanza termica � Parte 1: Generalità.

� UNI/TS 11300-2:2008, Prestazioni energetiche degli edifici � Parte 2:

Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la

climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

� EN ISO 13790:2008, Energy performance of buildings � Calculation of energy

use for space heating and cooling.

� CEN/TR 15615:2008, Explanation of the generai relationship between various CEN standards and the Energy Performance of Buildings Directive (EPBD) CUmbrella Document").

8.3 Testi e pubblicazioni

� Corrado V., La nuova legislazione sull'efficienza energetica degli edifici, Torino, Celid, aprile 2008.

� Norbert Lantschner, Casaclima iliacere di abitare, Bolzano Athesia, 2008.

� Blasi Walter, Fisica applicata all'edificio. Esempi e strumenti di calcolo. Isolamento termico, protezione dall'umidità, isolamento acustico. Napoli, Sistemi Editoriali,2008.

� Fabbri kristian, Guida alla riqualificazione energetica, Roma, DEI, 2008.

� Filippi M., Rizzo G., Certificazione energetica e verifica ambientale degli edifici

(valutazione delle prestazioni energetiche e della sostenibilità delle scelte

progettuali), Palermo, Flaccovio, 2007.

� Mammi S.; Galbusera G., DLGS 311, la nuova legge 10, Manuale Anit vol. 2, Milano, Tep sri, 2007.

� Grassi W., Satizzi G., Venturelli F., La certificazione energetica degli edifici e degli impianti: guida tecnica all'applicazione del D. Lgs. 192/2005 in materia di rendimento energetico nell'edilizia, Maggioli Editore,2007.

� Butera F., Dalla Caverna alla casa ecologica, Milano, Edizioni ambiente, 2007 � Rava P. , Tecniche costruttive per I' efficienza energetica e la sostenibilità, Rimini, Maggioli Editori, 2007.

- Cannaviello M. , Violano A. , La certificazione energetica degli edifici esistenti. Leggi e norme di riferimento; metodologie, strumenti e modelli di calcolo; casi esemplificativi, Milano, Franco Angeli, 2007.

- Trevisi A. S., Efficienza in edilizia: diagnosi energetica, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2007.

- Corrado Vincenzo, Problematiche di attuazione nella valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici e nella loro certificazione, atti convegni AICARR, 2006.

- Brunoro Silvia, Efficienza energetica delle facciate: standard, requisiti, esempi per l'adeguamento e la riqualificazione architettonica, Santarcangelo di Romagna, Maggioli Editore, 2006.

- Fassi Alessandro, Maina Laura, L' isolamento ecoefficiente, Guida all' uso dei

materiali naturali, Milano, Edizioni ambiente, 2006.

- Cappello Fabio,Di Perna Costanzo, Legge 10 e certificazione energetica degli edifici: la progettazione secondo il D.Lgs. del 19212005 di attuazione della Direttiva europea 2002/91/CE, Roma, EPC libri, 2006.

- Marino Francesco P., Grieco Mariateresa, La certificazione energetica degli Sidifci ed il D.Lgs. 192 del 19 agosto 2005, Roma, EPC libri, 2006.

- Szokolay S.V. , Introduzione alla progettazione! sostenibile, Milano, Hoepli,

- Corrado V. , Applicazioni di termofisica dell'edificio climatizzazione,Torino,

Clut, 2005.

- Manni S., Panzeri A., L'isolamento termico e acustico, Milano, Tep,2005.

- Tucci Fabrizio, Involucro ben temperato. Efficienza energetica ed ecologica in architettura attraverso la pelle degli edifici, Firenze, Alinea editore, 2004 - - Altomonte Sergio, L'involucro architettonico come interfaccia dinamica. Strumenti e criteri per un'architettura sostenibile, Firenze, Alinea Editrice,

2004.

- Mercalli L., Cat Berro D., Atlante Climatico della. Valle d'Aosta, Società Meteorologica Subalpina, Torino,Tararà, 2003

- Sasso Ugo , Isolanti si isolanti no, Firenze, Alinea editrice, 2003.

- Giuliano Dall'O�, Giancarlo Chiesa, Risparmio energetico in edilizia criteri e

norme, Lodi, Masson, 1996.

- Aghemo Chiara, Azzolino Cristina, Il progetto dell'elemento di involucro opaco. lateriali e tecniche per l'isolamento termico, ponti termici e analisi

~rmoigrometrica, Torino, Celid,1996.

- Prizzon F., Gli investimenti immobiliari: analisi di mercato e valutazione conomico-finanziaria degli interventi, Torino, Celid, 1995.

- Rorco L., Cellai G. Fondamenti degli impianti di climatizzazione � Edizione econda. Edizioni PEG, Milano 1994.

8.4 Tesi di laurea

- Ballarini Ilaria, Valutazione e certificazione delle prestazioni energetiche di Edifici residenziali del secondo dopoguerra in Torino, relatore Vincenzo 'orrado, correlatore Carlo Olmo, Michela Comba, Torino, 2007.

- Calautti F., Diagnosi energetica di un sistema edificio-impianti nell' ambito ella certificazione energetica, relatore Marco Masoero, Chiara Silvi.

Torino,2006

- Gaspard A., Metodologia di diagnosi energetica applicata -alla riqualificazione di un edificio residenziale unifamiliare in Valle d'Aosta, relatore Stefano Paolo Corgnati, Torino, 2006

- Barbera C., Schemi di certificazione energetica degli edifici e normativa

europea: analisi della situazione italiana e applicazione su un caso studio, relatore Vincenzo Corrado, Torino,Luglio 2006

- Ferrero M., Certificazione energetica degli edifici in Italia : Casaclima e D.Lgs. 92, due metodologie a confronto, relatori Giovanni Del Tin, Stefano Paolo Corgnati, Torino, 2006

- Paduos Simona, Applicazione della nuova legislazione energetica 192/05 relatore Marco Filippi, correlatore Vincenzo Corrado, Torino, 2006.

- Balsamelli Lorenzo, Diagnosi energetica finalizzata alla determinazione del sístema edificio-impianto, relatori Cesare Boffa, Stefano Paolo Corgnati,

Torino, 2006.

8�5 Sitiinternet

. www.anab.it .

. www. anit. it;

. www.enea.it

. www.isover.it

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. www. saint-gobain-glass. comìt/.

� www.aipe.it

� www.epsass.it

� www.fivra.it

� www.anpe.it

� www.isopack.it

� www.aper.it

� www.anpae.it

� www.aippeg.it it

� www.assovetro.it

� www.aicc.it

� www. seves lassblock. it

� www.lacasaditerra. it

� www.cti2000.it

� www aicarr. it

� www.Kyotoclub.it

� www. unfccc. intIessential

� www. expobg. it/downloaddoc/protocollo kyolo it. pdf

� www. osseivatoriok orto.it/

� www regionevda.it

� www.arpa.it

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